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venerdì 30 dicembre 2022

IN MARCIA PER FARE LA… DIFFERENZA

  BUON ANNO NUOVO!

 

Foto d'archivio   marcia dei FFF di VI, a. 2022   

Il 2022 sicuramente sarà ricordato soprattutto per la guerra in Ucraina e le conseguenze nefaste che essa ha provocato in Europa e in Italia.

Guerra: una parola che non vorrei mai sentire pronunciare. Invece sono 59 i conflitti in corso n4el mondo : dalla Palestina all'Afganistan, conflitti ancora aperti di cui nessuno parla. E le vittime sono prima di tutto i bambini.  
Sono oltre un milione i bambini in fuga dalle bombe russe in Ucraina. Ma sono 200 milioni quelli che vivono nelle zone dove si svolgono le guerre del mondo, molti dei quali affrontano già livelli di fame snza precedenti . Un numero che continua vertiginosamente ad aumentare.   


 Non è andata meglio con la questione del cambiamento climatico.

“Siamo su un’autostrada verso l’inferno climatico con il piede ancora sull’acceleratore”. L’ultimo rapporto dell’IPCC (l’Intergovernmental Panel on Climate Change, il gruppo di esperti e scienziati internazionali che studia i cambiamenti climatici) l’ha detto in maniera netta

E con la guerra… in quest’ultimo anno il problema non ha avuto posto nella politica tesa solo a trovare soluzioni inquinanti al problema del caro bollette e della ricerca di fonti energetiche.

 Le differenze sociali, poi, si stanno acuendo non solo nel mondo ma all’interno del nostro stesso Paese, mostrando una tara di sistema della nostra società e delle istituzioni che la governano, l’incapacità di mettere al centro la “cura”, intesa come sistema integrato di politiche imperniate sui diritti individuali, collettivi, ambientali (cambio di paradigma): i cittadini e il loro diritto alla salute al primo posto.

 Viviamo in un’epoca caratterizzata dalla paura, dalla divisione e dalla demonizzazione, dallo sconforto, dalla rassegnazione.

Dobbiamo reagire se vogliamo salvarci, dobbiamo cambiare lo status quo in cui ci troviamo a vivere. E per cambiare dobbiamo avere speranza.

Avere speranza è un atto politico, “un tratto di sopravvivenza”, per dirla con le parole di Jane Goodall. Dall’Età della pietra in poi l’essere umano si è sempre affidato alla speranza per superare le prove più dure. Perché perdere la speranza di fronte al male significa arrendersi.

 E io non voglio arrendermi.

 Così continuerò  il mio impegno in CiLLSA , associazione ambientalista dell’’ovest vicentino,  nel  movimento No Pfas, nel  progetto educativo sui Pfas, che il Gruppo operativo Educativo, continua a portare nella scuola condividendolo con gli studenti , nel  diffondere  la narrazione di Nino Fezza cine reporter, che racconta, con le sue struggenti foto nel web e i suoi report sul campo, di bambini che sono "ultimi nel mondo", delle loro storie, dei loro sogni, delle speranze e delle loro sofferenze, nel  condividere ogni azione per la Pace .

Auguro un 2023 di rinnovata energia positiva, per tutti gli attivisti (mi ci metto dentro anch’io) che si battono contro le ingiustizie sociali, culturali e ambientalii diritti umani negati, per i giovani impegnati per il clima, i Fridays for future”, per i ‘difensori’ della scuola pubblica, inclusiva e solidale, per quanti promuovono l'integrazione dei rifugiati e migranti in Europa, per quanti si adoperano per la Pace ... 


 
Ogni lacrima o goccia di sudore versato, ogni singolo bambino aiutato, ogni nostro giorno vissuto nell’impegno sociale significa cambiare le cose, comunque vada. 

 Dobbiamo avere coraggio, coraggio di non mollare, coraggio di andare avanti. Non mi stancherò mai di ripetere a me stessa e agli altri “ Insieme possiamo fare la differenza

  Teniamoci per mano e mettiamo la pace al centro delle nostre parole e delle nostre azioni. 


Donata Albiero                       







mercoledì 21 dicembre 2022

NATALE IN TEMPO DI GUERRA

 

NATALE  TRISTE 

         

     

Stiamo vivendo, per dirla con le parole di papa Francesco, la terza guerra mondiale a pezzetti.

“Quella dell'Ucraina ci sveglia un po’ perché è vicina, ma la Siria da 13 anni che è in guerra

terribile. Lo Yemen quanto? Myanmar, dappertutto in Africa. Il mondo è in guerra. Fa soffrire

tanto, fa soffrire tanto… È una pazzia la guerra, distrugge sempre...Siamo pazzi“.

Sono cinquntanove i conflitti in corso nel mondo, conflitti aperti di cui nessuno parla.

E le vittime sono prima di tutto i bambini.

Sono oltre un milione i bambini in fuga dalle bombe russe in Ucraina. Bambini soli, spesso

affidati ad amici, parenti ma anche a sconosciuti, come i soldati alla frontiera. Tutto, purché

siano messi in salvo. Ma sono 200 milioni quelli che vivono nelle zone dove si svolgono le

guerre del mondo, molti dei quali affrontano già livelli di fame senza precedenti. Un numero

che è aumentato di quasi il 20 per cento nel 2020.

Ed io?

Impotente, assisto a tale dramma globale e alle mie piccole battaglie sociali e civili per tenere

sta l’attenzione dei cittadini. Una battaglia persa in partenza.   

 Questo è un Natale triste, un Natale di guerra.

 So, però, che ogni giorno che noi viviamo nell’impegno sociale significa cambiare le cose;

diamo un contributo, mostriamo che esiste un'altra possibilità, segniamo la differenza

rispetto all'inerzia, speriamo che possa cambiare qualcosa, diamo un piccolo segno di vita.

 Passano gli anni …  Sono sempre più stanca e più fragile.

Ma ancora non mi arrendo e mi ritorna in mente il ritornello della meravigliosa canzone

di Mannoia che pare scritta per me: 

 

 E’ una regola che vale in tutto l’universo

chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso   

e anche se il mondo può far male 

non ho mai smesso di lottare 

è una regola che cambia tutto l’universo   

perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso   

e in questa lacrima infinita    

c’è tutto il senso della mia vita.

 E allora auguro, senza false retoriche, buon Natale vero, ispirato a un bambino,

uno dei tanti nel Mondo, nato in una ‘stalla’, in un rifugio, in un accampamento...            

 Lo auguro a tutti gli uomini di buona volontà affinché non lo smarriscano per strada.

       


 Donata Albiero

 

 

 

sabato 10 dicembre 2022

IL DIRITTO UMANO DI OGNI PERSONA A GODERE DI UN AMBIENTE PULITO, SANO, SOSTENIBILE

 Capite che lottando per l’impossibile si comincia a renderlo possibile.” 

   Oscar Arias-Sanchez, premio Nobel per la pace


https://youtu.be/Ru1Isep_FwQ


Non mi soffermo sulla definizione di diritti umani, del perché il 10 dicembre del 1948 veniva adottata la Dichiarazione universale dei diritti umani stabilendo, per la prima volta nella storia, che esistono diritti appartenenti ogni essere umano senza alcuna distinzione, di quanti e quali siano quelli più calpestati oggi nel mondo

Il mio focus si concentra sull’essere cittadina attiva in un territorio martoriato da mille soprusi, da mille violenze, compreso lo scandalo provocato dall’inquinamento da Pfas nella popolazione contaminata senza che essa ne fosse informata tempestivamente, con conseguente grave danno per la salute  

La storica risoluzione ONU 48/13 dell’ottobre 2021 sancisce il diritto di ogni persona a godere di un ambiente pulito, sano e sostenibile. Calpestare tale diritto, come continuamente avviene, comporta necessariamente la violazione di altri diritti essenziali che sono indissolubilmente legati ad esso, a cominciare da quello alla salute.

Un ambiente sano, pulito e sostenibile è fondamentale per una vita dignitosa”, ha puntualizzato l’alto commissario Onu Orellana nel convegno  Diritti umani, PFAS e salute: un tema transdisciplinare. Riflessioni ,  tenuto il 20 maggio 2022 a PD.

Riporto ciò perché nel  dicembre 2021, proprio il Relatore Speciale ONU per le sostanze tossiche e i diritti umani Marcos Orellana ha svolto un sopralluogo durato circa due settimane in alcune aree del territorio italiano – in primis, il Veneto , chiamato dal movimento No Pfas del Veneto  – per valutare i danni causati all’ambiente e alle persone dalla contaminazione da Pfas e aiutare le autorità locali a definire le misure di prevenzione necessarie a garantire la sicurezza e la salute dei cittadini e delle cittadine.

“Stando ai diritti umani, il corpo di ciascun individuo è meritevole di protezione; ogni abuso, quindi, è intollerabile. Per questo motivo non possiamo tollerare che un’intera comunità diventi una sorta di laboratorio di cavie dell’industria chimica. Purtroppo, però, nel momento in cui i danni causati sono irreversibili, il nostro approccio non può più essere preventivo, bensì reattivo”.

ECCO, mi ritrovo, con siffatte convinzioni.  

È la ragione per cui, con il Gruppo Educativo Zero Pfas, continuo l’opera di confronto con le studentesse e gli studenti del Veneto in un progetto organico e in incontri di sensibilizzazione sui diritti umani e ambientali spettanti al popolo contaminato dai pfas. 

 Donata Albiero                                     10 dicembre 2022 

APPROFONDIMENTI

MISSIONE ONU IN VENETO E IL DIRITTO ALLA CONOSCENZA 

https://donataalbiero.blogspot.com/2021/12/missione-onu-in-veneto-e-il-diritto.html      

 DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI CORAGGIO

https://donataalbiero.blogspot.com/2021/12/difensori-dei-diritti-umani-coraggio.html

 GIUSTIZIA CLIMATICA E ACQUA DIRITTO UMANO DA TUTELARE

https://donataalbiero.blogspot.com/2020/09/giustizia-climatica-e-acqua-diritto.html

CARO RAGAZZO DIFENDI I DIRITTI UMANI 

https://donataalbiero.blogspot.com/2012/12/caro-ragazzo-difendi-i-diritti-umani.html

 PERCHE’ IL PROGETTO SUI DIRITTI UMANI A SCUOLA

https://donataalbiero.blogspot.com/2012/08/perche-il-progetto-sui-diritti-umani.html

 

mercoledì 2 novembre 2022

CONTRO LA MERITOCRAZIA E PER LA GIUSTIZIA A SCUOLA

 

LA SCUOLA NON E' UN LUOGO DI SELEZIONE MA DI RISCATTO 

                                                                         Mario Lodi 


don Milani 


Si moltiplicano le prese di posizione sulla nuova denominazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Vorrei da persona che nella scuola è stata per quarantun anni esprimere una riflessione che, nello stesso tempo, deriva da una precisazione.

 Il problema non è il merito ma la meritocrazia. Nella Costituzione c'è il merito.  C'è scritto che i "capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". Il che è coerente con il compito di "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Senza rimozione degli ostacoli il merito diventa meritocrazia.

Con siffatta premessa, come ex dirigente scolastica mi ritrovo con quanto ha scritto, nella sua pagina di facebook, il collega Raimondo Rosario Giunta ora in pensione. Anch’io “ho presieduto sempre i consigli di classe nelle operazioni di scrutinio, quadrimestrali e finali; avevo un'idea chiara sia del profitto scolastico, ma anche dell'ambiente di provenienza dei miei alunni. Di tantissimi sapevo cosa facessero i genitori, dove abitassero e che problemi avessero” Come lui, incontro, ora ex-alunni che mi fermano e mi informo sul loro presente e su quello dei compagni di classe.  Emerge una amara e scontata realtà: “(…) quelli che si sono sistemati meglio non sono quelli che andavano bene a scuola, che non facevano assenze, che partecipavano alle attività scolastiche. Proprio per nulla. Quelli che si sono sistemati comodamente e in sede sono quelli che avevano famiglie solide dietro le spalle e ben ammanigliate; quelli che comunque andassero gli affari scolastici e per quanto durassero i loro studi avevano già il posto e/o il lavoro riservato. E spesso e ancora oggi mi chiedo se gli affanni che mi procurava il lavoro non siano stati provati inutilmente o siano serviti solo a quelli che ne potevano fare a meno”.

Non c’è alcun dubbio. La meritocrazia è la legge del più forte a scuola. Possono parlare di merito a cuor leggero quelli nati nel posto giusto, nella famiglia giusta e quanti non conoscono il percorso di milioni di giovani che sono passati e passano dalla scuola. Delle centinaia di migliaia di bambini che vivono in povertà e il cui destino è segnato quale sarà il loro merito? Quale sarà il loro demerito? Chi lo stabilisce? Con quali criteri?

 Parliamoci, allora, chiaro. "La scuola non è un luogo di selezione: è un luogo di riscatto". La scuola deve essere intesa come luogo d'inclusione, più che di selezione.

Scrive lo scrittore professore Enrico Galiano 

“Penso ai bambini e alle bambine dell’infanzia, o della primaria, che fin da piccoli mettono piede in un posto che fa capo al Ministero del Merito: e quindi vengono abituati fin da piccoli al concetto di premi e punizioni, se fai il bravo ti meriti questo e se non fai il bravo ti meriti quest’altro. Penso ai ragazzi e alle ragazze più grandi, che alle medie sono buttati nello tsunami della preadolescenza e hanno bisogno di tutto, di affetto, di ascolto, di calma, di bellezza, ma non certo di un Ministero del Merito. Lo vogliamo capire che la scuola non è un posto dove si vanno a selezionare i migliori, che pensarla così è il modo più antidemocratico che esista?La scuola, per quello che ci ho capito io, non è il posto dove si premiano i migliori: è quello dove si va a tirare fuori il meglio da ciascuno studente e studentessa.nella logica del premio e del castigo, della competizione, del vince chi se lo merita, lasciatevelo dire, viene fuori solo il peggio di loro”.

 Vero, verissimo... concepire lo studio come una corsa solitaria fra pochi ritenuti più capaci sviluppa il concetto "morte tua vita mia”

Il contrario di quanto dettarono e furono di mia ispirazione i GRANDI MAESTRI del passato sia nel percorso universitario sia nella pratica educativa ( Montessori, Freinet, Lodi, Manzi, Ciari, Milani, Alfieri, Ridolfi). Quest’anno poi ricorre il centenario della nascita di Mario Lodi e l'anno prossimo sarà quello di don Milani. Il grande pedagogista Francesco Tonucci ricorda “Mi sembra che questi due grandi maestri dovrebbero essere punti di riferimento per la scuola (.:.) “La scuola di Mario Lodi e di don Milani ha l'obiettivo e l'obbligo di promuovere tutti, specialmente gli ultimi, non perché sono bravi gli studenti, ma perché è brava la scuola a portare tutti a realizzare le proprie potenzialità. Altrimenti, è come un ospedale che cura i sani”.


E allora?

La scuola italiana “La nostra scuola oggi, quella che vivono i nostri bambini, è quasi sempre illegale, nel senso che non corrisponde a quello che chiedono la Costituzione, la Convenzione e gli Orientamenti scolastici ministeriali. Dobbiamo essere consapevoli che quando ci riferiamo a Lodi o a don Milani, non parliamo di rivoluzionari guerriglieri che hanno fatto una scuola strana e azzardosa, ma di persone e maestri che interpretavano correttamente la costituzione. E' da qui che dobbiamo ripartire ed è alla luce di questo che potremo parlare di merito”(Tonucci).


Rincaro la dose e ritorno al titolo di questo post “Contro la meritocrazia per la giustizia a scuola “… perché e mi riallaccio ancora alle parole di Rosario Giunta, la giustizia a scuola è oggi l’unica giustificazione della sua esistenza.  La scuola pubblica deve formare cittadini uguali, con uguali chances di partecipare alla vita pubblica, economica e sociale. Il problema della giustizia a scuola è quello dell’accesso libero e paritario al sapere e alla conoscenza da parte di tutti i giovani.


Donata Albiero  


 

sabato 22 ottobre 2022

LA GIOIA PIU' GRANDE PER UNA ECOLOGISTA

 

Diario di bordo


La cosa più bella ed emozionante, per me, delle tre giornate di EcoFesta in  ARZIGNANO -per citare un caso- che CiLLSA (Cittadini per il lavoro, la Legalità, la Salute e l’Ambiente), associazione ecologista, ha realizzato, d’intesa con il Comune, è stata il vedere tanti bambini (tra cui i miei nipotini) correre sui prati di Villa Brusarosco, giocare, saltare, fare capriole, appassionarsi alle storie e ai laboratori allestiti. Traspariva dai visi, poi, dei genitori ma soprattutto delle giovani mamme, lì presenti, serenità per quella parentesi verde, per quel dimenticarsi delle continue incombenze quotidiane che avevano. Noi come donne lo sappiamo bene. Una vita a incastri a volta quasi impossibili per chi lavora.  

Quando parliamo, come associazione, di cambio di paradigma, di cambiare modo di concepire la vita, alludiamo ad una vita liberata dai ritmi frenetici di oggi, più aperta alla gioia di vivere gli affetti quotidiani. E ciò grazie ad una organizzazione totalmente diversa dalla attuale, dove orari e spazi, trasporti e servizi siano strutturati attorno ai veri bisogni esistenziali e affettivi di ogni persona, dai più piccoli agli anziani. 

Quando parliamo di cambio di paradigma, è della salute che stiamo discettando. La     salute, bene primario di ogni individuo ma anche bene condiviso con tutti gli altri e con tutti i viventi del pianeta, animali o piante che siano, in un concetto universale di ONE HEALTH. È infatti questa la sintesi di una filosofia totalmente estranea al pensiero unico che domina il presente, dove la salute diventa sempre più una merce, costosa e non più un diritto.



Ed è proprio di salute e dei Diritti negati che ci occupiamo, quotidianamente, in un costante progresso verso la TRANSIZIONE, rivolta e indirizzata a una società alternativa alla logica del Mercato che oggi governa quasi ogni atto della nostra esistenza. Operiamo attraverso l’informazione, la sensibilizzazione, il confronto, la cittadinanza attiva. 
L’informazione è infatti il primo strumento di difesa e "Conoscere per capire ed agire " è il  motto a cui ricorriamo. 

    21 ottobre 2022 Dibattito pubblico sui Pfas . Il saluto dell' assessore Cultura e Zero Pfas di Arzignano, Giovanni Fracasso 


E’ lo stesso spirito che anima il gruppo Zero PFAS, di cui sono coordinatrice, con il suo progetto educativo nelle scuole e che CiLLSA  appoggia assieme ad altri undici tra associazioni, comitati, gruppi.  Composto da professionisti, medici, docenti universitari, tecnici e esperti del territorio, ex funzionari dell’Arpav, ricercatori, attivisti del variegato movimento No PFAS del Veneto che si batte sul diritto alla salute e alla informazione, il suddetto gruppo dialoga e si confronta con gli studenti, anno dopo anno senza fermarsi mai, dal 2018 ad oggi.   

 Il nostro obiettivo è 'informare' per risvegliare le coscienze critche delle ragazze e dei ragazzi, innescare in loro un processo di consapevolezza, necessario alla crescita dell’autonomia intellettuale. Solo quest’ultima dà ai giovani gli strumenti critici per confrontarsi con una concezione di vita distruttiva per l’uomo e per l’ambiente, oggi dominante, subordinata al solo Profitto. Un ambiente insalubre, oltraggiato, desertificato e depredato non consente lo sviluppo dell’uomo e compromette la stessa sopravvivenza della specie umana. Le pratiche di cittadinanza attiva sono, in questo senso, l’antidoto necessario e indispensabile

                     

                  Diapositiva proiettata dal dott. Fazio nell' incntro pubblico  del 21/10/2022 

Noi di CiLLSA non siamo però i paladini che combattono a spada tratta il drago liberando la comunità dal suo giogo feroce. 
Noi crediamo nella Agorà, spazio pubblico della città, luogo di assemblee e confronti. Noi crediamo nella forza di una comunità che comincia ad agire e a pensare da sé quando è cosciente di quello che sta avvenendo ai suoi membri a causa dell’incuria di che dovrebbe difenderlaNoi crediamo nella capacità di una cittadinanza attiva che è, in definitiva, l’unica forma inclusiva in cui tutta la comunità è in grado di difende la vita e la salute dei propri membri.

Noi speriamo che le informazioni che diamo ai cittadini, l’azione di sensibilizzazione che conduciamo, nel tempo diventino il seme di una nuova cultura di pensiero e azione rivolta al bene di tutti ma soprattutto di quei piccoli che ieri scorrazzavano sui prati verdi della villa Brusarosco e la cui salute dipenderà dal modo in cui noi Adulti  saremo stati capaci di preservarla dalla famelica azione destruente del Mercato.

                    dott. Giovanni Fazio nel dibatitto pubblico sui Pfas 21 /10 2022 

 Ad maiora!

Donata                                       22  ottobre 2022 

lunedì 26 settembre 2022

LA STAMPA SCOPRE IL PROGETTO EDUCATIVO ZERO PFAS NEL VENETO

 

Capire è cambiare


Nell’anno solare 2022, dopo il servizio di Raitre a dicembre 2021, la stampa nazionale ha prestato attenzione alle buone pratiche di cittadinanza attiva portate avanti negli istituti Veneti dagli studenti che si sono confrontati con il nostro Gruppo Educativo operativo Zero Pfas.   

Che possiamo ancora aggiungere?  

“Noi   entriamo nelle scuole per aprire le giovani menti all’immensità. Rompiamo il muro di omertà eretto contro la verità del più grande inquinamento avvenuto in Veneto nel nostro tempo 

°°°

 

Ecco, in sintesi, lo sguardo esterno sul nostro progetto:     

 Osservatorio DIRITTI 19 aprile 2022

Come difendersi dai Pfas: insegnare ai ragazzi come reagire alla contaminazione (estratto da articolo completo “Pfas: Veneto, la battaglia per la salute e contro l’inquinamento ambientale”)  

https://www.osservatoriodiritti.it/2022/04/19/pfas/?fbclid=IwAR3YyL78QY_wF4om6b8nVLKaM-yAs4rcNFocdD0fy46FvOTDZ-qKQjld-DQ


EcoMagazine 8 giugno 2022

La scuola ai tempi dei Pfas. Un progetto educativo per insegnare ai giovani a difendere salute e ambiente

https://www.eco-magazine.info/acqua/la-scuola-ai-tempi-dei-pfas-un-progetto-educativo-per-insegnare-ai-giovani-a-difendere-salute-ambiente.html?fbclid=I


 LABSUS 18 giugno 2022

Ricerca -Quando i cittadini si attivano per ridurre i danni ambientali (progetto Pfas)  

https://www.labsus.org/2022/06/quando-i-cittadini-si-attivano-per-ridurre-i-danni-ambientali/

                          



Comune info -Territori educativi 18 giugno 2022

I ragazzi della via Pfas

https://comune-info.net/scuole-aperte/i-ragazzi-della-via-pfas/?fbclid= 

\


Il Fatto Quotidiano 28 giugno 2022

Pfas in Veneto, l’ex preside che porta volontari nelle scuole per spiegare ai ragazzi che cosa è successo e come difendere la propria salute

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/28/pfas-in-veneto-lex-preside-che-porta-volontari-nelle-scuole-per-spiegare-ai-ragazzi-che-cosa-e-successo-e-come-difendere-la-propria-salute/

 


VICENZATODAY 6 agosto 2022

Il caso Pfas da quattro anni viene affrontato nelle scuole del Veneto

https://www.vicenzatoday.it/attualita/ex-preside-porta-temi-ambientali-scuole-venete-6-agosto-2022.html?fbclid=IwAR1hkbXEpIycwXCdxlXxcAlyOaFf1jL9w_sX57fZWCXbT_P4Joh_SAxaBQ8



Il Salvagente 9 agosto 2022

Pfas, l’iniziativa in Veneto: “Così insegniamo agli studenti che l’ambiente si salva lottando insieme”

https://ilsalvagente.it/2022/08/09/pfas-liniziativa-in-veneto-cosi-insegniamo-agli-studenti-che-lambiente-si-salva-lottando-insieme/?utm_content=buffer56015&utm_medium=

 


EcoMagazine   30 agosto 2022

“One health, one earth”. Il senso ecologico del progetto Pfas nelle scuole

https://www.eco-magazine.info/conflitti/pfas/one-health-one-earth-ul-senso-ecologico-del-progetto-pfas-nelle-scuole.html?fbclid=IwAR2I_i8R5lLPuIVzjL4iHDn

                   




 TERA AQUA 1settembre 2022  

One health nella terra dei pfas 

https://www.ecoistituto-italia.org/cms-4/wp-content/uploads/Tera-e-Aqua-124web.pdf?fbclid=IwAR39IbTML1yuCX3puPem2

Pressenza Italia   13 settembre 2022

Veneto Il progetto zero pfas arriva a scuola  

https://www.pressenza.com/it/2022/09/veneto-il-progetto-zero-pfas-arriva-a-scuola/

 


ViPiù   13 settembre 2022

Pfas a Scuola: l’approccio One Health del gruppo Zero pfas torna tra i banchi del Veneto

https://www.vipiu.it/leggi/pfas-a-scuola-gruppo-zero-one-health/

 


EcoMagazine 13 settembre 2022

Comunicato stampa su Pfas a scuola

https://www.eco-magazine.info/comunicati-delle-associazioni/pfas-a-scuola-lapproccio-one-health.html?fbclid=IwAR1CaeArXZ4K5uckfob-a8cfpEehME41jB17qcs7de6A7cyXr6yufZDajac

                                                           

 Video e audio

 Raitre 1° dicembre 2021

A Caldiero (VR), Pfas a scuola

https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2021/12/ven-Verona-Pfas-Studenti-18126f48-6e8d-4ff4-b60d-782cd77b735e.html


Radio Cooperativa 11 luglio 2022 filo diretto

Radio libertà – 15 luglio 2022  filo diretto

 

Infine, PFAS.land, organo di informazione on line del Movimento No Pfas, che fin dall'inizio ha sostenuto, pubblicizzato, seguito, raccomandato, raccontato, documentato, l'evolversi del nostro progetto. intitolato quest'anno "ONE HEALTH. SALUTE E PRATICHE DI CITTADINANZA ATTIVA NELLA TERRA DEI PFAS"  

Pfas land 12 settembre 2022

Pfas a scuola. La nuova stagione: quale salute e quale cittadinanza. L’approccio one health

 https://pfas.land/2022/09/12/12-settembre-2022-pfas-a-scuola-la-nuova-stagione-quale-salute-e-quale-cittadinanza-lapproccio-one-health/?fbclid=IwAR3RuRLvZz1MhrqLX2dkuH5swRxUp-BIgCCxKe_54XLJO0hLtQCd66O6E1M


Generazione Speranza (blog)  9 settembre 2022

Sviluppare il senso ecologico degli studenti

 https://donataalbiero.blogspot.com/2022/09/sviluppare-il-senso-ecologico-degli.html

 


 Donata Albiero                                                  26 settembre 2022