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martedì 19 maggio 2026

PFAS BILANCIO FINALE IN DICIANNOVE SCUOLE VENETE A. S. 2025 2026 - PRIMA PARTE

 

 “One Health. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e microplastiche"

L’itinerario educativo


A.S.2025 2026 Una slide per ricordare l'amico, compagno di strada  

                                                                                                                               

 A Titta,  sognatore, visionario, ecologista del futuro,

 strenuo difensore della salute e dell’acqua intesa come diritto di tutti;

a Titta, che ha legato la battaglia ambientale al diritto delle giovani generazioni

 di avere un futuro non compromesso

a Titta, che non ha mai smesso di riparare il mondo, col sorriso di chi riesce

a vederne la bellezza anche in mezzo alle rovine,

gli diciamo Hasta siempre’

Noi continuiamo come fossimo insieme a te 

... Arrivederci per sempre!


A.s. 205 /2026  Una slide  del dott .Francesco Basso 
        

 RICORDARE PER PRESERVARE UN LEGAME AFFETTIVO E DARE SENSO AL PRESENTE

È stato per me un anno scolastico difficile dal punto di vista emotivo. La perdita di Titta il 17 novembre 2025, dopo aver percorso, insieme a lui, sette anni di impegno costante nelle scuole e impostato la pianificazione dell’itinerario educativo anche per il corrente anno scolastico, mi ha inizialmente paralizzata. 

Niente e nessuno riuscivano a colmare il vuoto. Gli esperti Claudio Lupo, Francesco Basso (Franz), Francesco Bertola, Dario Zampieri, compagni di viaggio nelle scuole, mi sono stati vicini con affetto e comprensione; altrettanto, gli attivisti Elisabetta Donadello, Anna Maria Panarotto, Anna Trevisan, Alberto Peruffo, Nicolò Filippi, Valeria Bolla, Monica Buson, Francesco Miazzi, Domenico Callipo, Laura Fazzini (giornalista) e Giampaolo Zanni (sindacalista). 

Del resto, non potevo mollare, rinunciando a un impegno considerato prioritario dal Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto di cui Titta faceva parte. È stato un ‘tempo’, perciò, di transizione: una fase delicata in cui i  messaggi, le idee, le riflessioni si collegavano emotivamente a Titta, salutato, ricordato, preso ad esempio, come cittadino mai indifferente.

  


A.s. 2025 2026  IIS Parolini Bassano Un ringraziamento al dott Fazio dall'attivista Anna Trevisan  

A.s. 2025 2026 C. Lupo e D, Zampieri ricordano "Titta" Fazio al liceo Fogazzaro di VI  

RACCONTARE L’ ITINERARIO EDUCATIVO ATTRAVERSO L’ AZIONE EDUCATIVA 

 Il titolo dato al percorso a.s. 2025 2026 “One Health. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e microplastiche “ha indicato la storia da raccontare e la modalità con cui trovare soluzioni.

Viviamo in un ambiente permeato da centinaia di migliaia di sostanze chimiche sintetiche, presenti nell’aria, nell’acqua, nel suolo, negli alimenti, nei vestiti, negli utensili, nei mobili, nei giocattoli, nei cosmetici, nei farmaci. Nonostante la loro utilità, molte possono avere un impatto negativo sulla salute dell’uomo e per l’ambiente. Ogni anno nel mondo vengono rilasciate nell’ambiente 220 miliardi di tonnellate di sostanze chimiche: ce lo ricorda il WWF Italia. Solo in Europa, nel 2020, sono state prodotte e utilizzate oltre 200 milioni di tonnellate di sostanze chimiche pericolose per la salute umana e oltre 50 milioni di tonnellate pericolose per l’ambiente. Se andiamo nel discorso specifico PFAS, la lobby dell'industria bellica si oppone a restrizioni severe su essi, sostenendo che al momento non esistono alternative in grado di garantire le stesse prestazioni negli armamenti. Come descritto nell'analisi di EconomiaCircolare.com e nell'articolo di Il Fatto Quotidiano, la questione PFAS evidenzia un conflitto tra la sicurezza nazionale e la salute pubblica/ambientale.

Si tratta, dunque, di un racconto contestualizzata nel modello sociale e politico dove il mercato diventa l’unico motore sociale in contrasto con i bisogni dei cittadini, una storia che evidenzia le legittime richieste del popolo inquinato, che vuole rendere le nuove generazioni “visibili” nelle scelte della Politica, attivando la loro coscienza critica.

Una narrazione che, nel nostro percorso educativo, ripetiamo, aggiorniamo, allarghiamo, con un approccio integrato basato sul principio One Health (salute umana, animale e ambientale interconnesse e inseparabili).

Francesco Basso, Francesco Bertola, Claudio Lupo, Dario Zampieri, si sono fatti interpreti della memoria storica di anni di incontri, di relazioni, di condivisioni, di interlocuzioni, di domande, riflessioni, dubbi, stimolando positivamente gli studenti, offrendo strumenti per costruire speranza nel futuro. Insieme a loro, gli attivisti (me  (compresa) hanno messo in discussione la chimica industriale multinazionale, coperta dalle istituzioni e dalla politica economica a tutti i livelli e sotto molteplici aspetti/ utilizzi, da quelli domestico-civili a quelli infrastrutturali-militari. 

La scelta del Gruppo educativo è stata chiara, sempre. Abbiamo ripetuto: “Le istituzioni hanno i canali ufficiali, ma voi avete la 'rete' e la vostra intelligenza. Ricordatevi che la verità non è un regalo che qualcuno ci fa dall'alto, ma un diritto che dobbiamo andarci a prendere ogni giorno. Non siate solo spettatori: diventate quelli che scrivono la storia che gli altri vogliono cancellare".

 Nell’anno scolastico 2025-2026 diciannove sono state le scuole che ci hanno incontrato, di cui cinque nuove. E sono stati cinque gli istituti con progetto autonomo di cittadinanza attiva: IC Thiene VI media Bassani, IC1 Arzignano media Zanella VI, Liceo Fogazzaro VI, IIS Sartori Lonigo VI, IIS Tron Schio. Quindici hanno scelto la sensibilizzazione, con lavori di approfondimento: IPSIA Lampertico VI serale, Parolini Bassano (ist. agrario) VI, ITIS Rossi serale VI, CPIA Costo di Arzignano VI, IC 6/7 VI Media Muttoni, IC. Montegrotto PD media Vivaldi, IIS Cattaneo Mattei PD: Mattei (Conselve) e Cattaneo (Monselice), IIS Tron Schio (altre classi), Liceo Brocchi Bassano VI, IIS Concetto Marchesi VI, IIS Martini Castelfranco TV, IIS J. Da Montagnana (PD), Istituto Farina VI, ITET De Pretto Schio VI.    

Una chiamata dal liceo scientifico Galileo Galilei di PD, in una assemblea Studenti, su “Democrazia e Partecipazione” ci ha permesso di riferire, con l’ausilio di uno studente diciannovenne di Schio, Luca, accompagnato da Samuel e Sofia, a circa quattrocento cinquanta ragazzi la nostra sfida di “cittadinanza attiva” nelle scuole venete.  

L’ausilio organizzativo e logistico di CiLLSA ci ha permesso di organizzare un incontro per adulti, con gli attivisti del Veneto ad Arzignano, relativo all’itinerario portato avanti a scuola in tema PFAS/ microplastiche e l’Ecofesta con la presentazione del libro “Il funerale dell’esperto ambientale” di Alessandro Tasinato, il laboratorio di ecosostenibilità gestito da studenti della media Zanella con la prof.ssa Emma Filotto, nonché la festa dell’Albero con la scuola Primaria paritaria Santa Bakhita. Sempre grazie alla suddetta associazione abbiamo potuto stabilire un rapporto diretto con il comune di Vicenza, tramite il PTOF, sulla progettualità PFAS nelle scuole.      

Abbiamo, così, dialogato, in presenza, con altri duemila nuovi studenti (si aggiungono ai diecimila e cento già incontrati negli anni passati) e duecento adulti (oltre i mille e novecento già raggiunti in precedenza). A cascata, anche se non le conteggiamo, migliaia di coetanei raggiunti dagli allievi ‘nostri’ con lezioni tra pari, assemblee e variegate forme di informazione/divulgazione.   

 Quattordicimila unità (studenti e adulti), cinquantuno scuole secondarie del Veneto è il bilancio quantitativo di  otto anni di percorso educativo.    

Ritorniamo alle scelte e agli obiettivi che hanno guidato il Gruppo Educativo in quest’anno scolastico. Siamo partiti ad ottobre (2025), con la convinzione che seminare idee, cultura e informazioni sia fondamentale perché solo con la conoscenza è possibile la democrazia. "(...) la democrazia c’è se le persone sono in grado di partecipare e ciò richiede una capacità critica che permette di capire le situazioni e prendere decisioni. E, ovviamente, per comprendere bene le cose è necessaria una buona divulgazione. Capire è un diritto di tutti, anche se viene spesso ignorato" (Piero Angela): scegliere, perciò, di informarsi, di ascoltare, di mettere in discussione le proprie certezze; studiare, essere curiosi, pensare criticamente, con la cultura intesa non come ornamento ma come strumento. È quanto abbiamo cercato di far cogliere, nel confronto e nel dibattito.

“Credere nella politica, quella vera, per cui si realizza la personalità e l’umanità di ognuno di noi, non è soltanto un fatto razionale ma anche una grande esperienza emotiva attraverso la quale i valori della Costituzione fioriscono nella coscienza. Una profonda conoscenza della nostra umanità è la forza con cui le coscienze si aprono ai veri valori della vita, anche e soprattutto attraverso l’esperienza emotiva. Non possiamo che piangere per le atroci sofferenze dei vostri coetanei a Gaza e per l’indifferenza generale che accompagna questo genocidio a cielo aperto. Allo stesso modo non possiamo vivere senza reagire all’imposizione di cibi corrotti e avvelenati dalla chimica che continua ad annichilire la vostra giovinezza e le vostre speranze. La gioia della vittoria della ragione e del diritto nel processo Miteni si accompagna ad una lotta non ancora portata a termine per affermare il diritto di tutti di una dieta sana e non contaminata. Grazie ragazzi per il vostro contributo” aveva concluso, in uno dei suoi ultimi interventi, rivolgendosi agli studenti il dott. Fazio. 

Fiducia in ciò che siamo e in ciò che possiamo essere e fare: anche pochi, se hanno le ragioni dalla loro parte, possono cambiare le cose. Anche quando tutto sembra perduto. È stato il nostro messaggio. Ambiente e salute non hanno colore politico. I cittadini non sono impotenti. Non lo sono mai stati. Esistono strategie di difesa concrete di fronte ai crimini ambientali, che ogni giorno vengono perpetrati sotto i nostri occhi. Dobbiamo costruire strumenti, competenze, reti. Perché la battaglia si vince con la conoscenza, non solo con l'indignazione. Serve però una visione. Serve capire che non si può più aspettare che qualcun altro lo faccia, non si può più delegare. Non possiamo più dire "tanto non cambia niente" perché invece la situazione cambia, quando ci sei. Quando agisci, quando non molli. È stata la storia degli attivisti esposta ai ragazzi come testimonianza di vita, l’invito “Allora vi diciamo: non molliamo!”

 

  A.s. 2025 2026  IIS J.da Montagnana 

SPRONARE GLI STUDENTI AD ESSERE CITTADINI RESPONSABILI PER UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA

Don Ciotti insegna: Bisogna essere cittadini non a intermittenza secondo i momenti delle emozioni, ma cittadini più responsabili”. “Noi chiediamo alla politica che faccia la propria parte; lo chiediamo alle istituzioni, ma anche noi come cittadini, associazioni, movimenti e dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità. Una delle malattie più terribili resta la delega, resta anche una sorta di rassegnazione, ovvero pensare che in realtà le cose non cambieranno mai. Invece dobbiamo unire di più le nostre forze  perché diventino una forza”.

La riflessione da noi proposta tocca uno dei temi centrali del vivere civile: il rischio dell’assuefazione all’ingiustizia. Quando fenomeni negativi diventano abituali, si perde la capacità di indignarsi e si apre la strada alla rassegnazione.

 L'indifferenza rappresenta, infatti, uno dei pericoli più grandi per la vita democratica. Subire passivamente fenomeni come la violenza, la corruzione o l'illegalità significa contribuire alla loro normalizzazione.  Il nostro è un invito alla responsabilità individuale e collettiva. 

Mantenere viva la capacità di indignarsi, di interrogarsi e di agire, individualmente e collettivamente, rappresenta il primo passo per costruire una società più giusta.

foto Web 

 USARE LA CITTADINANZA ATTIVA PER CONSEGNARE UN FUTURO AI RAGAZZI

Il nostro cammino educativo mostra come esistano percorsi alternativi al senso di impotenza di fronte all’ingiustizia, alla sopraffazione, allo sporco profitto, fondati sulla solidarietà, sull’impegno sociale e sulla partecipazione attiva. Gli esempi positivi delle scuole, nel tempo, non sono eccezioni irraggiungibili, ma testimonianze concrete di possibilità di cambiamento.

La nostra descrizione suggerisce una visione della cittadinanza come quotidiano impegno fatto di scelte consapevoli, di attenzione verso il bene comune, in una prospettiva capace di osservare la realtà senza pregiudizi, mettendo in luce contraddizioni e potenzialità.                                                  

Il messaggio finale è semplice ma essenziale: non abituarsi significa restare vivi come cittadini, preservare il senso critico e difendere i valori fondamentali della convivenza. È una lezione di responsabilità civile che invita a non smettere mai di indignarsi e, soprattutto, a non smettere di sperare.                                                                                   "La forza mentale e quella morale, proprio come la forza muscolare, si sviluppano soltanto se le si usa. Quando si fa una cosa solo perché la fanno gli altri, non mettiamo in esercizio le nostre facoltà: né più né meno di quando si crede a una cosa solo perché ci credono gli altri"(John Stuart Mill).                

Il filosofo ed economista Mill ci offre un ragionamento potentissimo sull'importanza dell'esercizio individuale, non solo fisico ma anche mentale e morale. Egli paragona la nostra mente e la nostra moralità a dei muscoli: per crescere e diventare forti, hanno bisogno di essere usati, sfidati, messi alla prova. Se ci limitiamo a seguire la massa, a conformarci senza pensare con la nostra testa, sia nel comportamento che nelle credenze, stiamo lasciando atrofizzare le nostre facoltà più preziose. Non stiamo sviluppando il nostro pensiero critico, la nostra autonomia morale, la nostra capacità di scegliere e agire in modo consapevole.       

È un invito potente, comunicato anche da noi ai ragazzi delle scuole venete: coltivare l'indipendenza di pensiero e d'azione, a non aver paura di essere diversi, di mettere in discussione e di formare le nostre convinzioni attraverso la riflessione, la critica, l'esperienza personale. Solo così possiamo diventare individui realmente forti, capaci di affrontare le sfide della vita con la nostra vera "forza" interiore.

 A.s. 2025 2026 con gli  studenti dell'ITIS Schio,  relatori a PD in altra scuola 

AVVALORARE IL PUNTO DI VISTA DEGLI STUDENTI

E i ragazzi hanno preso coscienza.

I PFAS ci mostrano quanto le nostre scelte industriali possano avere conseguenze a lungo termine. Sostanze nate per migliorare la vita quotidiana rendendo tessuti,pentole o schiume antincendio più resistenti si rivelano oggi “inquinanti eterni”perché non si degradano e si accumulano nell’ambiente e nel corpo umano.

Questo caso ci insegna che la tecnologia e il progresso non possono prescindere dalla responsabilità e dalla prevenzione. Ignorare i rischi chimici per ottenere un beneficio immediato può trasformarsi in un problema enorme per le generazioni future. La sfida dei PFAS è quindi un richiamo a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente: dobbiamo bilanciare utilità e sicurezza, profitto e salute pubblica, altrimenti rischiamo di creare danni che non potremo mai davvero cancellare”.                                                                

Siamo stati educati a credere che ‘chilometro zero’ fosse sinonimo di salute e genuinità. Ma cosa succede quando il suolo e l'acqua di quel ‘chilometro’ sono contaminati? Se coltivo l'orto sopra una falda inquinata da decenni di scarichi industriali, la mia insalata a filiera corta rischia di essere più tossica di un prodotto che arriva dall'altra parte del mondo. Inoltre i PFAS entrano nel ciclo vitale. Passano dall'acqua irrigua alla pianta, o peggio, attraverso il foraggio degli animali e quindi nel latte e nella carne. La filiera corta ha quindi valore solo se il territorio è tutelato. Senza bonifiche e monitoraggi seri, il così valorizzato cibo locale diventa una roulette russa involontaria per il consumatore!” (IIS J. Da Montagnana- Montagnana PD). 

"Proteggere l’ambiente e la salute dagli effetti dei PFAS è possibile solo attraverso un impegno combinato: quello delle persone, che possono compiere scelte più attente; quello della collettività, che può informarsi e pretendere trasparenza; e quello delle istituzioni, chiamate a regolamentare, controllare e innovare (IIS A. Parolini - Schio VI). 

Tali osservazioni sono rintracciabili in podcast, video, lettere aperte, canzoni, lezioni tra pari, slide, giochi, quiz, che gli studenti dei vari istituti nella loro creatività hanno saputo offrire.                    

                                                    

A.s. 2025 2026 la coordinatrice  (IIS Martini Castelfranco)


Un rap, offertoci al termine di una lezione all’IIS Tron di Schio, come riflessione da uno studente che lo ha composto con un suo amico ci immobilizza, rapiti e stupiti, per così tanta profondità Non abbiamo proprio nulla da insegnare più.                                             

Canzone PFAS                                                                                                                    "Acqua limpida nel vetro, ma il fondo è nero, verità sepolta sotto un comunicato intero. Non è ignoranza, è scelta di mercato, profitto eterno, corpo sacrificato. Ci hanno detto:  "Fidati, è tutto controllato” intanto il sangue parla un alfabeto contaminato. Vicenza     brucia lenta sotto pelle e memoria. Miteni chiude, ma resta la storia. Bonifica zero, solo scarica barile, anni che passano, veleno stabile chi doveva agire si è voltato dall’altra parte. Lo Stato assente, complice silente. Nei campi, nelle falde, dentro il rubinetto entra piano, non chiede permesso.

"Non fa male”, ma non spiegano come se non uccide subito, allora va bene. Non li vedi, ma ti abitano dentro, si accumulano mentre contano il rendimento. Se è progresso questo futuro tossico allora il vero lusso è restare vivi. Dimmi come finiscono nell’acqua che bevo? Dimmi come entrano nel corpo senza consenso? Se restano per sempre, chi ci ripulisce davvero? Perché li chiamate eterni e poi fate finta di niente, però? Quali effetti hanno sulla nostra salute? Quanto è grande davvero questa zona maledetta?  Se c’erano filtri, perché non li avete messi? 


Aziende e Stato: di chi è la colpa adesso? Padelle, vestiti, imballaggi lucidi li tocchi ogni giorno, nemici invisibili etichette mute, zero trasparenza. Come faccio a sapere cosa c’è nella sostanza?Prodotti “sicuri”, test fatti a metà sulla pelle dei poveri, non su chi decide là. Sapevate già tutto, da tempo immemore, documenti chiusi in cassetti di un manager. Li avete creati in nome dell’efficienza ora smaltirli è un’altra emergenza dove butti un veleno che non muore mai? Lo sposti soltanto, non sparisce, sai. 

Quando avete capito che facevano male? Prima o dopo i primi tumori da spiegare?  E le alternative, dove le avete nascoste? Esistono, ma rendono meno, risposte composte. Se     si accumulano dentro, si può tornare puliti? O siamo conti persi nei vostri bilanci falliti? Esistono soluzioni per l’acqua che beviamo?O conviene ignorarle finché non paghiamo? In quali oggetti li troviamo ogni giorno?Perché il danno è globale ma parlate di contorno?   

Aziende intoccabili, Stato latitante la vostra calma uccide, lentamente. Questa non è paura, è memoria chimica scritta nel sangue di chi non dimentica finché l’acqua sarà sporca e la verità filtrata questa voce resta viva, non bonificata”.                         

Che aggiungere ancora? Nel rap ideato, non ci sono dubbi: “(…) questa storia dei PFAS è una storia di silenzi, omissioni, dati taciuti e nascosti, di scarsa trasparenza con la collettività, di inazione politica in cui a rimetterci sono l’ambiente e le persone e a guadagnarci è solo il profitto di pochi” (Giuseppe Ungherese)


CONCLUDERE L’ITINERARIO EDUCATIVO E VAUTARE IL DA FARSI  

Non possiamo che confermare come le analisi delle scuole siano risultati di una straordinaria prova di forza civile, portata avanti dal Gruppo educativo Zero Pfas del Veneto in rappresentanza del movimento, nel suo sforzo collettivo di consegnare un futuro alle nuove generazioni. Abbiamo vissuto a scuola momenti carichi di emozioni   e riflessioni, di relazioni coltivate, ostacoli affrontati e traguardi raggiunti. Ogni istituto  ha lasciato un segno. I questionari di gradimento, somministrati alla fine e compilati, senza alcun obbligo, da molti istituti, convalidano la positività del percorso formativo.  

Un messaggio della prof.ssa Referente Pfas al suo dirigente scolastico ci ha commosso:

“Gentile Dirigente, le scrivo per condividere con Lei un riscontro estremamente positivo sull’incontro di sensibilizzazione “ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita”, tenutosi questa mattina. È stata un'occasione di altissimo valore formativo e civico...            Vorrei inoltre sottolineare la grande sensibilità dimostrata da tutti nel momento dedicato al ricordo del Dott. Giovanni Fazio, medico dell'ISDE... È stato un passaggio di profonda commozione che ha dato ulteriore spessore umano all'incontro, unendo la comunità scolastica nel tributo a una figura importante per la tutela della salute…La partecipazione è stata impeccabile… Il coinvolgimento di tutti gli studenti è stato attivo e maturo, confermando la bontà della scelta di inserire questo modulo nel curricolo di Educazione Civica. La ringrazio ancora per aver sostenuto la nostra iniziativa!(prof.ssa A.Caputo  istituto Parolini ) 

Ci conforta, all'interno del Gruppo Educativo Zero Pfas, il parere del dott. Francesco Bertola a nome dell’ISDE di VI 

I concetti fondamentali alla base del progetto educativo portato avanti dal Gruppo Zero Pfas del Veneto incontrano completamente i principi della nostra associazione:il concetto di salute come bene prezioso purtroppo soggetto a 'terribili' crisi dovute al comportamento dell’uomo sull’ambiente; il concetto di salute intesa, non in senso  individuale come assenza delle solite malattie conosciute, ma in senso globale, sia geografico, sia contenutistico, ovvero riguardo tutte le componenti che sono in grado di determinare il nostro stato di salute; la cittadinanza attiva come strumento per ottenere l’obiettivo su citato.

Il metodo poi scelto da chi ha ideato questo progetto è ottimamente funzionale  al raggiungimento di questo obiettivo, perché non si esaurisce nella solita conferenza di un medico a ragazzi (rischio annoiare), ma si sviluppa in domande - risposte e in tappe successive. 

Mi preme infine sottolineare che da questo confronto medico-studenti non hanno imparato solo i ragazzi, ma anche noi medici."     

Ora, c’è per noi uno spazio prezioso: il tempo di riflettere sulle tappe percorse durante l’anno scolastico, sul valore dei contatti stabiliti con studenti e  docenti, sull'effcacia del lavoro svolto, aggiustandolo se necessario, integrandolo o semplificandolo per allinearci ai bisogni delle varie realtà scolastiche che auspicano la prosecuzione dell'itinerario sui Pfas /Microplastiche.

Guardiamo avanti!  

Donata Albiero                       Arzignano 19 maggio 2026 


P.S.  Seguirà a giugno 2026  la SECONDA PARTE DELLA RELAZIONE FINALE             Buone pratiche di cittadinanza attuate dagli studenti e confronto con gli attivisti (confronto intergenerazionale) 

                                                              *** 

Promemoria

*PARTECIPANTI 

Docenti: referenti del percorso educativo, aderenti alla rete No PFAS, coordinatori di classi, appartenenti a consigli di classe.                                                                               Studenti: classi e alunni coordinatori classi impegnati nei percorsi di sensibilizzazione/ progetto, coinvolti in peer education (classi e assemblee), azioni esterne

Genitori e cittadini          

Associazioni, comitati, gruppi aderenti al percorso educativo aderenti al percorso educativo      

Rete Zero Pfas ITALIA / Associazione CiLLSA (VI)/Associazione ISDE /Comitato ZERO PFAS Agno Chiampo (VI) /Comitato ZERO PFAS (PD) / Associazione Rete GAS Vicentina /Gruppo Cittadini ZERO PFAS (Vi)/Gruppo Mamme NO PFAS/Associazione ACQUA BENE COMUNE (VI) / Associazione LIBERA (Veneto) /Legambiente (Sez. Alta Padovana) /PFAS. land – collettivo (VI)/ Associazione Greenpeace (VI) /Italia Nostra (sez. Medio Basso Vicentino)VI /Cgil (Veneto) /Il mondo di Irene (VR).    

                                                    

Componenti del Gruppo educativo operante a scuola, con il coordinamento della  sottoscritta 

Esperti: Francesco Basso, Francesco Bertola, Claudio Lupo, Dario Zampieri (hanno, con la loro presenza, garantito la scientificità di tutti gli incontri).     

Attivisti: Monica Buson, Elisabetta Donadello, Nicolò Filippi, Alessia Mambrin, Francesco Miazzi, Anna Maria Panarotto, Anna Trevisan, Alberto Peruffo, Valeria Bolla.     

Altri interventi: sindacalista: Giampaolo Zanni (Il lavoro avvelenato) / giornalista Laura Fazzini / giurista Claudia Marcolungo  

Un grazie collettivo.         

                               

Un grazie particolare all'associazione ecologista CiLLSA dell’Ovest Vicentino (Cittadini per il Lavoro, la Legalità, la Salute e l’Ambiente) che ci ha aiutato a diffondere le informazioni, il lavoro del gruppo educativo, con i mezzi a sua disposizione, dando, alla progettualità scuole, uno spazio dedicato nel sito (Pagina Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto), intessendo a nostro favore, un rapporto diretto con il Comune di Arzignano, il Comune di Vicenza, la scuola media Zanella, il CPA di Arzignano-Costo.                                                                  

 * UN PO’ DI NUMERI

19 SCUOLE, di cui 1 CPIA e 2 serali (secondarie di primo e secondo grado)

Sono state 13 SCUOLE nella provincia di VI, 5 in provincia di PD, 1 in provincia TV

5 SCUOLE con Progetto  15 SCUOLE con Sensibilizzazione  SCUOLE nuove: 5 nel vicentino 

Extra scuola (alunni e adulti, in presenza )  

CONVEGNO attivisti ad Arzignano settembre 2025 su Itinerario scuola in tema PFAS/ microplastiche (40 adulti)

ECOFESTA in Arzignano con laboratorio di ecosostenibilità media Zanella (30 alunni)  

ASSEMBLEA STIDENTI RUBANO su democrazia e partecipazione - resoconto cittadinanza attiva nelle scuole venete (450 studenti + 30 adulti)                                                                    

 INCONTRI 

Tot 74 classi – 34 incontri – 88 ore   

+ Educazione tra pari nelle classi prime media Zanella con nostra presenza diretta e assemblea a Rubano  

+ Docenti = coordinatori delle classi e referenti PFAS

A.s. 2025 /2026  ALUNNI IN PRESENZA coinvolti circa 2000;  ADULTI  coinvolti circa 200   

Si aggiungano:  

Diverse migliaia di studenti raggiunti dai compagni in lezione tra pari, assemblee gestite a fine anno scolastico, volantini nelle classi, poster, video, podcast, giornalini, mostre, siti .

Centinaia di adulti / genitori raggiunti con informative, incontri, lettere aperte   

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LINK  APPROFONDIMENTI 

BLOG GENERAZIONE SPERANZA A.S. 2025 /26 RACCONTA IL PERCORSO EDUCATIVO   https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-2025-2026-generazione-e-speranza.html

GRUPPO EDUCATIVO NELLE SCUOLE A.S. 2025 2026   https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-205-2026-gruppo-operativo-zero-pfas.html

ADESIONI E NUMERI  A.S. 2025 2026                                                                                              https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-2025-2026-adesioni-19-scuole.html

CALENDARIO INCONTRI A.S. 2025 2026                                                                              https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-2025-2026-itinerario-pfas.html

LE FOTO  EQUIPE SCUOLA PER SCUOLA  a s. 2025 2026                                                               https://drive.google.com/drive/folders/1wbO_moooHmYPV-B268thf7ZPF5KNqCop?usp=drive_link

I MANIFESTI  A.S.  2025 2026                     https://drive.google.com/drive/folders/1Uo0wRXAhIOD8AyBCxIO86zJV6IaUoytC?usp=drive_link

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 Nel  SITO di   CiLLSA    https://sites.google.com/view/cillsacom/home-page   è inserita tutta la documentazione relativa al lavoro svolto dal gruppo Educativo a.s. 202 52026  nella pagina dedicata al  Gruppo EducativoZero Pfas .