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giovedì 23 aprile 2026

IL GIARDINO DELL'ACQUA CHIARA INTITOLATO AL DOTT. GIOVANNI FAZIO

 

            

     A "Titta "


PH di Federico Bevilacqua - RITRATTO TITTA 


2026 04 22  GIARDINO DELL'ACQUA CHIARA INTITOLAZIONE 

2026 04 22 IL TAGLIO DEL NASTRO  

22 APRILE 2026 

INTERVENTO DONATA  E CANZONE  DEDICATA A TITTA  

(https://drive.google.com/file/d/1ajbRa4jjMsIlv5HG3sxBDNkjA043HPMs/view?usp=sharing)


Il Giardino dell’Acqua Chiara: un nome, una suggestione poetica, una canzone     evocativa (Bepi De Marzi), un progetto al servizio del territorio, un significato, uno spazio, una destinazione: è quanto ci racconta nel suo insieme il Giardino dell’Acqua Chiara.

E adesso questo Giardino è intitolato alla memoria del “dott Giovanni Titta Fazio”, indubbiamente una voce civile che si è occupato del territorio con attenzione, con integrità intellettuale, con passione e si è speso per difendere l’Acqua, fonte di vita, risorsa da tutelare.

 Come Antonio Boscardin, figura pioneristica dell’ambiente tra gli anni '70 e '80, cui l’associazione CiLLSA ha dedicato quattro anni fa la prima ecofesta in Arzignano) Titta si è fatto carico del presente nell’ottica del domani: della salute delle persone e dell’Ambiente, della qualità dell’acqua, della lotta ai nuovi inquinanti emergenti quali i PFAS, del rapporto tra progresso economico e sostenibilità ambientale.

Immagino TITTA in questo Giardino dell’Acqua chiara, situato nel punto terminale del ciclo di depurazione, che accompagna le scolaresche. Me lo vedo, spiegare ai ragazzi che l’acqua che qui esce (che scorre nel ruscello) ha percorso un lungo viaggio, è entrato nell’impianto come refluo industriale carico di cromo, di sostanze organiche, di tutto ciò che la concia porta con sè. E qui esce con parametri di elevata qualità depurativa: un finale ben visibile di un impegno concreto delle Acque del Chiampo.

 Ringrazio il presidente di Acque del Chiampo (Renzo Marcigaglia) e il Consiglio di amministrazione per questa intitolazione, per le motivazioni portate “atto di trasparenza radicale” in memoria e rispetto di Giovanni Fazio.

 Ricordo che a fine anno 2021 fu presentato a Titta in maniera informale il progetto di depurazione dell’acqua dall’allora vicesindaco Enrico Marcigaglia. Titta era allora possibilista: “Si vedrà” “mi disse e scriveva, a proposito del rapporto suo e di CiLLSA con l’amministrazione comunale che si adoperava con Acque del Chiampo in tal senso “Andiamo avanti insieme, discutendo sulle cose che ci dividono. Esse sono importanti ed esprimono la grande complessità del pensiero e della natura umana. 

Non cerchiamo l’omologazione ma la condivisione su tutte le altre cose che ci uniscono. Andiamo avanti insieme!”

Indicava tale strada, nei rapporti tra Associazione, Comune, Acque del Chiampo come responsabilità verso il futuro: continuare ad affrontare insieme il  problema  Pfas (non risolto dal solo impianto di ozonizzazione),  favorendo   ricerche e sperimentazioni  applicate alla chimica  (quella sui batteri ad esempio , della dott.ssa Patrizia Pretto presentata alla amministrazione di d Arzignano da Titta),  promuovendo  tecnologie  per smaltire i fanghi conciari senza ricorrere all’uso di inceneritori /gassificatori del tutto inefficaci e dannosi per il territorio,  puntando a  un modello deconomia circolare per il settore conciario  

 Intanto, ora, il Giardino corona il risultato finale della depurazione perfezionata con il nuovo impianto ad ozono. Acque del Chiampo scrive “Rendere l’acqua depurata visibile, udibile, annusabile e toccabile attraverso un ruscello scoperto è la prova tangibile di un impegno passato, presente e futuro verso le generazioni che verranno”

Un impegno assunto che l’associazione CiLLSA riconosce e su cui vigilerà.                     

 "Provare sempre a riparare il mondo" (mi ha ripetuto incessantemente Titta), citando Alex Langer ’che considerava, ammirandolo, un sognatore, un visionario, un ecologista per il futuro.

 A Titta, anche lui sognatore, visionario, ecologista del futuro, a Titta che, nel suo percorso di vita strapieno di esperienze, non ha mai smesso di riparare il mondo, col sorriso di chi riesce a vederne la bellezza anche in mezzo alle rovine (lo confermerebbe vedendo il Giardino qui), a Titta, fino all'ultimo strenuo difensore della salute e dell’acqua intesa come Diritto di tutti e perciò PUBBLICA (nella sua gestione), prometto, con CiLLSA di continuare la sua azione, senza compromessi. 

Andiamo avanti insieme sulle cose che ci uniscono.

A Titta dedico la canzone del Che, attraverso le note del violino suonato da Arturo.

(https://drive.google.com/file/d/1YvNIkzT-SOCtxoYoYsBK3bHeZYKpje7M/view?usp=sharing


 “HASTA SIEMPRE” Titta

Noi pronti continuiamo Come fossimo insieme a te … E ti diciamo Arrivederci per sempre …”  

2026 04 22 la famiglia 
 
2026 04 22 Delegazione di CiLLSA

2026 04 22 Gli amici attivisti grandi ' compagni ' nelle battaglie sui PFAS  

                                                               

2026 04 26 famiglia cillsa e attivisti insieme a ricordare Titta 

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APPPROFONDIMNENTI    TV E STAMPA 

GDV 23 APRILE 2024 



                                                                               TVA VI 



                                                                   RAI TRE VENETO 







martedì 21 aprile 2026

PARLA LA SCUOLA NO PFAS AL CONVEGNO "DEMOCRAZIA E IMPEGNO CIVICO "

 La sfida degli studenti di Schio.., ovvero il loro percorso di cittadinanza attiva nel progetto "ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e Microplastiche"  


«Non penso proprio che i giovani siano dei bamboccioni; credo moltissimo in loro. Mi sono resa conto che, se si sa investire su di loro, se si sanno provocare nel modo giusto, rispondono sorprendendo noi adulti», ho ripetuto in più occasioni pubbliche.  

E così è stato anche nel convegno “Democrazia e impegno civico: alcune sfide comuni",  organizzato al teatro dell'OPSA di Sarmeola dove Luca, accompagnato da Samuel e Sofia ha raccontato ai compagni del liceo Galilei di PD lì presenti in quattrocento cinquanta, tra i diciasette e i diciannove anni, la sua esperienza di studente cittadino attivo, assieme alla sua classe, alla sua scuola.

 Sicuro di sé, ha usato un linguaggio profondamente convincente e tutti lo abbiamo ascoltato con interesse; io, orgogliosissima, perché rappresentava i dodicimila studenti incontrati dal Gruppo Educativo Zero pfas del Veneto in otto anni di attività. 

 

Ecco in sintesi il racconto di Luca: 

 “Come abbiamo iniziato


 ● prof.ssa Rossi ci ha introdotto alla tematica 3 anni fa

● abbiamo cominciato a fare degli incontri formativi con la prof.ssa Donata Albiero e dott. Giovanni Fazio all’interno del progetto “PFAS one Health”

● ci siamo interessati alla tematica e abbiamo cominciato a pensare a delle azioni concrete

 come “Pfas fuori dalle scatole” (cosa consisteva e che ora speriamo che qualcuno lo porti avanti)

 


2) Partecipazione al presidio a Vicenza (davanti al tribunale per il  processo Miteni)  

 ● partecipazione volontaria al presidio a Vicenza, dove abbiamo espresso la nostra opinione a riguardo insieme agli altri manifestanti

● abbiamo conosciuto e siamo stati intervistati da Filippo Tommasoli (fotografo, regista e documentarista) e da Marco Milioni (giornalista d'inchiesta e tematiche ambientali)

● abbiamo conosciuto le mamme no-pfas

 3) Interesse a condividere conoscenze sulla tematica

 ● nasce in alcuni di noi l’interesse di rendere nota questa tematica all’istituto

● abbiamo portato avanti quest’idea grazie a “Itis x l’ambiente”

 - Itis x l’ambiente è un gruppo formato da studenti del nostro istituto impegnato a rendere più sostenibile la nostra scuola

 ● intervento al Festival della Scienza di Schio

 4) Preparazione all’ incontro

 ● abbiamo intervistato varie persone nella nostra scuola per sapere quanto fossero a conoscenza della tematica pfas

 5) Incontro informativo in Aula Magna

 ● il 02/04/2025 abbiamo organizzato un incontro formativo in aula magna a cui ha partecipato tutta la nostra scuola (circa 1000 studenti)

● ci siamo avvalsi dell’intervento di Filippo Tommasoli che ha portato degli spezzoni del suo documentario e parlato della problematica e di Marco Milioni che ha parlato degli effetti dei pfas sul nostro corpo e di come l’azienda Miteni abbia inquinato il territorio

● Problematiche: ovviamente non è stato per niente facile organizzare un evento così complesso, dovendo confrontare diverse visioni ed approcci

 6) Cosa abbiamo “portato a casa”

 ● siamo stati intervistati da una giornalista (Linda Maggiori) che ha poi ha scritto un articolo https://www.envi.info/it/2025/03/04/il-progetto-scolastico-per-mettere-al-bando-i-pfasraccontando la nostra esperienza.

● il consiglio dei genitori ha comprato dei forni a microonde alla scuola a uso degli studenti per favorire il consumo di cibo portato da casa e scoraggiare il consumo di cibi da asporto in contenitori usa e getta, diminuendo così la produzione di rifiuti e l’utilizzo di contenitori contenenti PFAS

Questa esperienza ci ha insegnato che, davanti ad un problema, grande o piccolo che sia, essere passivi non giova e l’unico modo per cambiare le cose è informarsi, alzarsi in piedi  e decidere di agire.

 - prossimo incontro, nonché conclusivo, con Claudia Marcolungo docente di diritto ambientale pressol’Università degli studi di Padova

- inserire appello portato al presidio a Vicenza a febbraio dell’anno scorso, il quale è stato firmato dalla maggior parte degli insegnanti della scuola e dal dirigente

- video per supporto visivo" 

 

 Lo ha accompagnato un caloroso applauso finale.



E io ringrazio Luca, Sofia, Samuel per avermi dedicato il loro tempo per una causa comune "conoscere per capire e agire" e  per aver saputo coinvolgere i loro coetanei di Padova.  



 Approfondimento 

lhttps://donataalbiero.blogspot.com/2026/04/democrazia-e-impegno-civico-alcune.html

lunedì 20 aprile 2026

DEMOCRAZIA E IMPEGNO CIVICO ALCUNE SIFDE COMUNI

 

CONVEGNO PER  STUDENTI LICEO SCIENTIFICO G. GALILEI  PD  20/04/2026 

 IL PUNTO DI VISTA DELLA SOCIETA' CIVILE 

 Intervento della coordinatrice Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto  

 Una dedica speciale prima di incominciare 

A Titta, dott. Giovanni Fazio, medico Isde, compagno instancabile, sostenitore della Democrazia da esercitarsi con responsabilità condivisa nell’ impegno civico, sociale,

Fondatore ad Arzignano nel 2012 l’associazione ecologista a partitica Ci.L.L.S.A per difendere la Salute e l’Ambiente (contro la costruzione di un inceneritore), impegnato dal 2013 nella lotta contro i Pfas (a livello locale, regionale, nazionale, europeo), tra i promotori  dell’itinerario  educativo sui Pfas... nelle scuole del Veneto, è sempre stato dalla parte delle nuove generazioni, delle loro lotte per la Pace, per la giustizia sociale e ha sollecitato la cittadinanza attiva, ritenendola  condizione indispensabile per promuovere cambiamenti sociali, economici e istituzionali, per smuovere le istituzioni e i Politici di turno.

Cittadinanza attiva, intesa come un cambio di prospettiva, come passaggio da un ruolo passivo di spettatore a quello di protagonista

 


Il cammino di attivista. 

Il cammino che ho fatto insieme a Titta, in CiLLSA, nel Movimento No Pfas e nella Rete Zero Pfas del Veneto, nel Gruppo educativo zero Pfas del Veneto fino a fine 2025 e che continuo oggi, con fatica ma determinazione,  è un accogliere l’invito di don Luigi Ciotti  (Associazione Libera)  “Contro il muro dell'indifferenza, ci vuole il coraggio di costruire"





 Il Cambio di prospettiva

Abbiamo cambiato   prospettiva nel modo di guardare la realtà ostile che ci circonda, convinti che l’avvenire non è un tempo minaccioso da attendere, ma siamo noi a costruire il tempo che ci attende: proprio quelle che cerchiamo di portare nelle scuole raccogliendo le voci dei ragazzi, incoraggiandoli ad assumersi la loro parte di responsabilità, il loro pezzetto di impegno: quello di coscienze critiche e libere, documentate, capaci di uscire dalle visioni stereotipate e dalle letture ideologiche.

 La questione pfas: un percorso nel tempo che intreccia il ruolo di attivista e di coordinatrice educativa. 


2013 Conoscenza dell’esistenza di un problema ignorato dai cittadini: ACQUA contaminata 

--- Consapevolezza che di fronte a un problema che investe la Salute e l’Ambiente non si possa rimanere inerti    

2014-2016 Incontri in vallata e in provincia per dare informazioni ai cittadini di fronte al silenzio delle istituzioni (alcuni gruppi si uniscono come Isde, Perla blu, CiLLSA, Medicina democratica)    

2016: emanazione Mappa del pericolo con le aree di impatto, ripartizione di zone a rischio da parte della Regione                                                                                              

2017: analisi private (Arzignano non compresa nelle zone a rischio) in un laboratorio di Treviso - pfas nel sangue 

-- nascita del  gruppo mamme no pfas dopo aver scoperto che i loro figli monitorati dalla regione hanno pfas nel sangue 

--- chiusi i laboratori a cui il cittadino poteva accedere liberamente a pagamento per le analisi dei pfas. La Regione centralizza le analisi del sangue solo per la popolazione zona rossa in appositi laboratori pubblici                                                                           

2018: come CiLLSA presa in carico dei cittadini arzignanesi e della vallata del Chiampo, IGNARI del problema; azioni specifiche e continue di informazione per la popolazione -

2018 entrata nelle scuole. 

SCUOLE

Su mandato dal Movimento No Pfas del Veneto il Gruppo educativo (esperti medici  ISDE, esperti del territorio, alcuni attvisti) di cui sono coordinatrice entra nelle scuole per fare informazione ai ragazzi

«Conoscere per capire ed agire» è il motto che ripetiamo nell’itinerario educativo tra le scuole secondarie del Veneto, dal 2018 ad oggi in più di 50 scuole, incontrando finora 12.000 studenti in PRESENZA (gruppi di 25/50 alunni per VOLTA onde poterci relazionare con loro).

 Si aggiungono, poi,  migliaia di studenti in assemblee guidate dai compagni partecipanti ai nostri incontri e in ‘educazione tra pari’ (lezioni tenute in altre classi dai nostri studenti Duemila adulti (docenti e genitori in ambito scolastico ed extra scolastico)


La scuola rappresenta uno straordinario laboratorio di cittadinanza in cui gli studenti possono imparare a prendere posizione, esprimere le proprie opinioni, avere un ruolo attivo nella vita della comunità di appartenenza, con un’apertura alle sfide globali



Sviluppo delle Coscienze critiche 

Entriamo nelle scuole convinti che ognuno possa incidere sul proprio futuro, con un cambiamento nel modo di pensare e di agire.

Evidenziamo la nostra convinzione “Non è il profitto che deve dettare le regole del vivere civile, al primo posto sempre e comunque va posta la salute, il benessere del cittadino, il rispetto dell’ambiente senza compromessi, né sconti, né ricatti” e ci interfacciamo con gli studenti in merito.    

La nostra informazione vuol spingerli a fare delle scelte,   evidenziando, da una parte  il pensiero UNICO della società in cui viviamo orientata solo allo sviluppo e al profitto (I silenzi, la disinformazione, la rassicurazione sui PFAS di lobby, industrie, mercato e di certa politica); dall’altra parte  il pensiero verso la  CONSAPEVOLEZZA.

«Conoscere per capire e agire » La salute al primo posto nella scala dei valori

 

Impegno singolo e collettivo                                                                                                Quale? È l’interrogativo di fondo delle discussioni, è il confronto tra esperti attivisti e i giovani alla base di un percorso di cittadinanza attiva che miri a far conoscere agli ‘altri’(compagni, amici scuola, comunità) il fenomeno ‘ancora sconosciuto ai più’ (anche se c’è stato un processo penale, anche se  i giornali e la rai nel stanno parlando ora) e che attui e soprattutto si adoperi di far attuare a Enti, Istituzioni preposte, delle soluzioni praticabili per contrastare i pfas,  in attesa del bando dei pfas.

La cittadinanza attiva è una sfida la cui conclusione dipende dall’impegno personale di tutti noi.

Occorre conoscere il problema  (studiarlo, approfondirlo),  prendere consapevolezza (la situazione grave riguarda tutti),  assumere posizione, fare delle  scelte.


Riflessioni degli studenti sul Progetto educativo e la nostra richiesta di impegno 


Nel confrontarsi con noi, i ragazzi snocciolano le loro convinzioni. Va effettuato sempre il proprio cammino di Cittadinaza attiva in difesa della Salute e dell’Ambiente; la partecipazione attiva alla vita della comunità garantiscela democrazia, devono  essere difesi  gli art. 9 e 41 della Costituzione, 'per tutelare l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi, anche nell’interesse nostro “e future generazioni” e per assicurarci che nessuna iniziativa economica rechi danno alla Salute e all'Ambiente'; la speranza di un 

 mondo migliore puo' realizzarsi solo con l’AZIONE.

 Cittadinanza attiva vuol dire, dunque, fare delle scelte



     Sarà Luca, qui accompagnato dai compagni Samuel e Sofia, come delegazione dell'ITIS De Pretto di Schio, in rappresentanza dei 12.000 studenti incontrati in otto anni nel Veneto,  a raccontarvi le scelte che hanno fatto, il percorso di cittadinanza attiva attuato sui Pfas e le microplastiche, per non rimanere indifferenti.   

jhttps://donataalbiero.blogspot.com/2026/04/parla-la-scuola-no-pfas-al-convegno.html?fbclid=IwY2xj



Da parte mio un appello  

"È tempo di cambiare!

Vi auguro di essere eretici.
Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.
Eretico è la persona che sceglie e,
in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.
E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia.
Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole,
l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità
e dell’impegno.
Oggi è eretico
chi mette la propria libertà al servizio degli altri.
Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.
Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano,
chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.
Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze,
chi non si rassegna alle ingiustizie.
Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.
Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio."

 (Don Luigi Ciotti)


 Donata Albiero 



Gli studenti ITIS De Pretto con Anna Trevisan , una delle coordinatrici della  rete Zero Pfas del Veneto e la sottoscritta 





RAINEWS
https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2026/04/giovani-e-politica-liceo-sarmeola-di-rubano-presidente-veneto-stefani-incontra-studenti-c473f2e4-1ad7-46ba-a64c-6cefdcf14a77.html