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mercoledì 29 aprile 2026

POLITICA E GIOVANI UN CONFRONTO SU DEMOCRAZIA E IMPEGNO CIVICO


STAMPA 


Di democrazia e di impegno civico si è parlato al teatro dell’Opsa in un confronto che ha visto 450 studenti assorbire storie di chi ha alzato la voce, anche nel proprio piccolo

 Non sono i giovani che devono avvicinarsi alla politica: dev'essere la politica che si deve avvicinare a loro». Quattrocentocinquanta studenti al teatro OPSA Padova - Opera della Provvidenza S. Antonio padova per un confronto su democrazia e impegno civico che ha portato sul palco voci istituzionali e storie concrete di chi ha scelto di alzare la voce.


Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani , l'europarlamentare Cristina Guarda - #Europee2024 Nord Est , l'assessora Elisa Venturini , il docente universitario Filippo Pizzolato. Ma anche Donata Albiero, tra le prime ad Arzignano a fare analisi private sui Pfas nel 2017 e oggi ancora in prima linea. E due giovani: Luca Schneider, coinvolto nel progetto "Pfas fuori dalle scatole" a Schio, e Davide Romanello, consigliere comunale a Rubano a 20 anni.

«Il mio impegno deriva dall'impotenza: siamo informatissimi dei problemi ma poi siamo soli davanti a uno schermo. Come invertire questo scoraggiamento? Io l'ho fatto nel piccolo, ma un piccolo che mi gratifica» — Davide Romanello.

«Solo la partecipazione attiva garantisce la democrazia. Voi giovani avete il potere di incidere sul vostro futuro» — Donata Albiero.

Una mattinata che ha dimostrato come il cambiamento parta spesso da una scelta semplice: smettere di guardare e cominciare a fare.

👉 L'approfondimento: https://www.difesapopolo.it/rubano-politica-ascolta-i.../


IL MATTINO DI PADOVA    21 APRILE 2026 



 Si ringrazia  il giornalista Paolo  Gallerani per l'invito 
Donata  ALBIERO 




giovedì 23 aprile 2026

IL GIARDINO DELL'ACQUA CHIARA INTITOLATO AL DOTT. GIOVANNI FAZIO

             

     A "Titta "


PH di Federico Bevilacqua - RITRATTO TITTA 


2026 04 22  GIARDINO DELL'ACQUA CHIARA INTITOLAZIONE 

2026 04 22  TAGLIO DEL NASTRO  

22 APRILE 2026 


INTERVENTO DONATA  E CANZONE  DEDICATA A TITTA  

https://drive.google.com/file/d/1ajbRa4jjMsIlv5HG3sxBDNkjA043HPMs/view?usp=sharing

Il Giardino dell’Acqua Chiara: un nome, una suggestione poetica, una canzone     evocativa (Bepi De Marzi), un progetto al servizio del territorio, un significato, uno spazio, una destinazione: è quanto ci racconta nel suo insieme il Giardino dell’Acqua Chiara.

E adesso questo Giardino è intitolato alla memoria del “dott Giovanni Titta Fazio”, indubbiamente una voce civile che si è occupato del territorio con attenzione, con integrità intellettuale, con passione e si è speso per difendere l’Acqua, fonte di vita, risorsa da tutelare.

 Come Antonio Boscardin, figura pioneristica dell’ambiente tra gli anni '70 e '80, cui l’associazione CiLLSA ha dedicato quattro anni fa la prima ecofesta in Arzignano) Titta si è fatto carico del presente nell’ottica del domani: della salute delle persone e dell’Ambiente, della qualità dell’acqua, della lotta ai nuovi inquinanti emergenti quali i PFAS, del rapporto tra progresso economico e sostenibilità ambientale.

Immagino TITTA in questo Giardino dell’Acqua chiara, situato nel punto terminale del ciclo di depurazione, che accompagna le scolaresche. Me lo vedo, spiegare ai ragazzi che l’acqua che qui esce (che scorre nel ruscello) ha percorso un lungo viaggio, è entrato nell’impianto come refluo industriale carico di cromo, di sostanze organiche, di tutto ciò che la concia porta con sè. E qui esce con parametri di elevata qualità depurativa: un finale ben visibile di un impegno concreto delle Acque del Chiampo.

 Ringrazio il presidente di Acque del Chiampo (Renzo Marcigaglia) e il Consiglio di amministrazione per questa intitolazione, per le motivazioni portate “atto di trasparenza radicale” in memoria e rispetto di Giovanni Fazio.

 Ricordo che a fine anno 2021 fu presentato a Titta in maniera informale il progetto di depurazione dell’acqua dall’allora vicesindaco Enrico Marcigaglia. Titta era allora possibilista: “Si vedrà” “mi disse e scriveva, a proposito del rapporto suo e di CiLLSA con l’amministrazione comunale che si adoperava con Acque del Chiampo in tal senso “Andiamo avanti insieme, discutendo sulle cose che ci dividono. Esse sono importanti ed esprimono la grande complessità del pensiero e della natura umana. 

Non cerchiamo l’omologazione ma la condivisione su tutte le altre cose che ci uniscono. Andiamo avanti insieme!”

Indicava tale strada, nei rapporti tra Associazione, Comune, Acque del Chiampo come responsabilità verso il futuro: continuare ad affrontare insieme il  problema  Pfas (non risolto dal solo impianto di ozonizzazione),  favorendo   ricerche e sperimentazioni  applicate alla chimica  (quella sui batteri ad esempio , della dott.ssa Patrizia Pretto presentata alla amministrazione di d Arzignano da Titta),  promuovendo  tecnologie  per smaltire i fanghi conciari senza ricorrere all’uso di inceneritori /gassificatori del tutto inefficaci e dannosi per il territorio,  puntando a  un modello deconomia circolare per il settore conciario  

 Intanto, ora, il Giardino corona il risultato finale della depurazione perfezionata con il nuovo impianto ad ozono. Acque del Chiampo scrive “Rendere l’acqua depurata visibile, udibile, annusabile e toccabile attraverso un ruscello scoperto è la prova tangibile di un impegno passato, presente e futuro verso le generazioni che verranno”

Un impegno assunto che l’associazione CiLLSA riconosce e su cui vigilerà.                     

 "Provare sempre a riparare il mondo" (mi ha ripetuto incessantemente Titta), citando Alex Langer ’che considerava, ammirandolo, un sognatore, un visionario, un ecologista per il futuro.

 A Titta, anche lui sognatore, visionario, ecologista del futuro, a Titta che, nel suo percorso di vita strapieno di esperienze, non ha mai smesso di riparare il mondo, col sorriso di chi riesce a vederne la bellezza anche in mezzo alle rovine (lo confermerebbe vedendo il Giardino qui), a Titta, fino all'ultimo strenuo difensore della salute e dell’acqua intesa come Diritto di tutti e perciò PUBBLICA (nella sua gestione), prometto, con CiLLSA di continuare la sua azione, senza compromessi. 

Andiamo avanti insieme sulle cose che ci uniscono.

A Titta dedico la canzone del Che, attraverso le note del violino suonato da Arturo.


                                                                       

 “HASTA SIEMPRE” Titta

Noi pronti continuiamo Come fossimo insieme a te … E ti diciamo Arrivederci per sempre …”  

2026 04 22 la famiglia 
 
2026 04 22 Delegazione di CiLLSA

2026 04 22 Gli amici attivisti grandi ' compagni ' nelle battaglie sui PFAS  

                                                               

2026 04 26 famiglia cillsa e attivisti insieme a ricordare Titta 

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APPPROFONDIMENTI  


IL POST DI CiLLSA 

IL POST DI CILLSA INFORMA 


LE FOTO DELLA CERIMONIA 


RETE ZERO PFAS                                                                                        https://www.zeropfas-italia.org/?p=972

Veneto | Il Giardino dell’acqua chiara è dedicato a Giovanni “Titta” Fazio

23 Aprile 2026


TV E STAMPA 


GDV 23 APRILE 2024 



                                                                               TVA VI 



                                                                   RAI TRE VENETO 







martedì 21 aprile 2026

PARLA LA SCUOLA NO PFAS AL CONVEGNO "DEMOCRAZIA E IMPEGNO CIVICO "

 La sfida degli studenti di Schio.., ovvero il loro percorso di cittadinanza attiva nel progetto "ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e Microplastiche"  


«Non penso proprio che i giovani siano dei bamboccioni; credo moltissimo in loro. Mi sono resa conto che, se si sa investire su di loro, se si sanno provocare nel modo giusto, rispondono sorprendendo noi adulti», ho ripetuto in più occasioni pubbliche.  

E così è stato anche nel convegno “Democrazia e impegno civico: alcune sfide comuni",  organizzato al teatro dell'OPSA di Sarmeola dove Luca, accompagnato da Samuel e Sofia ha raccontato ai compagni del liceo Galilei di PD lì presenti in quattrocento cinquanta, tra i diciasette e i diciannove anni, la sua esperienza di studente cittadino attivo, assieme alla sua classe, alla sua scuola.

 Sicuro di sé, ha usato un linguaggio profondamente convincente e tutti lo abbiamo ascoltato con interesse; io, orgogliosissima, perché rappresentava i dodicimila studenti incontrati dal Gruppo Educativo Zero pfas del Veneto in otto anni di attività. 

 

Ecco in sintesi il racconto di Luca: 

 “Come abbiamo iniziato


 ● prof.ssa Rossi ci ha introdotto alla tematica 3 anni fa

● abbiamo cominciato a fare degli incontri formativi con la prof.ssa Donata Albiero e dott. Giovanni Fazio all’interno del progetto “PFAS one Health”

● ci siamo interessati alla tematica e abbiamo cominciato a pensare a delle azioni concrete

 come “Pfas fuori dalle scatole” (cosa consisteva e che ora speriamo che qualcuno lo porti avanti)

 


2) Partecipazione al presidio a Vicenza (davanti al tribunale per il  processo Miteni)  

 ● partecipazione volontaria al presidio a Vicenza, dove abbiamo espresso la nostra opinione a riguardo insieme agli altri manifestanti

● abbiamo conosciuto e siamo stati intervistati da Filippo Tommasoli (fotografo, regista e documentarista) e da Marco Milioni (giornalista d'inchiesta e tematiche ambientali)

● abbiamo conosciuto le mamme no-pfas

 3) Interesse a condividere conoscenze sulla tematica

 ● nasce in alcuni di noi l’interesse di rendere nota questa tematica all’istituto

● abbiamo portato avanti quest’idea grazie a “Itis x l’ambiente”

 - Itis x l’ambiente è un gruppo formato da studenti del nostro istituto impegnato a rendere più sostenibile la nostra scuola

 ● intervento al Festival della Scienza di Schio

 4) Preparazione all’ incontro

 ● abbiamo intervistato varie persone nella nostra scuola per sapere quanto fossero a conoscenza della tematica pfas

 5) Incontro informativo in Aula Magna

 ● il 02/04/2025 abbiamo organizzato un incontro formativo in aula magna a cui ha partecipato tutta la nostra scuola (circa 1000 studenti)

● ci siamo avvalsi dell’intervento di Filippo Tommasoli che ha portato degli spezzoni del suo documentario e parlato della problematica e di Marco Milioni che ha parlato degli effetti dei pfas sul nostro corpo e di come l’azienda Miteni abbia inquinato il territorio

● Problematiche: ovviamente non è stato per niente facile organizzare un evento così complesso, dovendo confrontare diverse visioni ed approcci

 6) Cosa abbiamo “portato a casa”

 ● siamo stati intervistati da una giornalista (Linda Maggiori) che ha poi ha scritto un articolo https://www.envi.info/it/2025/03/04/il-progetto-scolastico-per-mettere-al-bando-i-pfasraccontando la nostra esperienza.

● il consiglio dei genitori ha comprato dei forni a microonde alla scuola a uso degli studenti per favorire il consumo di cibo portato da casa e scoraggiare il consumo di cibi da asporto in contenitori usa e getta, diminuendo così la produzione di rifiuti e l’utilizzo di contenitori contenenti PFAS

Questa esperienza ci ha insegnato che, davanti ad un problema, grande o piccolo che sia, essere passivi non giova e l’unico modo per cambiare le cose è informarsi, alzarsi in piedi  e decidere di agire.

 - prossimo incontro, nonché conclusivo, con Claudia Marcolungo docente di diritto ambientale pressol’Università degli studi di Padova

- inserire appello portato al presidio a Vicenza a febbraio dell’anno scorso, il quale è stato firmato dalla maggior parte degli insegnanti della scuola e dal dirigente

- video per supporto visivo" 

 

 Lo ha accompagnato un caloroso applauso finale.



E io ringrazio Luca, Sofia, Samuel per avermi dedicato il loro tempo per una causa comune "conoscere per capire e agire" e  per aver saputo coinvolgere i loro coetanei di Padova.  



 Approfondimento 

lhttps://donataalbiero.blogspot.com/2026/04/democrazia-e-impegno-civico-alcune.html