L’itinerario educativo
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| A.S.2025 2026 Una slide per ricordare l'amico, compagno di strada |
strenuo difensore della salute e dell’acqua
intesa come diritto di tutti;
a Titta, che
ha legato la battaglia ambientale al diritto delle giovani generazioni
di avere un
futuro non compromesso
a Titta, che non ha mai smesso
di riparare il mondo, col sorriso di chi riesce
a vederne la bellezza anche in
mezzo alle rovine,
gli diciamo ‘Hasta siempre’
Noi continuiamo come fossimo insieme a te
... Arrivederci per sempre!
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| A.s. 205 /2026 Una slide del dott .Francesco Basso |
È stato per me un anno scolastico difficile dal punto di vista emotivo. La perdita di Titta il 17 novembre 2025, dopo aver percorso, insieme a lui, sette anni di impegno costante nelle scuole e impostato la pianificazione dell’itinerario educativo anche per il corrente anno scolastico, mi ha inizialmente paralizzata.
Niente e nessuno riuscivano a colmare il vuoto. Gli esperti Claudio Lupo, Francesco Basso (Franz), Francesco Bertola, Dario Zampieri, compagni di viaggio nelle scuole, mi sono stati vicini con affetto e comprensione; altrettanto, gli attivisti Elisabetta Donadello, Anna Maria Panarotto, Anna Trevisan, Alberto Peruffo, Nicolò Filippi, Valeria Bolla, Monica Buson, Francesco Miazzi, Domenico Callipo, Laura Fazzini (giornalista) e Giampaolo Zanni (sindacalista).
Del resto, non potevo mollare,
rinunciando a un impegno considerato prioritario dal Gruppo
Educativo Zero Pfas del Veneto di cui Titta faceva parte. È stato un
‘tempo’, perciò, di transizione: una fase
delicata in cui i messaggi, le idee, le riflessioni si collegavano
emotivamente a Titta, salutato, ricordato, preso ad esempio, come cittadino mai
indifferente.
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| A.s. 2025 2026 IIS Parolini Bassano Un ringraziamento al dott Fazio dall'attivista Anna Trevisan |
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| A.s. 2025 2026 C. Lupo e D, Zampieri ricordano "Titta" Fazio al liceo Fogazzaro di VI |
Il titolo dato al percorso a.s. 2025 2026 “One Health. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e microplastiche “ha indicato la storia da raccontare e la modalità con cui trovare soluzioni.
Viviamo in un ambiente permeato da centinaia di migliaia di sostanze chimiche sintetiche, presenti nell’aria, nell’acqua, nel suolo, negli alimenti, nei vestiti, negli utensili, nei mobili, nei giocattoli, nei cosmetici, nei farmaci. Nonostante la loro utilità, molte possono avere un impatto negativo sulla salute dell’uomo e per l’ambiente. Ogni anno nel mondo vengono rilasciate nell’ambiente 220 miliardi di tonnellate di sostanze chimiche: ce lo ricorda il WWF Italia. Solo in Europa, nel 2020, sono state prodotte e utilizzate oltre 200 milioni di tonnellate di sostanze chimiche pericolose per la salute umana e oltre 50 milioni di tonnellate pericolose per l’ambiente. Se andiamo nel discorso specifico PFAS, la lobby dell'industria bellica si oppone a restrizioni severe su essi, sostenendo che al momento non esistono alternative in grado di garantire le stesse prestazioni negli armamenti. Come descritto nell'analisi di EconomiaCircolare.com e nell'articolo di Il Fatto Quotidiano, la questione PFAS evidenzia un conflitto tra la sicurezza nazionale e la salute pubblica/ambientale.
Si tratta,
dunque, di un racconto contestualizzata nel modello
sociale e politico dove il mercato diventa l’unico motore sociale in contrasto
con i bisogni dei cittadini, una storia che evidenzia le legittime richieste
del popolo inquinato, che vuole rendere le nuove generazioni “visibili” nelle
scelte della Politica, attivando la loro coscienza critica.
Una narrazione che, nel nostro percorso educativo, ripetiamo,
aggiorniamo, allarghiamo, con un approccio integrato basato sul principio One
Health (salute umana, animale e ambientale interconnesse e inseparabili).
Francesco Basso, Francesco Bertola, Claudio Lupo, Dario
Zampieri, si sono fatti interpreti della memoria storica di anni di incontri,
di relazioni, di condivisioni, di interlocuzioni, di domande, riflessioni,
dubbi, stimolando positivamente gli studenti, offrendo strumenti per costruire
speranza nel futuro. Insieme a loro, gli attivisti (me (compresa)
hanno messo in discussione la chimica industriale multinazionale,
coperta dalle istituzioni e dalla politica economica a tutti i livelli e sotto
molteplici aspetti/ utilizzi, da quelli domestico-civili a quelli
infrastrutturali-militari.
La
scelta del Gruppo educativo è stata chiara, sempre. Abbiamo ripetuto: “Le istituzioni hanno i canali ufficiali, ma voi
avete la 'rete' e la vostra intelligenza. Ricordatevi che la verità non è un
regalo che qualcuno ci fa dall'alto, ma un diritto che dobbiamo andarci a
prendere ogni giorno. Non siate solo spettatori: diventate quelli che scrivono
la storia che gli altri vogliono cancellare".
Una
chiamata dal liceo scientifico Galileo Galilei di PD, in una assemblea
Studenti, su “Democrazia e Partecipazione” ci ha permesso di riferire, con
l’ausilio di uno studente diciannovenne di Schio, Luca, accompagnato da Samuel e Sofia, a circa quattrocento cinquanta ragazzi la
nostra sfida di “cittadinanza attiva” nelle scuole venete.
L’ausilio organizzativo e logistico di CiLLSA ci ha
permesso di organizzare un incontro per adulti, con gli attivisti del Veneto ad
Arzignano, relativo all’itinerario portato avanti a scuola in tema PFAS/
microplastiche e l’Ecofesta con la presentazione del libro “Il
funerale dell’esperto ambientale” di Alessandro Tasinato, il laboratorio di ecosostenibilità
gestito da studenti della media Zanella con la prof.ssa Emma Filotto, nonché la
festa dell’Albero con la scuola Primaria paritaria Santa Bakhita. Sempre grazie alla suddetta
associazione abbiamo potuto stabilire un rapporto diretto con il comune di
Vicenza, tramite il PTOF, sulla progettualità PFAS nelle
scuole.
Abbiamo, così,
dialogato, in presenza, con altri duemila nuovi studenti (si
aggiungono ai diecimila e cento già incontrati negli anni passati) e duecento adulti (oltre i mille e novecento già raggiunti in precedenza). A
cascata, anche se non le conteggiamo, migliaia di coetanei
raggiunti dagli allievi ‘nostri’ con lezioni tra pari, assemblee e variegate
forme di informazione/divulgazione.
Quattordicimila
unità (studenti e adulti), cinquantuno scuole secondarie del Veneto è il bilancio quantitativo di otto
anni di percorso educativo.
Ritorniamo alle scelte e agli obiettivi che hanno
guidato il Gruppo Educativo in quest’anno scolastico. Siamo partiti ad ottobre
(2025), con la convinzione che seminare idee, cultura e
informazioni sia fondamentale perché solo con la conoscenza è
possibile la democrazia. "(...) la democrazia c’è se le persone sono in
grado di partecipare e ciò richiede una capacità critica che
permette di capire le situazioni e prendere decisioni. E,
ovviamente, per comprendere bene le cose è necessaria una buona
divulgazione. Capire è un diritto di tutti, anche se viene spesso
ignorato" (Piero Angela): scegliere, perciò, di
informarsi, di ascoltare, di mettere in discussione le proprie certezze;
studiare, essere curiosi, pensare criticamente, con la cultura intesa
non come ornamento ma come strumento. È quanto abbiamo cercato di far cogliere,
nel confronto e nel dibattito.
“Credere
nella politica, quella vera, per cui si realizza la personalità e l’umanità di
ognuno di noi, non è soltanto un fatto razionale ma anche una grande esperienza
emotiva attraverso la quale i valori della Costituzione fioriscono nella
coscienza. Una profonda conoscenza della nostra umanità è la forza con cui le
coscienze si aprono ai veri valori della vita, anche e soprattutto attraverso
l’esperienza emotiva. Non possiamo che piangere per le atroci sofferenze dei
vostri coetanei a Gaza e per l’indifferenza generale che accompagna questo
genocidio a cielo aperto. Allo stesso modo non possiamo vivere senza reagire
all’imposizione di cibi corrotti e avvelenati dalla chimica che continua ad
annichilire la vostra giovinezza e le vostre speranze. La gioia della vittoria
della ragione e del diritto nel processo Miteni si accompagna ad una lotta non
ancora portata a termine per affermare il diritto di tutti di una dieta sana e
non contaminata. Grazie ragazzi per il vostro contributo” aveva concluso, in uno dei suoi ultimi interventi, rivolgendosi agli
studenti il dott. Fazio.
Fiducia in ciò
che siamo e in ciò che possiamo essere e fare: anche pochi, se hanno le ragioni
dalla loro parte, possono cambiare le cose. Anche quando tutto sembra perduto.
È stato il nostro messaggio. Ambiente e salute non hanno colore politico. I
cittadini non sono impotenti. Non lo sono mai stati. Esistono strategie di
difesa concrete di fronte ai crimini ambientali, che ogni giorno vengono
perpetrati sotto i nostri occhi. Dobbiamo costruire strumenti, competenze,
reti. Perché la battaglia si vince con la conoscenza, non solo con
l'indignazione. Serve però una visione. Serve capire che non si può più
aspettare che qualcun altro lo faccia, non si può più delegare. Non possiamo
più dire "tanto non cambia niente" perché invece la situazione cambia,
quando ci sei. Quando agisci, quando non molli. È stata la storia degli
attivisti esposta ai ragazzi come testimonianza di vita, l’invito “Allora vi diciamo: non molliamo!”
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| A.s. 2025 2026 IIS J.da Montagnana |
SPRONARE GLI STUDENTI AD ESSERE CITTADINI RESPONSABILI PER UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA
Don Ciotti insegna: "Bisogna essere cittadini non a
intermittenza secondo i momenti delle emozioni, ma cittadini più
responsabili”. “Noi chiediamo alla politica che faccia la propria
parte; lo chiediamo alle istituzioni, ma anche noi come cittadini,
associazioni, movimenti e dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità.
Una delle malattie più terribili resta la delega, resta anche una sorta di
rassegnazione, ovvero pensare che in realtà le cose non cambieranno mai.
Invece dobbiamo unire di più le nostre forze perché diventino una
forza”.
La riflessione da noi proposta tocca uno dei temi centrali del vivere civile: il rischio dell’assuefazione all’ingiustizia. Quando fenomeni negativi diventano abituali, si perde la capacità di indignarsi e si apre la strada alla rassegnazione.
L'indifferenza rappresenta, infatti, uno dei pericoli più grandi per la vita democratica. Subire passivamente fenomeni come la violenza, la corruzione o l'illegalità significa contribuire alla loro normalizzazione. Il nostro è un invito alla responsabilità individuale e collettiva.
Mantenere viva la capacità di indignarsi, di
interrogarsi e di agire, individualmente e collettivamente, rappresenta il
primo passo per costruire una società più giusta.
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| foto Web |
Il nostro cammino educativo mostra come esistano percorsi alternativi al senso di impotenza di fronte all’ingiustizia, alla sopraffazione, allo sporco profitto, fondati sulla solidarietà, sull’impegno sociale e sulla partecipazione attiva. Gli esempi positivi delle scuole, nel tempo, non sono eccezioni irraggiungibili, ma testimonianze concrete di possibilità di cambiamento.
La nostra descrizione suggerisce una visione della cittadinanza come quotidiano impegno fatto di scelte consapevoli, di attenzione verso il bene comune, in una prospettiva capace di osservare la realtà senza pregiudizi, mettendo in luce contraddizioni e potenzialità.
Il messaggio finale è semplice ma essenziale: non abituarsi significa restare vivi come cittadini, preservare il senso critico e difendere i valori fondamentali della convivenza. È una lezione di responsabilità civile che invita a non smettere mai di indignarsi e, soprattutto, a non smettere di sperare. "La forza mentale e quella morale, proprio come la forza muscolare, si sviluppano soltanto se le si usa. Quando si fa una cosa solo perché la fanno gli altri, non mettiamo in esercizio le nostre facoltà: né più né meno di quando si crede a una cosa solo perché ci credono gli altri"(John Stuart Mill).
Il filosofo ed economista Mill ci offre un ragionamento potentissimo sull'importanza dell'esercizio individuale, non solo fisico ma anche mentale e morale. Egli paragona la nostra mente e la nostra moralità a dei muscoli: per crescere e diventare forti, hanno bisogno di essere usati, sfidati, messi alla prova. Se ci limitiamo a seguire la massa, a conformarci senza pensare con la nostra testa, sia nel comportamento che nelle credenze, stiamo lasciando atrofizzare le nostre facoltà più preziose. Non stiamo sviluppando il nostro pensiero critico, la nostra autonomia morale, la nostra capacità di scegliere e agire in modo consapevole.
È un invito potente, comunicato
anche da noi ai ragazzi delle scuole venete: coltivare l'indipendenza di pensiero e
d'azione, a non aver paura di essere diversi, di mettere in discussione e di
formare le nostre convinzioni attraverso la riflessione, la critica, l'esperienza personale.
Solo così possiamo diventare individui realmente forti, capaci di affrontare le
sfide della vita con la nostra vera "forza" interiore.
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| A.s. 2025 2026 con gli studenti dell'ITIS Schio, relatori a PD in altra scuola |
AVVALORARE IL PUNTO DI VISTA DEGLI STUDENTI
E i ragazzi hanno preso coscienza.
“I PFAS ci mostrano quanto le nostre scelte industriali possano avere conseguenze a lungo termine. Sostanze nate per migliorare la vita quotidiana rendendo tessuti,pentole o schiume antincendio più resistenti si rivelano oggi “inquinanti eterni”perché non si degradano e si accumulano nell’ambiente e nel corpo umano.
Questo caso ci insegna che la tecnologia e il progresso non possono prescindere dalla responsabilità e dalla prevenzione. Ignorare i rischi chimici per ottenere un beneficio immediato può trasformarsi in un problema enorme per le generazioni future. La sfida dei PFAS è quindi un richiamo a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente: dobbiamo bilanciare utilità e sicurezza, profitto e salute pubblica, altrimenti rischiamo di creare danni che non potremo mai davvero cancellare”.
“Siamo stati educati a credere che ‘chilometro zero’ fosse sinonimo di salute e genuinità. Ma cosa succede quando il suolo e l'acqua di quel ‘chilometro’ sono contaminati? Se coltivo l'orto sopra una falda inquinata da decenni di scarichi industriali, la mia insalata a filiera corta rischia di essere più tossica di un prodotto che arriva dall'altra parte del mondo. Inoltre i PFAS entrano nel ciclo vitale. Passano dall'acqua irrigua alla pianta, o peggio, attraverso il foraggio degli animali e quindi nel latte e nella carne. La filiera corta ha quindi valore solo se il territorio è tutelato. Senza bonifiche e monitoraggi seri, il così valorizzato cibo locale diventa una roulette russa involontaria per il consumatore!” (IIS J. Da Montagnana Cl. quinte - Montagnana PD).
"Proteggere l’ambiente e la salute dagli effetti dei PFAS è possibile solo attraverso un impegno combinato: quello delle persone, che possono compiere scelte più attente; quello della collettività, che può informarsi e pretendere trasparenza; e quello delle istituzioni, chiamate a regolamentare, controllare e innovare (IIS A. Parolini - Schio VI).
Tali osservazioni sono rintracciabili in podcast, video, lettere aperte, canzoni, lezioni tra pari, slide, giochi, quiz, che gli studenti dei vari istituti nella loro creatività hanno saputo offrire.
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| A.s. 2025 2026 la coordinatrice (IIS Martini Castelfranco) |
Canzone PFAS "Acqua limpida nel vetro, ma il fondo è nero, verità sepolta sotto un comunicato intero. Non è ignoranza, è scelta di mercato, profitto eterno, corpo sacrificato. Ci hanno detto: "Fidati, è tutto controllato” intanto il sangue parla un alfabeto contaminato. Vicenza brucia lenta sotto pelle e memoria. Miteni chiude, ma resta la storia. Bonifica zero, solo scarica barile, anni che passano, veleno stabile chi doveva agire si è voltato dall’altra parte. Lo Stato assente, complice silente. Nei campi, nelle falde, dentro il rubinetto entra piano, non chiede permesso.
"Non fa male”, ma non spiegano come se non uccide subito, allora va bene. Non li vedi, ma ti abitano dentro, si accumulano mentre contano il rendimento. Se è progresso questo futuro tossico allora il vero lusso è restare vivi. Dimmi come finiscono nell’acqua che bevo? Dimmi come entrano nel corpo senza consenso? Se restano per sempre, chi ci ripulisce davvero? Perché li chiamate eterni e poi fate finta di niente, però? Quali effetti hanno sulla nostra salute? Quanto è grande davvero questa zona maledetta? Se c’erano filtri, perché non li avete messi?
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Quando avete capito che facevano male? Prima o dopo i primi tumori da spiegare? E le alternative, dove le avete nascoste? Esistono, ma rendono meno, risposte composte. Se si accumulano dentro, si può tornare puliti? O siamo conti persi nei vostri bilanci falliti? Esistono soluzioni per l’acqua che beviamo?O conviene ignorarle finché non paghiamo? In quali oggetti li troviamo ogni giorno?Perché il danno è globale ma parlate di contorno?
Aziende
intoccabili, Stato latitante la vostra calma uccide, lentamente. Questa non
è paura, è memoria chimica scritta nel sangue di chi non dimentica finché
l’acqua sarà sporca e la verità filtrata questa voce resta viva, non bonificata”.
Che aggiungere ancora? Nel rap ideato, non ci
sono dubbi: “(…) questa storia dei PFAS è una storia di silenzi, omissioni,
dati taciuti e nascosti, di scarsa trasparenza con la collettività, di inazione
politica in cui a rimetterci sono l’ambiente e le persone e a guadagnarci è
solo il profitto di pochi” (Giuseppe Ungherese)
CONCLUDERE L’ITINERARIO EDUCATIVO E
VAUTARE IL DA FARSI
Non
possiamo che confermare come le analisi delle scuole siano risultati di una straordinaria prova di forza civile, portata avanti
dal Gruppo educativo Zero Pfas del Veneto in rappresentanza del movimento, nel
suo sforzo collettivo di consegnare un futuro alle nuove generazioni. Abbiamo vissuto a scuola
momenti carichi di emozioni e riflessioni,
di relazioni coltivate, ostacoli affrontati e traguardi raggiunti. Ogni istituto ha lasciato un segno. I questionari di gradimento, somministrati alla fine e compilati, senza alcun obbligo, da molti istituti, convalidano la positività del percorso formativo.
Un messaggio della prof.ssa Referente Pfas al suo dirigente scolastico ci ha commosso:
“Gentile Dirigente, le scrivo per condividere con Lei un riscontro estremamente positivo sull’incontro di sensibilizzazione “ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita”, tenutosi questa mattina. È stata un'occasione di altissimo valore formativo e civico... Vorrei inoltre sottolineare la grande sensibilità dimostrata da tutti nel momento dedicato al ricordo del Dott. Giovanni Fazio, medico dell'ISDE... È stato un passaggio di profonda commozione che ha dato ulteriore spessore umano all'incontro, unendo la comunità scolastica nel tributo a una figura importante per la tutela della salute…La partecipazione è stata impeccabile… Il coinvolgimento di tutti gli studenti è stato attivo e maturo, confermando la bontà della scelta di inserire questo modulo nel curricolo di Educazione Civica. La ringrazio ancora per aver sostenuto la nostra iniziativa!(prof.ssa A.Caputo istituto Parolini )
Ci conforta,
all'interno del Gruppo Educativo Zero Pfas, il parere del dott. Francesco
Bertola a nome dell’ISDE di VI
“I concetti fondamentali alla base del progetto educativo portato avanti dal Gruppo Zero Pfas del Veneto incontrano completamente i principi della nostra associazione:il concetto di salute come bene prezioso purtroppo soggetto a 'terribili' crisi dovute al comportamento dell’uomo sull’ambiente; il concetto di salute intesa, non in senso individuale come assenza delle solite malattie conosciute, ma in senso globale, sia geografico, sia contenutistico, ovvero riguardo tutte le componenti che sono in grado di determinare il nostro stato di salute; la cittadinanza attiva come strumento per ottenere l’obiettivo su citato.
Il metodo, poi, scelto da chi ha ideato il percorso formativo è ottimamente funzionale al raggiungimento di questo obiettivo, perché non si esaurisce nella solita conferenza di un medico a ragazzi (rischio annoiare), ma si sviluppa in domande - risposte e in tappe successive.
Mi preme infine sottolineare che da tale confronto medico-studenti non hanno imparato solo i ragazzi, ma anche noi medici."
Ora, c’è per noi uno spazio prezioso: il tempo di riflettere sulle tappe percorse durante l’anno scolastico, sul valore dei contatti stabiliti con studenti e docenti, sull'effcacia del lavoro svolto, aggiustandolo se necessario, integrandolo o semplificandolo per allinearci ai bisogni delle varie realtà scolastiche che auspicano la prosecuzione dell'itinerario sui Pfas /Microplastiche.
Guardiamo avanti!
Donata Albiero Arzignano 19 maggio 2026
P.S. Seguirà a giugno 2026 la SECONDA PARTE DELLA RELAZIONE FINALE Buone pratiche di cittadinanza attuate dagli studenti e confronto con gli attivisti (confronto intergenerazionale)
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Promemoria
*PARTECIPANTI
Docenti: referenti del percorso educativo, aderenti alla rete
No PFAS, coordinatori di classi, appartenenti a consigli di classe. Studenti:
classi e alunni coordinatori classi impegnati nei percorsi di sensibilizzazione/
progetto, coinvolti in peer education (classi e assemblee), azioni esterne
Genitori e
cittadini
Associazioni, comitati, gruppi aderenti al percorso
educativo aderenti al percorso educativo
Rete Zero Pfas ITALIA / Associazione CiLLSA (VI)/Associazione ISDE /Comitato ZERO PFAS Agno Chiampo (VI) /Comitato ZERO PFAS (PD) / Associazione Rete GAS Vicentina /Gruppo Cittadini ZERO PFAS (Vi)/Gruppo Mamme NO PFAS/Associazione ACQUA BENE COMUNE (VI) / Associazione LIBERA (Veneto) /Legambiente (Sez. Alta Padovana) /PFAS. land – collettivo (VI)/ Associazione Greenpeace (VI) /Italia Nostra (sez. Medio Basso Vicentino)VI /Cgil (Veneto) /Il mondo di Irene (VR).
Componenti del Gruppo educativo operante a scuola, con il coordinamento della sottoscritta
Esperti: Francesco Basso, Francesco
Bertola, Claudio Lupo, Dario Zampieri (hanno, con la loro presenza, garantito
la scientificità di tutti gli incontri).
Attivisti: Monica Buson, Elisabetta
Donadello, Nicolò Filippi, Alessia Mambrin, Francesco Miazzi, Anna Maria
Panarotto, Anna Trevisan, Alberto Peruffo, Valeria Bolla.
Altri interventi: sindacalista: Giampaolo
Zanni (Il lavoro avvelenato) / giornalista Laura Fazzini /
giurista Claudia Marcolungo
Un grazie collettivo.
Un grazie particolare all'associazione ecologista CiLLSA dell’Ovest Vicentino (Cittadini per il Lavoro, la Legalità, la Salute e l’Ambiente) che ci ha aiutato a diffondere le informazioni, il lavoro del gruppo educativo, con i mezzi a sua disposizione, dando, alla progettualità scuole, uno spazio dedicato nel sito (Pagina Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto), intessendo a nostro favore, un rapporto diretto con il Comune di Arzignano, il Comune di Vicenza, la scuola media Zanella, il CPA di Arzignano-Costo.
* UN PO’ DI NUMERI
19 SCUOLE, di cui 1 CPIA e 2 serali (secondarie di primo e secondo grado)
Sono state 13 SCUOLE nella provincia di VI, 5 in provincia di PD, 1 in provincia TV
5 SCUOLE con Progetto 15 SCUOLE con Sensibilizzazione SCUOLE nuove: 5 nel vicentino
Extra scuola (alunni e adulti, in presenza )
CONVEGNO attivisti ad Arzignano settembre 2025 su Itinerario scuola in tema PFAS/ microplastiche (40 adulti)
ECOFESTA in Arzignano con laboratorio di ecosostenibilità media Zanella (30 alunni)
ASSEMBLEA STIDENTI RUBANO su democrazia e partecipazione - resoconto cittadinanza attiva nelle scuole venete (450 studenti + 30 adulti)
INCONTRI
Tot 74 classi – 34 incontri – 88 ore
+ Educazione tra pari nelle classi prime media Zanella con nostra presenza diretta e assemblea a Rubano
+ Docenti = coordinatori delle classi e referenti PFAS
A.s. 2025 /2026 ALUNNI IN PRESENZA coinvolti circa 2000; ADULTI coinvolti circa 200
Si aggiungano:
Diverse migliaia di studenti raggiunti dai compagni in lezione tra pari, assemblee gestite a fine anno scolastico, volantini nelle classi, poster, video, podcast, giornalini, mostre, siti .
Centinaia di adulti / genitori raggiunti con informative, incontri, lettere aperte
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LINK APPROFONDIMENTI
BLOG GENERAZIONE SPERANZA A.S. 2025 /26 RACCONTA IL PERCORSO EDUCATIVO https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-2025-2026-generazione-e-speranza.html
GRUPPO EDUCATIVO NELLE SCUOLE A.S. 2025 2026 https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-205-2026-gruppo-operativo-zero-pfas.html
ADESIONI E NUMERI A.S. 2025 2026 https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-2025-2026-adesioni-19-scuole.html
CALENDARIO INCONTRI A.S. 2025 2026 https://scuolazeropfas.blogspot.com/2026/05/as-2025-2026-itinerario-pfas.html
LE FOTO EQUIPE SCUOLA PER SCUOLA a s. 2025 2026 https://drive.google.com/drive/folders/1wbO_moooHmYPV-B268thf7ZPF5KNqCop?usp=drive_link
I MANIFESTI A.S. 2025 2026 https://drive.google.com/drive/folders/1Uo0wRXAhIOD8AyBCxIO86zJV6IaUoytC?usp=drive_link
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Nel SITO di CiLLSA https://sites.google.com/view/cillsacom/home-page è inserita tutta la documentazione relativa al lavoro svolto dal gruppo Educativo a.s. 202 52026 nella pagina dedicata al Gruppo EducativoZero Pfas .














