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lunedì 1 settembre 2025

DALLE MACERIE DI MITENI UN ITINERARIO EDUCATIVO PER CAMBIARE IL FUTURO

 GIUSTIZIA  SALUTE   PREVENZIONE 

“Non troverai mai giustizia

In un mondo in cui

I criminali fanno le regole

(Bob Marley)



Anno scolastico 2025/2026: riparte l‘impegno nelle scuole del Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto, espressione del Movimento No Pfas. 

Dal 2018, in maniera continuativa, esso si è confrontato con più di diecimila studenti e 2000 adulti (genitori e docenti) sulle problematiche aperte dalla contaminazione PFAS che ha colpito gravemente tre province venete. 

Il processo Miteni, con la sentenza finale che individua i responsabili dell’inquinamento di 350. 000 cittadini veneti, ha determinato uno choc positivo nell’opinione pubblica, risvegliando le speranze di quanti si erano rassegnati, passivamente, alla forza delle cose. 

Gli stessi studenti, che hanno accompagnato le fasi del processo fin dal suo nascere, nel 2021, possono, ora, affrontare con maggior determinazione, fiducia e concretamente le sfide aperte da una chimica destruente, insensibile alla Salute e all’Ambiente e proiettata esclusivamente sul profitto.

26 giugno 2025 tribunale di VI
Le richieste dell'associazione ecologista  CiLLSA "Giustizia e Salute" 

Il concetto basilare che continua a ispirare gli interventi educativi del Gruppo è “One health”: una visione integrata per affrontare quella che si può definire una “pandemia” silenziosa, causata dalla quantità immensa di molecole artificiali prodotte e immesse nella biosfera. La chimica, pervasiva all’interno di grandi processi produttivi, è divenuta un gigante dell’economia mondiale. È necessario sottoporre queste sostanze e le lobby che da esse traggono immensi profitti ad una regolazione sociale. Il potere dell’oligopolio della chimica, poi, non si limita al settore produttivo ma investe anche quello dei mezzi di comunicazione di massa attraverso i quali mette in discussione gli avvertimenti degli scienziati e promuove azioni politiche finalizzate al controllo sociale. Ciò avviene attraverso vere e proprie campagne di disinformazione scientifica.

 Quale rimedio? Percorsi di informazione e consapevolezza tra i cittadini.  

Il Movimento No Pfas, attraverso il Gruppo Educativo sceglie di rivolgersi ai giovani - lo si è ribadito sempre nel corso degli anni- in quanto rappresentano la parte più ricettiva e più interessata della popolazione, sia per la loro attitudine allo studio, sia per la constatazione che, di fatto, essi sono il target delle nuove molecole e potrebbero essere le prossime vittime. Si individua, con loro, percorsi per prevenire, ridurre e contrastare il danno causato dalle sostanze chimiche.

"La conclusione del processo di primo grado Miteni fa da guida", sostiene la promotrice e coordinatrice dello specifico itinerario scolastico, Donata Albiero, già dirigente scolastica, che conosce bene gli studenti e le loro rivendicazioni.

 

“Aiuteremo i ragazzi a prendere consapevolezza che, a rendere questa decisione davvero storica, non è solo la mole delle condanne, quanto il riconoscimento formale e politico della verità gridata, da oltre un decennio, da comitati, attivisti e comunità locali: la devastazione ambientale e sanitaria provocata dai PFAS non è una fatalità, ma il frutto di precise scelte industriali, colpevoli omissioni istituzionali e interessi economici coperti da silenzi compiacenti”.

 

La sentenza Miteni, è una vittoria del movimento, “una vittoria legale, sociale, politica, ma soprattutto morale” (Antonio Gregolin in La Difesa del Popolo, 6/07/2025). Non dei partiti, non delle istituzioni. È la dimostrazione che quando le comunità si sollevano, nulla è intoccabile.

Il titolo dell’itinerario nelle scuole, a partire da settembre 2025, è chiaro “Quando la chimica è contro la vita” (si parla di Pfas e Microplastiche). 

 

“La vicenda Miteni è la radiografia di un sistema – economico, istituzionale, produttivo – che ha sacrificato la salute collettiva sull’altare del profitto. L’intera filiera alimentare, le falde acquifere, i corpi umani e animali sono stati esposti per anni a composti tossici che la stessa comunità scientifica internazionale considera forever chemicals, sostanze eterne che non si degradano e che si bioaccumulano, con effetti potenzialmente devastanti” (Global project -Antonio Pio Lancellotti).

 

La sentenza ha incrinato non solo l’impunità industriale, ma anche l’inerzia, se non la connivenza, di pezzi di istituzioni che avrebbero dovuto vigilare e invece hanno taciuto.  Una responsabilità politica, tutta ancora da affrontare. Ci si dedicherà con gli studenti al “che fare”, contro sostanze chimiche ‘pericolose’ (pfas e microplastiche): modi e metodi per fronteggiare i continui attacchi alla salute nostra e del pianeta di cui facciamo parte. L’entità dei problemi da affrontare è enorme. "Conoscere per capire e agire" continua a essere il motto e “Da soli non si vince” lo slogan.

Sit in 7 febbraio 2025 studenti media Zanella presenti con cartelloni 
ph di Federico Bevilacqua 

La conclusione della vicenda processuale, come ha scritto in una recente lettera aperta rivolta agli studenti la coordinatrice, ci insegna che: “la partecipazione conta (chi si informa, si attiva, protesta, può davvero influenzare le scelte politiche e giudiziarie) ; la giustizia è un diritto di tutti (è uno strumento per difendere la dignità, la salute e l’ambiente); l’ambiente è un bene comune (proteggerlo è un atto di cittadinanza, non un'opzione); la memoria è importante (senza chi ha denunciato e raccontato, oggi non ci sarebbe stata alcuna sentenza)” .

La lettera aperta è stata pubblicata da PRESSENZA 

                                    Vicenza 26 giugno 2025 - ph  di Giovanni Fazio, archivio CiLLSA 
                                  IPS GARBIN di Schio in rappresentanza delle scuole Zero Pfas 

 La mobilitazione intergenerazionale deve, perciò, continuare.                           

A tutti spetta, ancor più, il ruolo, ora a processo concluso, di cittadini attivi, il continuare a premere sugli Enti pubblici preposti e sulla Politica per misure decisive relative al bando dei pfas e delle sostanze chimiche dannose per la vita e per l’Ambiente, alla bonifica dei territori per gli inquinatori, alla vera prevenzione nei confronti della popolazione.

Sit in davanti al tribunale di VI 7 febbraio 2025 - h di Federico Bevilacqua 
 Studenti di Schio con "appelli"  dell' ITIS DE PRETTO e del ITET PASINI 



Il futuro non si subisce: si costruisce.                                                                                               Insieme, nel nuovo anno scolastico 2025 2026, nell’ itinerario educativo: “ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e Microplastiche” 

 Donata Albiero


Allegato 

LETTERA  ALLE SCUOLE CON ITINERARIO EDUCATIVO 

https://donataalbiero.blogspot.com/2025/09/one-health-quando-la-chimica-e-contro.html






                                                                                                                    




 




martedì 26 agosto 2025

PRESSENZA ITALIA PUBBLICA LA LETTERA APERTA AGLI STUDENTI DOPO LA SENTENZA MITENI

 

      Fa piacere constatare quando una testata giornalistica ritiene importante dare           spazio ai giovani. 

     I giovani esistono e sono la linfa vitale della società , una ’energia ribelle, una          visione ostinata che osa immaginare un mondo diverso, senza la quale                   rischiamo di condannarci a un eterno presente, privo di futuro.

    I giovani sono il motore del cambiamento. Teniamone conto! 

    https://www.pressenza.com/it/2025/08/processo-miteni-concluso-lettera-aperta-agli-studenti/

      Donata Albiero     












giovedì 21 agosto 2025

ISDE (MEDICI PER L'AMBIENTE) RICONOSCE L'IMPEGNO DEL GRUPPO EDUCATIVO ZERO PFAS NELLE SCUOLE SECONDARIE DEL VENETO


NEWS ISDE 2 AGOSTO 2025 
di Francesco Romizi  
https://www.isdenews.it/il-gruppo-operativo-pfas-educare-alla-salute-costruire-cittadinanza/

 Il Gruppo operativo PFAS nasce nel 2018 su iniziativa del Movimento No PFAS Veneto, con l’intento di dare voce, soprattutto nelle scuole, a una delle più gravi emergenze ambientali e sanitarie della nostra regione: la contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).

Fin dall’inizio l’obiettivo è stato chiaro: portare informazioni corrette ai giovani, principali vittime degli effetti di queste sostanze tossiche e, al tempo stesso, bersaglio di una comunicazione istituzionale spesso rassicurante o incompleta. Da qui la scelta di affiancare alla denuncia l’impegno educativo, costruendo un percorso capace di stimolare conoscenza, senso critico e responsabilità civile.

Una squadra multidisciplinare

Il gruppo è formato da medici ISDE (Medici per l’Ambiente), geologi, docenti universitari, ex tecnici ARPAV, esperti territoriali, insegnanti ed esponenti del movimento No PFAS. Un “arcipelago” di competenze che lavora secondo l’approccio One Health, la visione che lega inscindibilmente la salute umana a quella degli ecosistemi.

La metodologia adottata non si limita a semplici lezioni frontali: ogni percorso parte da un questionario rivolto agli studenti per conoscere aspettative e bisogni, prosegue con incontri e attività di apprendimento attivo, e si conclude con un test di valutazione e soprattutto con azioni concrete di cittadinanza attiva, ideate e portate avanti dagli stessi ragazzi.

Numeri e risultati

Dal 2018 a oggi il Gruppo operativo ha incontrato più di 10.000 studenti in 46 scuole tra primo e secondo grado, attraversando cinque province venete. Sono stati coinvolti anche circa 2.000 genitori e insegnanti in incontri pubblici di informazione e confronto.

I risultati, documentati nei report finali delle attività scolastiche 2024-2025, dimostrano la forza del progetto: gli studenti acquisiscono conoscenze aggiornate sugli effetti dei PFAS e delle microplastiche, sviluppano coscienza critica, si sentono parte attiva della comunità. Molti percorsi si sono conclusi con campagne di sensibilizzazione interne alle scuole, attività di monitoraggio ambientale, azioni di comunicazione rivolte al territorio.

Un percorso che segue la storia

Il lavoro educativo si è intrecciato con il lungo processo penale contro la multinazionale Miteni, responsabile dell’inquinamento delle falde venete. Dal 2021 fino alla sentenza storica del giugno 2025 – che per la prima volta in Italia ha riconosciuto responsabilità penali per l’inquinamento da PFAS – il gruppo ha seguito e raccontato nelle classi ogni fase, trasformandola in occasione di educazione civica e ambientale.

Quella sentenza, una vittoria epocale per le comunità colpite, non viene presentata come un punto di arrivo, ma come un passaggio che rafforza la consapevolezza della necessità di un cambiamento culturale: mettere al primo posto la salute e i beni comuni, prima del profitto di pochi.

Cultura che diventa azione

«Trasformiamo la cultura in azione»: così sintetizza la missione la coordinatrice del gruppo, Donata Albiero. Portare questi temi nelle scuole significa infatti colmare un vuoto informativo, ridare ai giovani il diritto di sapere, e allo stesso tempo stimolare partecipazione e responsabilità.

Per l’anno scolastico 2025-2026 il programma aggiornato porta il titolo “One Health. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire PFAS e microplastiche”: un itinerario che amplia lo sguardo, collegando la questione PFAS al problema globale delle microplastiche.

Uno sguardo al futuro

Il Gruppo operativo PFAS continuerà il suo lavoro, nella convinzione che i giovani, se messi nelle condizioni di conoscere e capire, possano diventare custodi consapevoli del territorio, cittadini capaci di difendere i beni comuni e promotori di un futuro più giusto e sostenibile.

Un percorso che unisce scienza, educazione e impegno civile: perché solo così è possibile affrontare la complessità delle crisi ambientali e sociali del nostro tempo.

Per chi vuole approfondire:

sabato 9 agosto 2025

I GIOVANI BOCCIANO I PFAS


Ph di Federico Bevilacqua  
7 febbraio  2025 sit in del movimento No Pfas davanti al tribunale di VI 

LA DIFESA DEL POPOLO AGOSTO 2025 (settimanale della diocesi di Padova)

Achivio CILLSA
Studenti della media Zanella di Arzignano davanti al tribunale di VI il 7 febbraio 2025 

Un grazie al giornalista Paolo Gallerani per l'aricolo nel quale si evince la sua attenzione  ai nostri giovani, ai loro bisogni, al loro sentire.

 «Giustizi, giustizia, giustizia!», hanno sollecitato a gran voce gli studenti provenienti da Schio e da Arzignano durante il sit-in davanti al tribunale di Vicenza, in attesa della storica e nota sentenza Miteni del 26 giugno scorso, per il gravissimo inquinamento da Pfas. È la medesima che hanno chiesto la quasi totalità dei 10 mila giovani incontrati dal 2018 dal Gruppo educativo Zero Pfas del Veneto, coordinato da Donata Albiero. E nel caso della multinazionale di Trissino, in tanti dicono che giustizia è stata fatta.
                                          

              7 febbraio 2025 sit in davanti al tribunale di VI  ph di Fderico Bevilacqua 

Donata Albiero, attualmente portavoce dell’associazione ecologista dell’ovest vicentino CiLLSA (Cittadini per il lavoro, la legalità, la salute e l’ambiente), è originaria di Arzignano e per tanti anni è stata Dirigente scolastica. Dal 2013 è coinvolta nel movimento No Pfas del Veneto che nel 2018 le ha dato mandato di incontrare i ragazzi delle scuole per sensibilizzare a questa problematica assieme al Gruppo educativo Zero Pfas. 

La referente parte da un presupposto: «Non penso proprio che i giovani siano dei bamboccioni; credo moltissimo in loro. Mi sono resa conto che, se si sa investire su di loro, se si sanno provocare nel modo giusto, rispondono sorprendendo noi adulti». All’inizio, il progetto del Gruppo educativo zero Pfas del Veneto, è partito con le scuole superiori per poi allargarsi alle seconde e terze medie. «Abbiamo avuto soddisfazioni enormi incontrando tanti giovani – racconta Donata Albiero –, che hanno risposto in modi diversi alle nostre sollecitazioni. Alcuni hanno fatto delle dichiarazioni ufficiali davanti al tribunale durante il processo alla Miteni, altri hanno fatto delle petizioni alla luce degli articoli della Costituzione relativa ai temi trattati nel nostro progetto. C’è chi ha realizzato dei video di informazione poi mostre, flash mob. Hanno anche inventato canzoni sui Pfas. È stato nel tempo un fiorir iniziative tutte collegate ad una loro sete di giustizia». I tanti ragazzi che hanno potuto beneficiare dell’itinerario formativo provengono da 46 scuole del Veneto, soprattutto delle 3 province di Vicenza, Padova e Verona. Il Gruppo educativo zero Pfas del Veneto è composto da esperti dei territori coinvolti nella questione Pfas, principalmente dell’Isde (Associazione medici per l’ambiente), geologi ed ex funzionari dell’Arpa. Nel progetto ci sono anche alcune testimonianze di attivisti. «Partendo dal presupposto che l’ambiente è un bene comune – spiega la referente – i nostri interventi con gli studenti sono imperniati sul “conoscere, per capire, per agire”. 

Desideriamo attivare in loro un processo di autocoscienza e consapevolezza, per discernere le fonti e arrivare a farsi delle domande. Nel caso specifico dei Pfas, partiamo dalla conoscenza e dalla sensibilizzazione sul problema, desiderando informarli sui rischi che corriamo con queste sostanze chimiche che portano a delle conseguenze nefaste sulla salute. Poi incoraggiamo la partecipazione attiva dei giovani: li aiutiamo a capire che unendosi si può fare la differenza. Così è stato il caso Miteni, che ha dimostrato che non siamo impotenti: dei cittadini creando dei comitati, hanno mosso le acque diventate torbide, a tal punto da arrivare ad un processo con la recente sentenza contro i manager della multinazionale di Trissino. 

Offriamo loro delle prospettive di cambiamento che dipendono dal loro attivismo, nella consapevolezza che il futuro non si subisce ma si costruisce insieme».

 °°°

Aspettando la sentenza Miteni 26 giugno 2025 davanti al tribunale di VI 
Donata Albiero e Giovanni Fazio
(due componenti del Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto
 nonchè dell'associazione ecologista dell'Ovet Vicentino CiLLSA)  


  

venerdì 27 giugno 2025

PROCESSO MITENI CONCLUSO LETTERA APERTA AGLI STUDENTI

 

SENTENZA STORICA 


Care ragazze e cari ragazzi,

vi scrivo questa lettera tramite i vostri professori "Zero Pfas". 

Il 26 giugno 2025, come sicuramente sapete, il processo Miteni si è concluso. Lo avevamo seguito insieme fin dal 2021,  ricordate? 


Una sentenza storica, la vittoria dei cittadini contro le multinazionali.

Studentesse di Schio presenti il 26 giugno 2025 davanti al tribunale di VI per sentenza processo Miteni 

La condanna di undici ex manager dell'azienda per l'inquinamento da PFAS  può essere vista come una vittoria di Davide contro Golia. Un importante risultato per la comunità e le vittime dell'inquinamento, dopo anni di lotta e denuncia.

La sentenza, non solo, riconosce le responsabilità penali, ma apre anche la strada a futuri risarcimenti per i danni ambientali e sanitari causati.

 Dietro questa sentenza c’è un messaggio forte: quando i cittadini si uniscono, anche le multinazionali possono essere chiamate a rispondere delle loro responsabilità.

 

ph di Titta Fazio - archivio CiLLSA 
Presenti con tre studentesse le prof.sse Giuliana Marchi (referente ) e Alessandra Pellegrin  

È stato un lungo percorso, fatto di indagini, mobilitazioni, testimonianze, che ci insegna almeno quattro cose:

La partecipazione conta. Chi si informa, si attiva, protesta, può davvero influenzare le scelte politiche e giudiziarie.

La giustizia è un diritto di tutti. Non è solo un fatto legale: è uno strumento per difendere la dignità, la salute e l’ambiente.

L’ambiente è un bene comune. E difenderlo è un atto di cittadinanza, non un'opzione.

La memoria è importante. Senza chi ha denunciato e raccontato, oggi non ci sarebbe stata alcuna sentenza.

 A voi dico: informatevi, partecipate, pretendete trasparenza e rispetto. La cittadinanza non si esprime solo col voto, ma anche con l’azione, con l’ascolto, con la responsabilità quotidiana.

Il caso Miteni dimostra che non siamo impotenti. Possiamo cambiare il corso delle cose. E, come cittadini, questo è il nostro compito.

 A noi e a voi, cari ragazzi, spetta ancor più il ruolo, ora, a processo concluso,  di cittadini attivi, il continuare cioè a premere sugli Enti pubblici preposti e sulla Politica per misure decisive relative al bando dei pfas e di quelle sostanze chimiche dannose per la vita e per l’Ambiente, alla bonifica dei territori per gli inquinatori, al monitoraggio alimenti, alla vera prevenzione nei confronti della popolazione.

La mobilitazione deve continuare … Perché il futuro  non si subisce: si costruisce.

 Insieme, il prossimo anno, nell’ itinerario educativo: “ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e Microplastiche” 



A presto, spero. 

Intanto buone vacanze!  


Donata  Albiero (coordinatrice dell'itinerario scolastico  e del gruppo educativo Zero Pfas del Veneto)  


Memoria 

Le vostre pratiche di cittadinanza attiva a s 2024 2025 

https://donataalbiero.blogspot.com/2025/06/pfas-studenti-pratiche-di-cittadinanza.html


Approfondimenti 

Sentenza e giornali 

 https://cillsa1.blogspot.com/2025/06/i-giornali-e-la-sentenza-del-26-giugno.html?fbclid=IwY2xjawLLlVlleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBtWUFhY3U4NnoyWE9oQW5uAR7IATV-9_NZOcFrwqPD_YweYFI_vfHm0tVjo__ear8wjZyEwGA-KngkZPvsDg_aem_RFzso83EEA3b01sFdZCt6w





domenica 22 giugno 2025

PROCESSO MITENI E FIACCOLATA IN ATTESA DELLA... SENTENZA

 

DALLA PARTE DEGLI STUDENTI  

 lhttps://donataalbiero.blogspot.com/2025/06/pfas-scuola-concluso-il-percorso-one.html

20 giugno 2025 Fiaccolata  davanti al tribunale di Vi del Movimento No Pfas  
ph  web 

Album foto CiLLSA
 https://www.facebook.com/media/set/?vanity=cillsa.cillsa&set=a.1912212466196377

Sono qui, con un cartellone, consegnatomi da mio nipotino Ernesto di quasi 10 anni, per rappresentare, come gruppo educativo Zero pfas, più di diecimila studenti di 46 scuole del Veneto, incontrati in sette anni, che sanno di essere VITTIME di un avvelenamento delle acque e di un disastro ambientale dolosi, studenti che hanno seguito le vicende del processo Miteni fin dal 2021 (inizio del procedimento giudiziario sul caso PFAS 26 Aprile ) 

20 giugno 2025 Uno scatto a Donata  
archivio CiLLSA 

 
Aspettano la sentenza del 26 giugno, che renda giustizia a loro, ai loro familiari, alla comunità e ai territori violentati in cui vivono.

“La salute prima del Profitto” ripetono sempre.                                                

E lo dicono in mille modi, portando i loro contributi. Ho appena salutato, qui,  una ragazzina, Miriam, di terza media che, a Bassano, ha presentato, alla licenza una tesina sui Pfas, in una scuola in cui non siamo mai ‘entrati’, parlando di noi, del nostro ruolo, a difesa delle nuove generazioni. Un grazie a lei e ai docenti sensibili che l’hanno accompagnata. ll tema PFAS e le implicazioni sociali ed ambientali sarà argomento di esame all’IIS J. Da Montagnana (collabora con noi da anni) per i ragazzi delle 5 classi quinte che hanno seguito il nostro percorso educativo (referente il prof A. Pegoraro). 

20 La studentessa Miriam chiede una foto insieme a Donata 
ph di A. Bonato    


Anch’io, aspetto il 26 giugno per poter dire, lo spero, quando, con il gruppo educativo, riprenderò il percorso a scuola a settembre,  come coordinatrice dell’itinerario educativo a.s. 2025 2026  “ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e microplastiche”:  

“Cari ragazzi, è VERO, abbiamo pagato in morti, malattie, ansia, timori, depressioni, stravolgimenti di vita e di abitudini, abbiamo constatato, per anni e anni, la paralisi istituzionale (silenzi, omissioni, mancati controlli, mancata trasparenza, mancata  informazione), ma dalla nostra parte, cittadini contaminati, c’è la GIUSTIZIA.                                                                             

La Giustizia ha accertato (lo saprò il 26 giugno), con la sentenza, le responsabilità penali per gli inquinatori, riguardo alla salute pubblica e all’ambiente.   

                                    

A noi e a voi, cari ragazzi, spetta ancor più il ruolo di cittadini attivi, il continuare cioè a premere sugli Enti pubblici preposti e sulla Politica per misure decisive relative al bando dei pfas e di quelle sostanze chimiche dannose per la vita e per l’Ambiente, alla bonifica dei territori per gli inquinatori, al monitoraggio alimenti, alla vera prevenzione nei confronti della popolazione.

Vi chiedo sempre consapevolezza e responsabilità. La mobilitazione deve continuare con più forza.                                                                                                                            

 Dipende da tutti noi insieme”    

Cartelloni preparati da Ernesto, quasi 10 anni per la Fiaccolata 
                                                                 archivio CiLLSA 

Donata Albiero 

Nota 
Un grazie a CiLLSA ( di cui sono portavoce),  a Titta che la rappresenta di fronte alle istituzioni e che nei suoi interventi  difende sempre le fasce deboli della popolazione (compresi i bambini,i ragazzi, i giovani), agli iscritti  che si riconoscono nel ruolo di 'controinformazione'  della Associazione (dalla parte dei Cittadini) e che hanno sostenuto la prosecuzione dell'itinerario educativo anche per  l'a.s. 2025 2026 


ONE HEALTH a scuola 

https://donataalbiero.blogspot.com/2025/06/pfas-scuola-concluso-il-percorso-one.html
 

 

lunedì 9 giugno 2025

PFAS SCUOLA CONCLUSO IL PERCORSO ONE HEALTH A.S. 2024 2025

 

    ONE HEATH A SCUOLA  


 Ringraziamo la stampa che ci ha seguito in quest’anno scolastico. Tra le varie testate, inseriamo, senza dubbio, ITALIA CHE CAMBIA.

Ci ha, per così dire, monitorato con l’obiettivo di comprendere quale transizione ecologica proponevamo e quali strumenti d’azione trasformativi.


Report finale percorso Pfas scuole a s 2024 2025

https://donataalbiero.blogspot.com/2025/05/pfas-scuole-report-finale-as-2024-2025.html?fbclid=I

https://donataalbiero.blogspot.com/2025/06/pfas-studenti-pratiche-di-cittadinanza.html?fbclid=IwZ

°°°

Per chi volesse approfondire e capire il percorso attuato ecco  l' articolo scritto dal giornalista  Francesco Bevilacqua a settembre 2024:  

https://www.italiachecambia.org/2024/09/pfas-scuola-one-health/

Alcuni stralci:  

“L’itinerario che proponiamo nelle scuole è una forte azione civile tesa a consegnare un futuro alle nuove generazioni, promuovendone il senso di responsabilità. Cerchiamo perciò di innescare negli studenti un processo di autocoscienza e di consapevolezza, necessario alla crescita della loro autonomia intellettuale”, scrive la dottoressa Donata Albiero, un passato da dirigente scolastica e un presente da coordinatrice del gruppo educativo Zero PFAS. “Riteniamo che solo quest’ultima dia ai giovani strumenti critici per esplicitare potenzialità e capacità di essere protagonisti attivi di fronte alle sfide del nostro tempo”.

Il progetto One Health parte dalla consapevolezza, diffusasi in tutti i Paesi del Pianeta, che i PFAS possono essere considerati la seconda calamità eco-sanitaria mondiale dopo i  cambiamenti climatici. Sono dovunque e durano per sempre. Da ciò nasce la necessità di scuotere politica e allo stesso tempo di rompere il muro di indifferenza che grava su gran parte dell’opinione pubblica, colmando la disinformazione della stessa sul disastro ambientale in atto.

«Bisogna fare di tutto per cambiare lo stato delle cose», ci ha detto a questo proposito Giuseppe Ungherese, autore del libro PFAS. Gli inquinanti eterni e invisibili nell’acqua. «Non solo per il presente, ma anche per il futuro di chi verrà dopo. Questa è l’esperienza più forte che ancora oggi mi porto dietro. D’altra parte, la storia dei PFAS in tutto il mondo, ci insegna che poche persone sono riuscite a mettere sotto scacco le grandi multinazionali».

Gli obiettivi del progetto? “Creare consapevolezza che la salute degli esseri viventi, diritto  umano irrinunciabile, è stretta mente legata alla difesa dell’ambiente e che la cittadinanza  attiva è la risposta da dare. 

L’approccio One Health infatti implica una visione olistica,  abbracciando una percezione della vita in cui natura e società sono integrate e la salute è  una sola. Non si può vivere bene in un ambiente ammalato”.

 Rivoluzionaria anche la didattica utilizzata da One Health, che si ispira a specifiche     metodologie di apprendimento attivo. La prima è quella chiamata flipped classroom, che  letteralmente vuol dire “classe capovolta”, secondo la quale sono gli studenti che, dopo averla studiato e approfondito a casa, spiegano agli insegnanti la lezione, in modo da sviluppare autonomia e capacità d’apprendimento. Simile anche la seconda metodologia, quella della peer education, ovvero l’educazione fra pari, che come dice il nome abbandona l’insegnamento frontale in favore di uno scambio orizzontale fra gli stessi studenti.

Fondamentale è inoltre il legame con il territorio: come specifica la dottoressa Albiero illustrando il progetto, “auspichiamo, all’interno dell’itinerario educativo anche uscite didattiche ad hoc da noi gestite; una geografia concreta che si esplica tra bellezze del territorio e devastazione ambientale. Conoscere il territorio è infatti il primo passo per rispettarlo, per sviluppare amore, senso d’appartenenza, spirito di iniziativa in sua difesa“. Il team di One Health infatti garantisce la propria consulenza per l’intero anno scolastico e si rende disponibile a far conoscere alle scolaresche il territorio contaminato nonché a realizzare incontri con autori, percorsi fotografici, pittorici e altre iniziative volte a prendere contatto concretamente con i PFAS e gli effetti che stanno generando.

“La nostra presenza tra i giovani è il frammento di una lotta più generale, intrapresa da scienziati e uomini di buona volontà, contro un clima che cambia rapidamente e un pianeta che invia segnali sempre più gravi del dissesto ambientale ormai incontrastabile e irreversibile“, conclude Donata Albiero. 

 

ADELANTE!

Donata Albiero