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sabato 8 giugno 2019

THE DEVIL WE KNOW Il diavolo che conosciamo


   UNA ESPERIENZA  LABORATORIALE     

 Una serata, quella del 7 giugno, al Teatro Astra di Vicenza imperdibile in cui c’è stata la prima proiezione della «traduzione partecipata», di “The devil we know”

 TRAILER    The Devil We Know


Il comunicato stampa della redazione PFAS.land (di cui mi onoro essere parte) riporta: 

 “Il docufilm, prodotto da una delle più prestigiose case di produzione american, narra la vicenda della contaminazione ambientale da PFAS in West Virginia, USA, e la relativa class-action dei cittadini della Ohio Valley contro il colosso chimico DuPont. Siamo tra il 1960 e il 2014, anno in cui la seconda sessione dei processi si chiude positivamente per la popolazione, risarcita di 1006 milioni di dollari per lesioni alla salute e danni di altra natura giuridicamente riconosciuti dalla legislazione americana.
Un documentario sconcertante per i drammi personali, ma soprattutto per le verità che racconta e i parallelismi, le congiunzioni e le connessioni con il caso Veneto - ben più grave - al quale offrirà nuovi elementi d’indagine, mostrando con forza e lucidità la lotta della popolazione per il diritto ad avere acqua pulita e ad essere informati sui danni alla salute causati dall'esposizione ai contaminanti chimici, occultati dai poteri economici ed amministrativi. Il Veneto non poteva non sapere.
Il MOVIMENTO NO PFAS, dopo aver ospitato il 2 ottobre 2017 l'avvocato Robert Bilott a Lonigo, protagonista assoluto della vicenda e dei processi, torna a rifocalizzare l’attenzione sulla vicenda americana, portando il film in centro città a Vicenza, al pubblico vicentino, anch'esso vittima di crimini ambientali, in preparazione alle Giornate che si svolgeranno ad ottobre a Porto Burci, ideate dal nuovo Gruppo di Regia LET’S STOP THEM.
Il documentario sarà proiettato in lingua originale con i sottotitoli italiani curati dagli studenti di tre classi dell'Istituto Tecnico Boscardin, ad indirizzo Biotecnologie Sanitarie e Ambientali, organizzate in 16 gruppi di lavoro sotto la supervisione della docente di inglese, con la collaborazione del gruppo di redazione PFAS.land, dei medici ISDE di Vicenza e della stessa casa di produzione RocoFilms International.
Ne esce un documento unico per fedeltà al testo originale e per correttezza scientifica, che sarà proposto alle scuole delle province contaminate di Padova, Verona e Vicenza, all'interno del Progetto Educativo 2019-2020 del MOVIMENTO NO PFAS, anticipato e illustrato in sala, alla fine del film"

  Cultura, scuola, coscienza civica, cittadinanza attiva: parole che hanno dato senso alla serata attraverso gli interventi degli studenti, della loro professoressa e della preside, dei nuovi gruppi di giovani che si stanno formando nel territorio in difesa dell’ambiente e contro il cambiamento climatico.
Il pubblico ha fatto sicuramente propri sia il valore imperdibile ed esclusivo del documentario, sia il valore della esperienza laboratoriale, un lavoro dal potenziale enorme.


Chiamata,  dal nostro garante del movimento No Pfas, Alberto Peruffo, magnifico regista, conduttore dei vari interventi,  a salutare il pubblico a fine della serata, quale coordinatrice del progetto educativo sui Pfas appena concluso, dando a Cesare quel che è di Cesare, ho sottolineato il merito della scuola nel processo di crescita dei propri studenti ma precisando che essa deve essere sempre una scuola libera, libera da sponsorizzazioni ‘pelose’, senza bavagli, senza censure, senza strumentalizzazioni politiche/partitiche, una scuola che forma le coscienze critiche dei suoi allievi e che educa alla responsabilità.

A questa scuola ci siamo rivolti noi cittadini attivi parlando direttamente con gli studenti. 
Uniti nello sforzo collettivo di consegnare un futuro alle nuove generazioni: facendo conoscere direttamente ai ragazzi i rischi reali per la salute che questi ultimi corrono con i pfas; rendendoli consapevoli del territorio contaminato che li circonda; dando loro strumenti critici di analisi per poter difendersi e reagire.
Un progetto collaudato con successo, senza appoggi politici o sindacali, senza sponsor, senza pubblicità di stampa nazionale o locale, senza finanziamenti; penetrato in 9 scuole con corsi assemblee e incontri per i genitori e docenti, coinvolgendo 1500 studenti, tra i dodici e i diciannove anni.

La nostra forza? 
Il rappresentare la voce autonoma dei cittadini.    

La nostra sollecitazione? 
La necessità di un cambio di paradigma, che coinvolgesse l’intera comunità sul piano culturale, valoriale e pratico: da una società che pone al primo posto il consumo e il profitto (di pochi) alla società che pone al primo posto la salute (di tutti), il benessere, senza ricatti di sorta. La persona – che significa pure tutto ciò che la circonda, il suo ambiente – al primo posto.    
      
La nostra credibilità? 
Interloquire con i ragazzi senza strumentalizzazioni di sorta, falsi paternalismi.          
                                                                                       
La nostra caratteristica?  
Essere attori di un progetto di squadra, caratterizzato non come conferenze o testimonianze estemporanee ma come percorso strutturato, partecipato, condiviso.

 Siamo stati legittimati nella nostra azione dalle scuole e dai ragazzi a cui ci siamo rivolti, senza vendere fumo ma consegnato dati, studi, documenti scientifici. Li abbiamo salutati, con un appello a fare qualcosa, individualmente e collettivamente, per difendere la loro salute e il loro diritto alla salute, a reagire ed agire.  

E ora?
I giovani sono l’unica speranza vera che abbiamo per un futuro vivibile.
 Non possiamo mollare.
Stiamo già sistemando il futuro progetto sulla scia di quello già effettuato. In esso inseriamo anche questo film. Una testimonianza, un'eredità che consegniamo ai nostri ragazzi, alle generazioni giovani, “non contaminate nell'intimo del loro pensiero libero, assieme alla nostra lotta, al nostro grido, alle nostre buone pratiche” (Marzia, di Pfas.land).



Una assemblea generale del Movimento No Pfas Veneto dovrà dare l’avallo finale entro la fine di giugno 2019, e il mandato per poter spedire poi tempestivamente i progetti in scuole delle tre province contaminate (VI, VR, PD).

Ognuno di noi sia poi il tramite per entrarci davvero!  
Insieme siamo una forza. Uniti si può.  


                         Teatro Astra VI 7 giugno 2019 , il saluto finale della prof.ssa  STEFANIA ROMIO 
                                       

Donata Albiero                                                    8 giugno 2019


APPROFONDIMENTO

 DISASTRO AMBIENTALE E PFAS A SCUOLA
 https://donataalbiero.blogspot.com/2019/06/disastro-ambientale-e-pfas-scuola_4.html


1 commento:

  1. ben venga tutto quello che è utile per gli esseri viventi e per le risorse ambientali, auguri di buon lavoro.

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