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domenica 18 ottobre 2026

IL FUTURO NON SI TOCCA A FIANCO DELLA SCUOLA IN LOTTA

 A fianco dei giovani in lotta 

CiLLSA e Coordinatrice del GRUPPO EDUCATIVO ZERO PFAS del Veneto 

 

Le proteste in Spagna per il diritto alla casa e quelle della scuola in Francia sono state solo l’innesco di un’agitazione sotto la cenere da tempo. Le questioni sollevate dai coetanei nel resto d’Europa sono le stesse che si pongono i giovani italiani, che hanno in più l’aggravante di un futuro precario e malpagato e di avere un governo che nel frattempo li criminalizza. Non solo Europa, Madagascar, Marocco, Perù, India, Argentina, la Gen Z protesta per salute, educazione e più diritti.

Come associazione ecologista CiLLSA , esprimiamo la nostra totale e incondizionata adesione alle mobilitazioni che il 16 ottobre e il 17 hanno visto centinaia di migliaia di giovani e studenti scendere nelle piazze di tutta Italia per il "No Meloni Day". Lo slogan che si è levato dai cortei, "Più aule e meno bombe", non è stato solo un grido di protesta, ma un manifesto politico e generazionale che facciamo pienamente nostro.

Lo striscione apparso  a Torino dice una verità che non si può ignorare. Una lezione importante  perchè gli studenti  hanno ricordato a tutti che il futuro non si arma. Il futuro si ascolta.Si educa.Si accompagna.


 Non esiste giustizia ambientale senza giustizia sociale e generazionale. Chi oggi riempie le piazze contesta un modello di sviluppo fallimentare, che taglia i fondi alla scuola pubblica e alla transizione ecologica per destinarli alle spese militari e a un'economia fossile e predatoria. I giovani italiani stanno indicando una rotta chiara: investire sulle persone e sulla cura del territorio, non sulle armi e sulla precarizzazione del futuro. Siamo al fianco delle ragazze e dei ragazzi che lottano contro il carovita, contro un caro-affitti insostenibile che nega il diritto allo studio, e contro l'aumento dei costi dei trasporti e dell'energia, consci che la crisi climatica e la crisi economica hanno la stessa radice.

 Un plauso e una profonda gratitudine vanno a tutte le professoresse e i professori che in queste giornate non si sono limitati a insegnare la democrazia tra le mura delle aule, ma hanno scelto di difenderla concretamente per le strade del Paese, scioperando al fianco dei propri alunni. Vedere docenti e personale scolastico fare scudo per proteggere la sicurezza degli studenti durante i momenti di massima tensione nei cortei è la testimonianza più alta di cosa significhi essere una comunità educante. Questa non è solo la protesta dei giovani, è la lotta di un'intera scuola che rifiuta di essere svilita, precarizzata e militarizzata. Il legame di solidarietà che si è stretto in queste piazze tra insegnanti e studenti è la base sana da cui ripartire per ricostruire il domani.


                                          Il Corriere della Sera Torino 17 ottobre 2026

Ci sono momenti nella storia della scuola in cui ragazzi e ragazze non chiedono i voti ai e alle docenti: domandano da che parte stanno.

Come coordinatrice del Gruppo Educativo "Zero PFAS" aggiungo che difendere il diritto allo studio significa prima di tutto difendere il diritto alla vita e alla salute delle future generazioni. Gli studenti che oggi scendono in piazza contro il carovita, i tagli e le spese militari stanno contestando lo stesso identico modello predatorio che noi combattiamo: una politica che sacrifica il domani e avvelena i territori in nome del profitto immediato. Agli studenti e alle studentesse diciamo: ”La vostra richiesta di futuro è la nostra. La scuola che vogliamo non è solo un luogo di formazione, ma il primo presidio di resistenza ecologica per un mondo finalmente libero da PFAS e da ogni forma di sfruttamento."

Respingiamo con forza ogni tentativo di criminalizzazione del dissenso politico. La spinta democratica che arriva dalle scuole e dalle università in tutta la penisola – da Torino a Milano, da Bologna a Firenze, Cagliari e Roma – è il segno di un Paese vivo che non si arrende al declino.



                                                          Da un  post  di Vincenzo San 

A quanti i hanno riempito le strade diciamo:” Non siete soli. La vostra sete di giustizia sociale, ambientale e pacifista è anche la nostra. 

Se vi tolgono il futuro, noi bloccheremo il presente insieme a voi".

Portavoce associazione CiLLSA e Coordinatrice Gruppo Educativo "Zero PFAS del Veneto "

Donata Albiero


APPROFONDIMENTO 


“Soldi alla scuola, non alle armi”: gli studenti tornano a mobilitarsi contro la guerra   - https://www.pressenza.com/it/2026/10/soldi-alla-scuola-non-alle-armi-gli-studenti-tornano-a-mobilitarsi-contro-la-guerra/?fbclid=Imo

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