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martedì 9 settembre 2014

EDUCARE I GIOVANI ALLA GIUSTIZIA CLIMATICA

Solidarietà umana in un mondo diviso 



 I CAMBIAMENTI CLIMATICI      http://youtu.be/o-xISJMB2Dk 

Il CAMBIAMENTO del  clima non riguarda solo l'Ar­tico e gli orsi polari: oggi gli orsi polari siamo noi": ha dichiarato l'ultimo rapporto del'Ipcc, il panel scientifico dell'Onu.  
 Questo tono drammatico, utilizzato da un'istituzione per sua abitudine assai prudente, probabilmente è legato al fatto che le tensioni internazionali — dal Medio Oriente all'Ucraina — di questi tempi smorzano il senso di urgenza del riscaldamento globale.

Ma andiamo con ordine .

Il cambiamento climatico esiste e l’uomo ne è con certezza la causa .

E saranno i poveri del mondo  che pagheranno il prezzo più salato per i cambiamenti del clima accelerati dall'uomo.
Il monito è del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp),  che  intitola il  suo rapporto  2007/2008 sullo Sviluppo Umano  «Combattere il cambiamento del clima: la solidarietà umana in un mondo diviso». Ed è
rivolto alla parte ricca del mondo, che è anche la principale responsabile dell'aumento della temperatura media del pianeta e dei suoi effetti.

 Se  non si interviene si rischia di arrivare a un punto di  NON ritorno.
Alterazioni ambientali di elevata portata collegate con fenomeni meteorologici estremi, desertificazione, innalzamento dei mari, diffusione di malattie tropicali,
scioglimento dei ghiacci, faranno sentire a vario livello il loro impatto negativo  su milioni di persone, con effetti ancora maggiori su chi vive nelle zone più vulnerabili e povere del mondo, poiché si aggraveranno i problemi esistenti come l’accesso alle risorse, alla sicurezza alimentare e alle risorse energetiche.

Ogni anno decine di milioni di uomini, donne e bambini devono fare i conti con la fame.      Ogni cinque secondi muore un bambino.    
 Ogni anno quasi sette milioni di bambini muoiono prima di aver compiuto i cinque anni per cause facilmente prevenibili e curabili, ma a colpire di più è la fame.
Solo il 25% della terra abitabile è oggi coltivata, mentre è in atto una feroce

accaparramento di terra da parte delle grandi multinazionali del cibo, una incetta che è responsabile in larga parte della deforestazione del pianeta .
 Di qui la dichiarazione di pochi mesi fa  del presidente del Gruppo della Banca Mondiale, Jim Kim Non ci sarà mai fine alla povertà se non affrontiamo i cambiamenti climatici” nella  Campagna video a Times Square contro il global warming  (riscaldamento globale).
 Un modo vistoso per attirare l’attenzione sui rischi posti dal cambiamento climatico e la necessità di un’azione da parte dei governi, imprese ed individui a combatterlo .

 La stessa  preoccupazione emerge dal  rapporto “The Challenges of Climate Change: Children on the front line(Le sfide dei cambiamenti climatici. Bambini sulla linea del fronte ) pubblicato dall ‘Ufficio di Ricerca INNOCENTI (IRC) dell’’UNICEF il 30 luglio 2014:  sono i bambini i    
più colpiti dall’aumento di gas serra e dai cambiamenti climatici, ma  questo continua ad essere ignorato nei negoziati internazionali sul clima di alto livello.
Nel   nuovo rapporto Unicef, 40 esperti di cambiamento climatico, sviluppo e salute e nutrizione dei bambini hanno unito le forze per analizzare una serie di  sfide per i bambini sollevate dal riscaldamento globale, cercando allo stesso tempo  di comprendere come tutelare i  diritti dei bambini nel mondo dal  cambiamento climatico  (Oltre il 99% delle morti già attribuibili ai cambiamenti legati al clima si verificano nei Paesi in via di sviluppo ed i bambini costituiscono per oltre l’80% a queste morti )  .

Secondo il rapporto  i decessi legati al clima dei bambini nei Paesi in via di sviluppo  sono causati da un cambiamento dei modelli dei principali vettori delle malattie e dalle calamità naturali, dall’insicurezza alimentare e dalla mancanza di accesso all’acqua potabile ed a  strutture igienico-sanitarie. 


«Si stima che nei prossimi dieci anni, solo nell’Asia meridionale e in Africa, 175 milioni di bambini saranno colpiti da disastri legati al clima  il  che potrebbe rappresentare altri 250.000 bambini morti ogni anno».

Il rapporto evidenzia la necessità  di un impegno informato dei bambini e dei giovani. 
 
«I bambini e i giovani oggi costituiscono la generazione che dovrà affrontare le conseguenze del cambiamento climatico e che dovrà compiere i tagli sulle emissioni di gas serra, essenziali per le decadi future» ha dichiarato Marie Claude Martin, Direttore dell'IRC.
 «La sfida del cambiamento climatico è enorme» ha concluso  Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef,  nello stesso rapporto «Essa richiede una risposta urgente da tutte le generazioni – e i bambini che erediteranno la terra sono le ultime persone che dovrebbero essere escluse». 



   Che fare  noi  cittadini?

Riporto , condividendo,  quanto scrive  Savino Pezzotta  in un articolo pubblicato da  Educatori Senza Frontiere il  24 aprile 2014:

  Le responsabilità sono in capo a tutti noi.
La conservazione del nostro pianeta non è solo un affare dei governi e delle Organizzazioni Internazionali ma anche di ognuno che deve imparare a regolare le proprie azioni quotidiane.
Proviamo a pensare se risponda a qualche criterio di giustizia in un mondo dove ci sono persone, donne, bambini e uomini che soffrono o muoiono di fame, che un terzo della produzione mondiale di cibo sia trasformato in rifiuti.
Nel nostro mondo industrializzato che vede i ceti sociali più deboli soffrire la mancanza di lavoro e che costringe le famiglie a rimodulare i loro stili di vita verso il basso, mentre nei paesi poveri milioni di bambini (e non solo) soffrono i crampi della fame e molti di loro (15 mila al giorno) non arrivano vivi al mattino, possiamo continuare nella logica dello spreco, del consumismo, nella produzione di rifiuti ?”

 

Che fare  noi educatori  nelle scuole ?  

 
Continua Pezzotta “  E’ questa realtà a dirci  che bisogna imparare, dentro un progetto di “ecologia umana”, a collegare sempre più strettamente le questioni sociali che la crisi ha aggravato e generato  con la tutela dell’ambiente, con la pace e la difesa della dignità umana in tutti i sugli aspetti.
La prospettiva cui tendere è quella di un’economia della sobrietà e della valorizzazione dell’essenziale, delle relazioni e della cooperazione basata sull’incontro dei volti  
 

Che fare  io , singola cittadina ?

Credo nella cittadinanza attiva.

Pertanto ho aderito alla iniziativa di AVAAZ  per settembre 2014, nella convinzione che in quanto  esseri umani,  abbiamo , APPUNTO , delle responsabilità l'uno nei confronti dell'altro, nei confronti delle generazioni future e del pianeta.   La speranza è  che , insieme, possiamo costruire il ponte fra il mondo che abbiamo e il mondo che tutti noi vorremmo.

Mi sto confrontando con gli amici della associazione ambientale locale  in cui sono iscritta , la CiLLSA (cittadini per il lavoro, la legalità , la salute , l’AMBIENTE)
Il 21 settembre del 2014,  insieme a loro , agli Arzignanesi , ai tanti cittadini del mondo,  parteciperò alla “ Marcia Globale per il Clima”,  per  smuovere i politici e i governanti  ad agire immediatamente per salvare il pianeta, il nostro futuro e tutto ciò che ci è caro.

       
 So che,  come me,  diversi componenti della associazione CiLLSA  sono diventati volontari e organizzatori  dell’evento : per scendere in piazza, anche  ad Arzignano  per chiedere  alla amministrazione comunale di impegnarsi  a  usare  il 100% di energia pulita e rinnovabile per la propria comunità.
                                                              
Non so ancora cosa faremo : raccolta di firme,  striscioni , il cuore verde  come simbolo del nostro amore per la terra...  Ciò che è già certo sarà la  gioia di contarci,  di essere protagonisti,  dando l’esempio ai più piccoli   difendendo  il FUTURO della Terra.



Un momento , un percorso , una speranza ,  per una realtà da costruire con e per i nostri piccoli insegnando  loro che 

«Il progresso umano non è automatico, né inevitabile. Dobbiamo accettare il fatto che domani è oggi,
 confrontarci con la furiosa urgenza del presente. In questo groviglio di vita e di storia che si sta dipanando, potrebbe essere troppo tardi [...].
Potremmo implorare il tempo di interrompere per un attimo il suo viaggio, ma il tempo è sordo a ogni richiesta e corre via. Sulle ossa sbiancate e i resti abbandonati di numerose civiltà, vi è una triste scritta: troppo tardi  (Martin luther King) .


I bambini imparano quello che vivono, e da adulti vivono quello che hanno imparato.

FORZA ..... C'E' UN MONDO CHE SI MUOVE
  http://donataalbiero.blogspot.it/2014/09/c-e-un-mondo-che-si-muove.html

Donata


 P.S. MANIFESTAZIONE EFFETTUATA

Arzignano con il mondo per il clima     -  Album  21 settembre    http://youtu.be/wLrH33TbT6A

Arzignano con il mondo per il clima  - Video 21 settembre
 http://youtu.be/A8z01qYW1k4
 
                                                                       

Approfondimenti  

       NON BRUCIAMO IL FUTURO
                   http://donataalbiero.blogspot.it/2014/02/non-bruciamo-il-futuro.html
        IL DIRITTO DEL BAMBINO A NON ESSERE INQUINATO
                 http://donataalbiero.blogspot.it/2014/03/il-diritto-del-bambino-non-essere.html
         LA SALUTE NON E’ IN VENDITA
                   http://donataalbiero.blogspot.it/2013/01/la-salute-non-e-in-vendita.html
        SOS TERRA   
                  http://donataalbiero.blogspot.it/2013/04/sos-terra.html
        SPORCHI DA MORIRE
                  http://donataalbiero.blogspot.it/2013/07/sporchi-da-morire.html
       L’ACQUA è IL SANGUE DELLA TERRA
                http://donataalbiero.blogspot.it/2013/08/l-acqua-e-il-sangue-della-terra.html
      HELP ME! SMOG E TUMORI UNA RELAZIONE C’E’
               http://donataalbiero.blogspot.it/2013/09/help-me-smog-e-tumore-una-relazione-ce.html
      I NOSTRI   FIGLI CI ACCUSERANNO
                http://donataalbiero.blogspot.it/2013/10/i-nostri-figli-ci-accuseranno.html
     SIAMO CIO’ CHE FACCIAMO
             http://donataalbiero.blogspot.it/2012/09/siamo-cio-che-facciamo.html

 


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