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mercoledì 11 settembre 2024

A SCUOLA DI PFAS APPELLO AL MOVIMENTO

 

A scuola per… bandire i pfas, killer velenosi ed eterni

 
Per il settimo anno consecutivo entriamo nelle scuole con il motto “Conoscere per capire ed agire”.

 Combattiamo la disinformazione, uno strumento molto potente per manipolare la consapevolezza del pubblico, un business fruttuoso quello di disseminare il dubbio sui pericoli e i danni delle sostanze tossiche, una delle tattiche di distorsione utilizzate per mantenere i prodotti pericolosi ancora sul mercato.

 Noi spieghiamo ai ragazzi, invece, che tali sostanze tossiche riguardano aree molteplici della nostra vita quotidiana: le troviamo, spesso, nel cibo che mangiamo, nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo e anche nei luoghi dove lavoriamo, nei luoghi che, per noi, sono casa. È una esposizione dannosa che si collega a varie forme di cancro, di anormalità riproduttive, di malattie polmonari, di diabete, di disabilità dell’apprendimento e altri problemi.

 Ecco perché il nostro lavoro nelle scuole deve essere pubblicizzato, diffuso, un tam-tam soprattutto tra gli attivisti No pfas (genitori, docenti, comitati, associazioni, cittadini) onde sia possibile raggiungere più scuole.

Sono TUTTI ‘nostri figli’

 Intanto 'sostengono' il nostro lavoro i sindacati: a  Vicenza (FILC CGIL), a Padova  (CESP COBAS)   















ARTICOLO  CON ALLEGATI LETTERA ALLE SCUOLE E COMUNICATO STAMPA 

https://donataalbiero.blogspot.com/2024/09/1-settembre-2024-riprende-lattivita.html


ADERISCONO al percorso educativo sui pfas nelle scuole venete:

1.     Associazione CiLLSA (Cittadini per il lavoro, la Legalità, la Salute e

 l’Ambiente) VI

2. Associazione ISDE (Medici per l’Ambiente)

3. Comitato Zero Pfas Agno Chiampo VI

4. Comitato Zero Pfas PD

5. Associazione Rete Gas VI

6. Gruppo Cittadini Zero Pfas VI

7. Gruppo Mamme No Pfas 

8. Associazione Medicina Democratica 

9. Associazione Acqua Bene Comune VI

10. Associazione LIBERA (Veneto)

11. Associazione Legambiente Alta Padovana VI 

12. Greenpeace (sez. di Vicenza)

13. Osservatorio Nazionale PFAS (Fosan)

lunedì 9 settembre 2024

DONNE RIBELLI IN CAMMINO, IN LOTTA, IN CONNESSIONE PER LA SALUTE L 'AMBIENTE E I DIRITTI

 

  PFAS   UNA ESPERIENZA  DI DONNA  IN ... LOTTA PER LA SALUTE 

WOODS CLIMATE CAMP  VICENZA  - BOSCO LANEROSSSI 


video  dibattito        https://youtu.be/fd4KJxFP2zM?si=X4qeul7rfAVHvmlf

                                     DIBATTITO 
                  con Linda Maggiori, Ermelinda Varresi, in remoto 
         Donata Albiero, Giovanna Dal Lago, Alice Del Gobbo, in presenza 

                                                         ph di Giovanni Fazio  


                            

Vicenza 8 settembre 2024  

 Ringrazio per l'invito e mi complimento per la creatività che ha caratterizzato questo camp di resistenza   e di lotta a Vicenza.  

Sono  DONATA.  Abito ad Arzignano e da 11 anni mastico con rabbia, giorno dopo giorno, la questione Pfas, composti chimici, veleno invisibile, inquinanti per sempre  CHE HANNO  contaminato irrimediabilmente ( SI PARLA DI ALMENO 100 ANNI)  la SECONDA FALDA acquifera più GRANDE d’ Europa e 350.00 persone del Veneto. Sono indignata del fatto che si possano inquinare falde nel momento in cui l’acqua bene prezioso è sempre più scarsa nel mondo (cambiamento climatico), GRAZIE A NORMATIVE INADEGUATE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI.

Ho,  dentro di me, nel sangue i pfas  (me ne sono accorta, non certo grazie alle istituzioni che per anni hanno considerato Arzignano zona franca dall’inquinamento, tramite analisi private che feci anni fa, ripetute poi l’anno scorso, sempre privatamente, le ultime  fuori dall’Italia). E ho sentito il dovere di COMBATTERE ATTIVAMENTE informando la gente ignara intorno a me

 CONSIDERO, da ecologista il sistema capitalistico responsabile del DEGRADO Ambientale . LO FA IN MILLE MODI, attraverso PFAS, SMOG, PESTICIDI, DISCARICHE abusive,  consumo di SUOLO, TAV, Pedemontana… Intanto il CAMBIAMENTO climatico non si arresta.  Tutto è interconnesso e tutti  siamo coinvolti.

 Nella lotta che conduco, non mi identifico come  mamma no Pfas (sono madre e nonna ma li  considero aspetti  privati della mia vita).  Io sono una  donna e cittadina no pfas, una donna e cittadina attiva.

 Sono portavoce  di una associazione locale ecologista che nata a fine 2012, lotta contro i Pfas dal 2013, CiLLSA,  e mi confronto spesso con il quadro storico delle mamme no pfas che ho conosciuto dal 2017.  C’è un dialogo aperto , costruttivo e dinamico.   


               










Come donna ho con esse un comune obiettivo “ il mantenimento della vita”, la difesa delle nuove generazioni, CONTESTUALE alla difesa dell’AMBIENTE (non si può vivere bene in un ambiente ammalato).

 Ed è per questo che dal Movimento No Pfas del Veneto, nella assemblea di Bonavigo, nel 2018 ho accettato l’incarico di coordinare un gruppo educativo, costituito da esperti , medici per l’ambiente ed esperti del territorio, geologi , e attivisti del Movimento per entrare nelle scuole del Veneto e portare avanti un  percorso educativo su “ PFAS inquinanti sempre:  8500 ragazzi 1500 adulti abbimao incontrato in sei anni – 40 scuole secondarie

 AFFRONTIAMO I TEMI del disastro , del crimine ambientale e del  clima di omertà creato attorno al più grande inquinamento da PFAS avvenuto in Europa.

I PFAS possono provocano gravi danni per la salute dell’individuo , a distanza di anni,  ma non si vedono, non si sentono; sono inodori, insapori, incoloriCiò permette alle istituzioni, di tranquillizzare la popolazione, in un clima di rimozione collettiva dei  rischi che da essi derivano.                                                                            

 Ancora oggi a distanza di 10 anni da quando come cittadini siamo venuti a conoscenza nel 2013 regna la disinformazione istituzionale, nonostante oggi il problema pfas appaia in inchieste, in documentari ,nella stampa.

  È una violenza,  esercitata sui cittadini inconsapevoli, che consente l’immissione nell’ambiente di nuovi prodotti e nuovi rifiuti che avvelenano l‘aria, la terra e le acque.

 Mi indigna la violenza cinica del profitto di pochi, subìta e ignorata dalla maggior parte della popolazione.  Una violenza, quella delle sostanze chimiche  che colpisce le donne, le gravide e i loro bambini, che provoca aborti e malformazioni, vissuta come un fatto personale e non come un problema collettivo, frutto dell’avidità e l’indifferenza di chi ne trae profitto e di chi non esercita i dovuti controlli. 

 Nessun controllo sui cibi, nessun controllo sui neonati , nessun controllo sulle gravide. Il silenzio è funzionale al mercato! Il silenzio è funzionale al sistema che governa il pianeta. È contro questa violenza silente, che e è nato e continua l’impeto di reagire.

Una speranza c’è. Noi la riponiamo nelle nuove generazioni  

 La nostra azione nelle scuole punta a svegliare le coscienze critiche dei ragazzi – CONOSCERE PER CAPIRE E AGIRE.

L’ipocrisia del sistema va disvelata.                                                                                                       “La verità è rivoluzionaria”, scriveva Orwell (1903/1950 SCRITTORE, GIORNALISTA, ATTIVISTA BRITANNICO) nel libro “1984”.  La verità turba l’ordine vigente, turba il commercio, turba la politica.

Bisogna attivare la capacità critica, dare gli strumenti perché la cultura diventi azione              ( SOLO L’AZIONE GENERA SPERANZA ) . E così mi  reco assieme a esperti e attivisti  nelle scuole per parlare a cuore aperto con ragazze e ragazzi, nostri figli, nostri nipoti, nuove generazioni.  Abbiamo verificato che, a differenza degli adulti, ormai assuefatti alle droghe del sistema, le giovani studentesse e i loro compagni si attivano, escogitano iniziative e progetti per combattere la violenza da Pfas in tutte le sue manifestazioni.

.Il TITOLO del nostro itinerario educativo dice tutto. ”ONE HEALTH. UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS”    

 ONE Health. Una sola salute da difendere  nell’armonia del pianeta e dell’universo. Non esistono alternative.

 La nostra sollecitazione è sempre quella per un cambio di paradigma: da una società che pone al primo posto il consumo e il profitto (di pochi) alla società che pone al primo posto la salute (di tutti), il benessere, senza ricatti di sorta. La persona al primo posto.

 A tutti i ragazzi incontrati finora nelle scuole,  ripeto loro le parole di Bertrand Russel(1872/1970 FILOSOFO ATTIVISTA BRITANNICO ):

Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi… Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro… Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma”

Facciamo  appello alle capacità,  ideali,  sogni dei ragazzi per un mondo più vivibile.          

 Donata Albiero 




lunedì 2 settembre 2024

COMUNICATO STAMPA SU ITINERARIO EDUCATIVO PFAS NELLE SCUOLE

 

                       


                                                                                                                          1 settembre 2024

 

“ONE HEALTH. UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA NELLE SCUOLE VENETE PER BANDIRE I PFAS”

Itinerario educativo nelle scuole secondarie – A.S. 2024/25

 

 “I Pfas possono essere considerati la seconda calamità eco sanitaria mondiale dopo i cambiamenti climatici. Sono dovunque e durano per sempre” (R. Romizi, presidente nazionale di ISDE)

Da ciò nasce la necessità di scuotere, ancor più di quanto come Movimento No Pfas abbiamo fatto in questi ultimi dieci anni, la Politica e, allo stesso tempo, di rompere il muro di indifferenza che grava in gran parte dell’opinione pubblica, colmando la disinformazione della stessa sul disastro ambientale in atto.

 Si devono assolutamente bandire i pfas e ogni azione dei cittadini, dal basso, nei confronti dei nostri govenanti deve essere tesa a tale obiettivo. Contestualmente, c’è la necessità di educare la cittadinanza all’uso sostenibile delle risorse, al contrasto al cambiamento climatico, alla lotta contro la distruzione ambientale, attraverso la formazione diffusa, professionale e di qualità. Un’educazione che deve passare per le istituzioni scolastiche di vario ordine e grado ed estendersi a tutta la società civile.

 Da una parte gli studenti devono essere messi in condizione di acquisire le conoscenze e i processi cognitivi che consentono di valutare e comprendere la realtà complessa in cui sono immersi al fine di prendere decisioni, dall’altra occorre una visione allargata in grado di raggiungere gli ambienti domestici e quelli professionali/ lavorativi.

 Con siffatta consapevolezza, riprendiamo, noi, del gruppo operativo educativo Zero Pfas del Veneto, il viaggio ‘gratuito’ negli istituti secondari, per il settimo anno scolastico, dopo aver già incontrato, in quaranta scuole del Veneto, ottomila cinquecento studenti e mille cinquecento adulti. Ci rivolgiamo ai giovani, la parte più recettiva e interessata alla soluzione del problema PFAS, li stimoliamo a mettere in atto percorsi individuali e collettivi per ridurre il danno causato dalle sostanze chimiche.                                                                         

L’itinerario proposto, dal titolo “ONE HEALTH. UN PERCORSO EDUCATIVO NELLE SCUOLE VENETE PER BANDIRE I PFAS”, si esplica in due opzioni per gli studenti: progetto educativo e/o intervento strutturato di sensibilizzazione.  Agli adulti (genitori docenti, CPIA, Centri professionali), riserviamo, su richiesta, incontri specifici.                                                           

 Utilizziamo il metodo attivo: ascolto, dialogo, confronto da parte nostra e protagonismo, responsabilità, azione da parte degli studenti. Privilegiamo, tra le varie opzioni, il progetto perché è caratterizzato dal tragitto autonomo di cittadinanza attiva condotto dai ragazzi. E alla fine l’agorà, il dibattito tra studenti e una rappresentanza del Movimento.

 A tutti forniamo, se richieste, consulenze, possibilità di incontro con nostri attivisti autori di libri specifici, proposte di esperienze con linguaggi non verbali, visione di documentari Rai e/o sindacali sul tema Pfas, pianificazioni di uscite didattiche, confronto con pratiche di attivismo effettuate dai cittadini del Movimento No Pfas. 

Entriamo nelle scuole, con il sostegno e l’appoggio di associazioni, comitati, gruppi del variegato mondo No PFAS. Ci hanno fornito i loghi: CiLLSA, ISDE, Medicina Democratica, Rete GAS Vicentina, LIBERA (Veneto); Acqua Bene Comune (VI), Comitato Zero PFAS Agno Chiampo (VI), Comitato Zero PFAS PD, Mamme No PFAS, Cittadini Zero PFAS (VI),  Legambiente (sezione Alta Padovana),  GREENPEACE (sez. di Vicenza), Osservatorio nazionale PFAS (Fosan).

Siamo pronti, con gli esperti (di Isde e del territorio) e gli attivisti (del Movimento No Pfas).

 Donata Albiero*    

Coordinatrice gruppo educativo Zero Pfas del Veneto e promotrice dell’itinerario scolastico  Portavoce 'associazione ecologisra CiLLSA che opera nell'ovest vicentino                          Già docente per nove anni e dirigente scolastica per trentun anni scolastici 


IN ALLEGATO 

 Lettera alle scuole con itinerario educativo sui Pfas  A.S. 2024 2025  

https://drive.google.com/file/d/18jDYjBRZlBroloI7MB8siA5fCvqqLe-m/view?usp=sharing

                                                                                   

Articolo 1 settembre su INTERVENTO nelle scuole  da parte del Gruppo educativo Zero Pfas link 

https://drive.google.com/file/d/1D4oale51lob0K097WYOsbLnTrqRXMiwk/view?usp=sharing




domenica 1 settembre 2024

1° SETTEMBRE 2024 RIPRENDE L’ATTIVITA’ SCOLASTICA DEL GRUPPO EDUCATIVO ZERO PFAS DEL VENETO

 

"ONE HEALTH. UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA NELLE SCUOLE VENETE PER BANDIRE I PFAS".                                                                                                                                                                            "La speranza è un movimento contro.                                                                                Se non abbiamo un’idea di ciò di cui siamo contrari,                                                                                                 allora la speranza si dissolve in genericità.

martedì 23 luglio 2024

SÌ ALL’ITALIA UNITA LIBERA GIUSTA

 

 CONTRO L' AUTONOMIA DIFFERENZIATA

 

     ARZIGNANO 23 luglio 2024 Raccolta firme per referendum abrogativo Autonomia differenziata 

Pensavo che non ci saremmo arrivati mai. 

Eppure, in Veneto c’erano stati segnali inequivocabili: era già incominciato nel 2017 con il l referendum consultivo dove tutti i partiti della mia Regione si sono pronunciati a favore

Il 26 aprile 2024, c’è stato l’appello ai deputati della REPUBBLICA ITALIANA “NO all’Autonomia differenziata che spezza l’Italia e aumenta le Disuguaglianze”,  firmato da autorevoli esponenti del mondo civile. Ignorato

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge quadro sull’autonomia differenziataapprovata in via definitiva dalla Camera lo scorso 19 giugno.

Sono veramente preoccupata.

L’autonomia regionale differenziata sfascia l’Italia: 23 materie oggi esclusiva dello Stato o concorrenti

Stato – Regioni potranno essere scelte, come un menu à la carte, da ogni Regione, per ottenerne l’esclusiva potestà legislativa e amministrativa.

Materie che comprendono le norme generali sull’istruzione, il paesaggio, il patrimonio storico e artistico della Nazione, l’ambiente, la biodiversità, ma anche la sanità, le autostrade, i porti e gli aeroporti, la protezione civile, la produzione e distribuzione dell’energia e molte altre.

Si trasferiscono così poteri senza responsabilità, impedendo di disporre di quell’angolo visuale nazionale e sovranazionale che oggi è indispensabile per affrontare la complessità. Così si istituzionalizzano le disuguaglianze.

Saremo un Paese Arlecchino ripiegato su sé stesso, incapace di guardare al futuro, che conterà sempre meno nella Unione Europea.

 Non mi rassegno però e non mi arrendo.  


Come cittadina, aderisco alla raccolta firme per il referendum abrogativo, che si deve concludere entro il 30 settembre 2024.

Donata Albiero 








APPROFONDIMENTI  

 Scuola e  pericoli dervianti dalla autonomia differenziata 

+ 23 febbraio 2023 - SCUOLA. UNA SCELTA IRRESPONSABILE L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA              https://donataalbiero.blogspot.com/2023/02/scuola-una-scelta-irresponsabile.html

+ 14 febbraio 2020 - POVERA SCUOLA PUBBLICA SE PASSASSE LA SECESSIONE DEI RICCHI                                       https://donataalbiero.blogspot.com/2020/02/povera-scuola-pubblica-se-passasse-la.html

  + 10 luglio 2019 - SCUOLA REGIONALE, DISTRUZIONE NAZIONALE                             https://donataalbiero.blogspot.com/2019/07/scuola-regionale-distruzione-nazionale.html

+ 6 febbraio 2017 - VENETI MINORANZA NAZIONALE                   https://donataalbiero.blogspot.com/2017/02/veneti-minoranza-nazionale.html

 

 

domenica 21 luglio 2024

PFAS UN PERCORSO DI SPERANZA NELLA CITTADINANZA ATTIVA

 

 SONO LE NOSTRE AZIONI A DARE SPERANZA 

foto archivio CiLLSA- .A.S. 2023 2024 un incontro sui Pfas  al Liceo Cornaro (PD)
        

 I percorsi autonomi di cittadinanza attiva, che rendono protagonisti gli studenti, rappresentano per noi la punta di diamante del percorso educativo rivolto soprattutto alle nuove generazioni (le più colpite dagli effetti dannosi di tali sostanze chimiche sulla salute degli esseri viventi e sull’Ambiente). Evidenziano, infatti, la ‘presa di coscienza critica’ e possono aiutarci a ‘diffondere’, a propagare, pubblicizzare il nostro lavoro.  

Nell’anno scolastico 2023-2024 abbiamo incontrato studenti di 14 scuole del Veneto: più di 1500 ragazze e ragazzi dagli 11 ai 19 anni. Il cammino effettuato con loro e i professori è stato significativo e coinvolgente perché è riuscito a mettere al centro il senso di ‘civiltà responsabile’:conoscere per capire e agire. È questo il motto che il gruppo educativo sempre applica. 

La scuola per noi è un contesto educativo fondamentale, per accompagnare i giovani a conoscere, comprendere e prendere coscienza dell’importanza di farsi soggetti attivi e responsabili nella difesa di quei diritti fondamentali dell’uomo, tra i quali dovrebbe essere incluso anche il diritto ad un ambiente sano.

                                 


Mettere al centro il senso di ‘civiltà responsabile’:anche gli STUDENTI hanno ADOTTATO tale formula. Oltre al profondo senso di attenzione all’ambiente e al clima, si è respirato nelle relazioni, nelle slide, nei cartelloni, nei resoconti, la forza della speranza, il “prendersi cura” degli altri e dell’Ambiente.

La documentazione, i giornalini, le mostre, i video, i podcast, le inchieste, le slide, le lezioni tra pari rappresentano la messa in pratica di quanto gli stessi studenti si sono prefissi scrivendo: Nel nostro piccolo potremmo di sicuro parlarne di più, far arrivare il problema a più persone possibile”. Una grande opportunità per ricordare e comunicare. Un tassello fondamentale per diffondere la consapevolezza e cambiare davvero le coscienze.  

  Come ho scritto nella relazione finale, in Pfas. land, i ragazzi sanno attivarsi.   

 "Preparano lettere, incontri col sindaco (IIS Sartori Lonigo VI , IC Barbarano Mossano VI); effettuano inchieste in città, per saggiare la conoscenza del problema da parte della comunità civile (IC Barbarano Mossano VI, liceo Fogazzaro VI, Itis De Pretto Schio ); realizzano numeri speciali di giornalini per coinvolgere i ragazzi che non partecipano agli incontri (liceo  Cornaro PD), cortometraggi, podcast (liceo Fogazzaro VI), nuovi orizzonti virtuali di comunicazione con  PFAS nel Metaverso (IC Thiene VI), mostre  e cartelloni ( tutte le scuole); studiano relazioni in Power Point da illustrare ad  altre classi, o in assemblea: peer tutoring /peer to peer ( IIS. Sartori Lonigo VI, Liceo Fogazzaro VI, IIS Boscardin VI); progettano un percorso di controllo, da continuare negli anni scolastici, sugli imballaggi del cibo take-away (panini, pizze, patatine) in città, onde evidenziare quelli pfas free (Itis S. De Pretto Schio).    

  Una fucina di attività da parte dei cinquecento trentaquattro studenti nei nuovi ruoli di intervistatori, giornalisti, formatori, tutor, scrittori, registi, curatori di mostre, grafici, videogamer e videomaker, nonché esploratori e sentinelle di territori gravati da un degrado inarrestabile e perverso. È la loro ‘cittadinanza attiva’ per contrastare abusi, soprusi, violenza ambientali; è il loro modo di parlare dei pfas inquinanti eterni a scuola e fuori, superando la ‘tattica’ del silenzio di aziende produttrici o di istituzioni ‘accomodanti’ rispetto alla capacità di usare la testa muovendosi e agendo in modo critico.                                       

Prendono sul serio il compito di informare i compagni chiedendo a questi ultimi, a lezioni impartite, di girare le informazioni ricevute sui PFAS ad amici, conoscenti, ottenendo risposte lusinghiere (85% risposte affermative). Non solo, si fanno poi valutare sull’efficacia dei loro gli interventi (come è stato fatto attraverso un questionario finale, all’IIS Boscardin, dagli studenti delle classi impegnate nel progetto Pfas, nei confronti di quattrocento trentuno loro compagni che li avevano ascoltati in assemblea. Dichiarano: “Primo passo verso la costruzione di un mondo sano è la conoscenza, il secondo passo è la diffusione della conoscenza. Il passo successivo è l’impegno a tutelare il diritto ad un ambiente pulito. Il nostro lavoro è un piccolo passo in questa direzione” (IC Thiene)             

 Non si rassegnano i nostri ragazzi, per fortuna, 

Ci danno speranza e ci spronano a continuare nel nostro impegno educativo.         

  Il futuro non è scritto. Come diceva Piero Angela, qualsiasi futuro è possibile. Lo costruiamo noi stessi, giorno per giorno, attraverso ogni decisione presa (o non presa), con il nostro comportamento e con le nostre scelte. 

Quello che facciamo conta. Sia come individui, ma molto di più come parte di una comunità.  Bisogna farsi sentire. Tenere alta l'attenzione sul problema, accendere un faro di attenzione su chi ostacola il cambiamento, incoraggiare chi si impegna, è un buon modo di procedere. Non si tratta di essere catastrofisti né ciecamente ottimisti, ma bisogna avere speranza e impegnarsi.

Come dice l'etologa e antropologa Jane Goodall, nel suo bellissimo Il libro della speranza. Manuale di sopravvivenza per un pianeta in pericolo  (Bompiani): "La speranza non cancella le difficoltà e i pericoli che esistono, ma allo stesso tempo non si fa sconfiggere da questi. C'è tanta oscurità, ma sono le nostre azioni a riportare la luce".         

 Riprendiamo il nostro cammino a scuola.  Ad maiora semper!

Donata Albiero   20 LUGLIO 2024 


LINK post impegno degli studenti  

https://drive.google.com/drive/u/2/folders/1Vo_A_Q_P0tUpZKre2ZwY0b4j_E3Qgofr     

 https://donataalbiero.blogspot.com/2024/06/one-health-limpegno-degli-studenti.html     

https://donataalbiero.blogspot.com/2024/06/a-scuola-di-pfas-crimine-ambientale.html?fbclid=Iw 

 


 








  

mercoledì 26 giugno 2024

A SCUOLA DI PFAS. CRIMINE AMBIENTALE PERPETRATO IN UNA ZONA DI SACRIFICIO AD ALTO REDDITO (VENETO) E OGGI PROBLEMA MONDIALE

 

AL BANDO I PFAS 

 

                 foto di repertorio -archivio CiLLSA  GRUPPO EDUCATIVO 
                     diapositiva presentata dall'esperto F. Basso     



Si è concluso il sesto anno del percorso educativo Zero Pfas del Veneto, con l’obiettivo di trasmettere agli studenti una compiuta conoscenza della contaminazione da PFAS nella nostra regione e nel mondo (cause, fonti nazionali ed internazionali di contaminazione, aspetti economici e ricadute, sanitarie, sociali e politiche), onde creare un coinvolgimento nel processo generale di contrasto all’inquinamento da PFAS e stimolare azioni concrete. 

Ci siamo confrontati con loro, nell’ambito del percorso educativo condotto per sfidarli a realizzare, nella pratica di ogni giorno, un'attività orientata da un cambio di paradigma culturale in cui la salute, intesa come salute universale (One health) e un pensiero ecologico globale si sostituiscano alla subalternità alle logiche di mercato.                                                                       La visione One Health è (…) l’approccio adeguato a valutare problemi complessi che coinvolgono ecosistemi, filiere agroalimentari e salute umana. Un esempio fondamentale è la contaminazione pervasiva da sostanze persistenti come i PFAS (Alberto Mantovani -pag. 77 libro ‘Pfas’)

Abbiamo evidenziato il ruolo che deve avere la POLITICA:                                                              E’ il momento che smetta di tutelare i soli interessi dei aziende inquinanti e senza scrupoli, schierandosi apertamente dalla parte della collettività e della salute pubblica” (Roberto Romizi, presidente nazionale associazione ISDE-Introduzione al libro “PFAS Una contaminazione persistente, pervasiva e pericolosa” a cura di V. Cordiano e V. Murgia, 2024).

 La nostra azione è riuscita a bucare nelle quaranta scuole secondarie del Veneto dove siamo andati il muro di gomma dell’”omertà” che, dal momento della scoperta del gravissimo disastro ambientale provocato da Miteni nel Veneto occidentale (circa dieci anni fa), è stata la stella polare del comportamento delle istituzioni.  

I questionari distribuiti dagli studenti all’esterno della scuola, le lettere ai sindaci, le petizioni presentate, la ricerca sul mercato di prodotti Pfas free, l’organizzazione di incontri gestiti da studenti con i loro genitori, sicuramente, hanno aperto brecce importanti nella società narcotizzata dai media. Ha incominciato a destare attenzione anche nella stampa, oltre che nel mondo scolastico, l’aver incrociato, in sei anni, più di 8500 allievi e 1500 adulti in incontri sempre strutturati.   Indubbio, è stato (confermato dagli insegnanti referenti) l’interesse reale che ha coinvolto i giovani, meravigliati dell’inerzia delle istituzioni e della società in genere, a fronte di problematiche così gravi; positiva la risposta attiva nelle performance, molte delle quali hanno coinvolto studenti che non avevano partecipato al progetto, genitori, sindaci e cittadini.

Gli studenti hanno ben compreso di essere il target di un processo contaminante, in espansione nel pianeta, caratterizzato da interferenti endocrini e sostanze persistenti che minano le stesse basi del loro sviluppo e diventano, purtroppo, una minaccia reale per il loro futuro. Una delle richieste più frequenti da parte degli allievi è stata quella della messa in atto di strategie di prevenzione locale e generale che mettessero al riparo loro e le future generazioni dalla nuova “peste” che si diffonde nel pianeta.

Noi abbiamo cercato di coinvolgere gli studenti incoraggiandoli a diventare attivisti e a adottare azioni collettive per affrontare il problema dell'inquinamento da PFAS nella loro comunità.

Abbiamo messo in contatto i ragazzi con il Movimento No Pfas, facendoli  incontrare attivisti delle varie espressioni del movimento stesso: CiLLSA, Isde, Medicina democratica, Libera, Acqua bene comune di Vicenza, Rete Gas Vicenza, Comitato Zero Pfas Padova, Comitato Agno Chiampo, Cittadini Zero Pfas,  Pfas.land, Osservatorio nazionale PFAS (Fosan)  che hanno creduto nel percorso tanto da dare il loro logo.

                                                             ph. archivio CiLLSA 


Il dibattito e il confronto giovani/ adulti hanno messo in luce il
senso di responsabilità, anima e motore per essere cittadini attivi. I risultati di tale coscienza critica sono stati SORPRENDENTI e si sono disvelati in una fucina di attività concrete a scuola e nel territorio.

Non ci sono dubbi. Gli studenti hanno raccolto la fiaccola della nostra staffetta.

E noi continuiamo con loro, anche nel nuovo anno scolastico 2024 2025. 

 Donata Albiero


Legenda:  

Report di un anno di impegno studenti 2024 2025  (https://wp.me/pahxeH-1VX]