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lunedì 17 agosto 2026

L' ALTRO SELVAGGIO UN LIBRO DEL FILOSOFO ARZIGNANESE ALFONSO CARIOLATO

 

ECOFESTA 2026 IN ARZIGNANO 
 in memoria del dott. giovanni "Titta "Fazio 



Inserisco questo stupendo libro con alcune osservazioni nel mio blog GENERAZIONE SPERANZA, non in quello di CiLLSA, perchè fa parte di un piacevolissimo confronto ad agosto 2026 con Alfonso Cariolato, autore del libro "L'altro selvaggio" sul tema  dell'ecologia (da non confondersi con ambiente), che mi ha gratificato per la nostra  convergenze di idee e di riflessioni. L'incontro, in anteprima e la visione del libro in bilbioteca Bedeschi ( pubblicazione a settembre)  mi doveva servire per organizzare come CiLLSA l'Ecofesta 2026 in cui lui sarà il 26 settembre ospite al Parco di Villa Brusarosco .
E' stato un arricchimento personale  


Il 14 agosto ho ricevuto il suo messaggio: 

"Cara Donata,

ringraziandoti dell’invito a partecipare all’edizione 2026 dell’Ecofesta di Arzignano, il pensiero non può che andare a Titta. Non solo perché questa è innanzitutto la sua, la vostra festa – anche se in questi possessivi non vi è alcuna idea di proprio o, peggio, di proprietà –, ma anche perché chiunque prenderà la parola in quell’occasione lo farà inevitabilmente nel dopo-dialogo che continua, e persiste, con chi non c’è più.

Parlare di ecologia in questa città vuol dire misurarsi con una figura, che ha unito un percorso teorico rigoroso a un attivismo continuo, attento e disinteressato. Credo che la forza di Giovanni sia stata coniugare una pratica medica competente e sempre dalla parte del paziente con un agire politico volto alla difesa dello spazio pubblico e della libertà di tutti. In altri termini: la cura dei corpi unita a quella dei luoghi, fisici e simbolici, in cui questi corpi respirano, vivono, lavorano, partecipano, lottano.

L’ecologia non è soltanto difesa dell’ambiente, in quanto non può prescindere dalla messa in discussione dei rapporti tra gli uomini e delle strutture di potere, né dall’attenzione verso le altre forme di vita che abitano la Terra. Essa riguarda la mente, intesa in senso ampio come processo relazionale che coincide con la vita stessa. L’ultima battaglia e gli articoli usciti in questi anni di Titta sono l’espressione compiuta di questa consapevolezza.

Si sa che le PFAS sono un’emergenza planetaria. Indistruttibili (“sostanze eterne”, come vengono chiamate), contaminano acqua e suoli causando gravi patologie. I Greci avevano un termine, miasma, per definire una forza elementale e invisibile di contaminazione rituale e biologica. Titta non si è mai fermato nel denunciare questa forma di inquinamento spettrale che si traduce in una perturbazione dell’ordine naturale. 

Da qui la mobilitazione, la co-fondazione dell’associazione CiLLSA, l’opera di sensibilizzazione nelle scuole, l’indicazione delle responsabilità e il monito contro la crescita illimitata. Perché giustizia sociale e giustizia ambientale vanno di pari passo. Giovanni lo aveva ben compreso, e anche questo è il suo lascito: chi controlla, inquina o nasconde la verità sulle risorse vitali esercita una forma intollerabile di dominio capitalistico, che va contrastato con la trasparenza e l’azione collettiva dal basso.

Arrivederci a settembre, dunque, all’Ecofesta con Titta.

Un caro saluto" (Alfonso) 

 Grazie, arrivederci , a presto 

Donata Albiero 

+++

L'altro  selvaggio 

" Per quanti sforzi si compiano, l'elemento altro, il selvaggio, cova sempre sotto la cenere. Non si può mai stare tranquilli con il selvaggio. Esso emerge all'improvviso e ci coglie sempre alle spalle" 



domenica 9 agosto 2026

UN OMAGGIO AL POETA GUCCINI ATTRAVERSO IL MIO TITTA

 

       SOS ARZIGNANO 

        SALVIAMO LA NOSTRA CITTA' DALLA COSTRUZIONE DI UN INCENERITORE 

Anno 1992 Isola di Venezia-  Papà e figlia  
Ph di famiglia 

TITTA E GIULIA CON LA CANZONE IL VECCHIO E IL BAMBINO RIPORTATA NEL VIDEO “SOS ARZIGNANO”  (youtube) 

Correva l’anno 2013. L’appello lanciato da Titta nel video era “SALVIAMO LA NOSTRA CITTA’ DALLA COSTRUZIONE DI UN INCENERITORE “ CiLLSA era nata nell'ottobre del 2012 

Mi commuove il sentire partire la canzone “Il vecchio e il bambino“ con l’immagine di Titta che tiene per mano Giulia piccolina. Il resto delle immagini descrive il senso della canzone


"Un vecchio e un bambino si preser per mano  
e andarono insieme incontro alla sera,

la polvere rossa si alzava lontano e il sole brillava di luce non vera.

L' immensa pianura sembrava arrivare fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare

e tutto d' intorno non c'era nessuno: solo il tetro contorno di torri di fumo.

I due camminavano, il giorno cadeva, il vecchio parlava e piano piangeva:

con l'anima assente, con gli occhi bagnati, seguiva il ricordo di miti passati.

I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni,

i vecchi non sanno, nel loro pensiero,distinguer nei sogni il falso dal vero

E il vecchio diceva, guardando lontano: "Immagina questo coperto di grano,

immagina i frutti e immagina i fiori e pensa alle voci e pensa ai colori

e in questa pianura, fin dove si perde,crescevano gli alberi e tutto era verde,

cadeva la pioggia, segnavano i soli il ritmo dell'uomo e delle stagioni"

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, e gli occhi guardavano cose mai viste

e poi disse al vecchio con voce sognante: "Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"

 

Francesco Guccini ci ha lasciati, ma le sue parole continuano a interrogarci. 


E tu Titta ti sei sempre  interrogato sul mondo che avrebbero ereditato le nuove generazioni. 


 Ne Il vecchio e il bambino del 1972, il paesaggio è stato trasformato dall’uomo: gli alberi sono scomparsi, i colori si sono spenti, ciò che era natura sembra ormai appartenere soltanto alla memoria di chi l’ha conosciuta. 

Il vecchio racconta al bambino un mondo che non c’è più.

In un  mondo impoverito dall’uomo  la domanda più importante diventa: quale futuro stiamo costruendo?  

Un ricordo di un poeta che ha saputo unire memoria, giustizia, libertà e rispetto per l’ambiente. 

Come hai fatto tu, mio Titta, perché difendere la natura significa difendere la salute e la vita.

Grazie

Donata Albiero 

 

VIdeo   https://www.youtube.com/watch?v=2QG18Y0qIts