31/05/2026 Attualità, Thiene e Dintorni
A fare da filo conduttore è il pensiero di Giovanni Fazio, più volte
condiviso con studenti e insegnanti: «Se messi nelle condizioni di conoscere e
capire, i giovani possono diventare custodi consapevoli del territorio,
cittadini capaci di difendere i beni comuni e promotori di un futuro più giusto
e sostenibile». Una frase che, oggi, trova concreta attuazione nei banchi di
scuola della nostra città.
All’Istituto Comprensivo di Thiene l’educazione ambientale non è solo
teoria, ma pratica di cittadinanza. Gli studenti della II A della scuola
secondaria di primo grado hanno realizzato un video dedicato al tema dei Pfas,
affrontando una delle emergenze più gravi del Veneto e ribadendo il diritto di
tutti a vivere in un ambiente sano e sicuro.
Il lavoro si inserisce nel progetto “One Health. Quando la chimica è contro
la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e microplastiche”, che ha
coinvolto i ragazzi in un percorso fondato su informazione scientifica,
partecipazione e responsabilità civile.
Guidati dalla docente Daniela Pizzuti, gli studenti hanno approfondito gli effetti delle sostanze chimiche tossiche sugli ecosistemi e sulla salute umana, traducendo quanto appreso in un prodotto multimediale pensato per parlare anche agli adulti.
L’iniziativa fa parte del programma educativo promosso dal Gruppo Educativo
Zero Pfas del Veneto, attivo dal 2018 in collaborazione con il Movimento No
Pfas e coordinato da Donata Albiero, ex dirigente scolastica, insieme al dottor
Giovanni Fazio, medico appassionato e recentemente scomparso. Il progetto mette
in rete medici Isde, geologi, docenti universitari, tecnici ambientali,
insegnanti e attivisti, secondo l’approccio “One Health”, che lega in modo
inscindibile la salute delle persone a quella degli animali e dell’ambiente.
La metodologia è quella dell’apprendimento attivo: incontri, laboratori,
momenti di confronto e attività concrete di cittadinanza. In questo modo gli
studenti non solo acquisiscono nozioni scientifiche, ma sviluppano spirito
critico e consapevolezza dei propri diritti e doveri. Dal 2018 a oggi il
progetto ha raggiunto circa 12 mila studenti in oltre 50 scuole del Veneto,
coinvolgendo anche famiglie e docenti in serate pubbliche dedicate alla tutela
delle risorse naturali e in particolare dell’acqua.
Nel video
realizzato a Thiene, inviato anche al Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella, i ragazzi formulano una richiesta esplicita alle istituzioni:
maggiore attenzione al problema dei Pfas, divieto dei prodotti che li
contengono e controlli stringenti sulle acque potabili, con l’obiettivo di
ridurre a zero la presenza di queste sostanze.
A.C.

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