"Tu dirai che sono un sognatore, ma non sono l'unico"
Circa 560 alunni di dieci scuole secondarie del Veneto, hanno iniziato, nel mese di novembre 2025, per l’ottavo anno consecutivo, l’itinerario educativo sui Pfas. Quest’anno esso porta il titolo “ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire pfas e microplastiche”: aggiorna i contenuti del programma finora svolto, dando una visione più generale alla gravissima contaminazione da PFAS che abbiamo subito e continuiamo a subire in Veneto, collegandola alla micidiale questione delle microplastiche.
Permette
alle scuole di scegliere tra le opzioni l’incontro di sensibilizzazione (strutturato)
o il Progetto (da parte della scuola c’è l’impegno di fare un suo percorso
autonomo di cittadinanza attiva sul tema e di verificarlo con noi).
Negli ultimi mesi del 2025, dopo aver pianificato il percorso con le scuole e consegnato le schede tecniche (Isde) di preparazione preparate dal mio compagno di vita, il dott. Giovanni Fazio, durante l’estate, mi sono ‘bloccata’: il dolore personale mi ha impedito di relazionarmi all’esterno. I contatti con le scuole (messaggistica, telefono , incontri on line) non sono mai venuto meno , solo spiegavo la mia impossibilità di esserci in presenza. E i relatori esperti a cui ho dato le 'consegne' (Claudio Lupo, Francesco Basso, Francesco Bertola, Dario Zampieri), i professori referenti Pfas hanno portato ‘egregiamente' avanti gli incontri, partendo dalla sentenza storica ed esemplare, relativa al processo penale Miteni, avvenuta il 26 giugno 2025, vittoria epocale delle associazioni e dei comitati, collegando il degrado ambientale e i rischi per la nostra Salute all’uso inappropriato di molte sostanze chimiche, in una visione olistica e abbracciando l’approccio One Health: una percezione della vita in cui natura e società sono integrate e la salute è una sola.
Si è, così, riflettuto sul ruolo distruttivo di una chimica usata solo per
profitto e degli effetti ancor più tossici di Pfas e microplastiche insieme che
ci stanno portando verso conseguenze negative irreversibili. Si è affrontato il
tema della sicurezza nei luoghi di lavoro (scuole serali CPIA), cosiddetti a
rischio per l’esposizione degli addetti alle sostanze PERFLUOROALCHILICHE.
Ho avuto solo il punto di vista dei relatori e dei docenti presenti delle riunioni effettuate i cui commenti sono stati decisamente positivi. Tuttavia, per me indispensabile, sempre, essere in relazione con gli studenti.
Si trattava di scelte.
Con il mio ‘ lutto’ non si doveva interrompere il percorso educativo sui Pfas, iniziato nel 2018 per denunciare la gravissima contaminazione da Pfas che ha colpito la nostra Regione, le ripercussioni nazionali ed europee, le possibili ripercussioni sulla salute e l’ambiente. Non si doveva stare zitti, a TREDICI anni di distanza dalla scoperta della contaminazione, sulle criticità, i silenzi, le responsabilità di enti e istituzioni, le disinformazioni della cittadinanza sui rischi dei contaminanti eterni. Il tutto alla luce della costituzione.
E poi si dovevano proporre soluzioni, insieme, di cittadinanza
attiva, come forma concreta di speranza.
Saranno circa sicuramente altri 700 studenti
Vediamo; mi farò forza con il gruppo educativo
che ‘affettuosamente’ mi aiuta.
Porterò (anche a nome di Titta), insieme al Gruppo Educativo, le nostre rivendicazioni di cittadini attivi, le richieste di trasparenza che esigiamo dalle istituzioni, del tutto carenti in merito. Spiegheremo ai ragazzi come sia importante la cittadinanza attiva, per scuotere la POLITICA.
"Conoscere per capire e agire" continuerà ad essere il nostro motto. E Inviteremo
gli studenti a conoscere il nostro lavoro attuale, visitando il sito di CiLLSA,
nella pagina appositamente creata a settembre 2024 dal nostro Titta, come
memoria storica delle scuole
Da soli non si vince.
Cercheremo di far emergere la speranza, nonostante tutti noi siamo testimoni di una drammatica emergenza climatica mentre i Pfas, “inquinanti eterni” continuano ad avvelenare i nostri fiumi, il suolo e, inevitabilmente, anche noi. Una speranza tuttavia che esige, per affrontare le sfide che ci aspettano, l’impegno di tutti.
Guardiamo, dunque, avanti, sapendo che uniti
facciamo la differenza.
Ci crediamo e per me diventa uno stimolo maggiore,
rendere vivo il messaggio che Titta non si è mai risparmiato con i ragazzi
È la nostra sfida, unita all’impegno che
chiediamo agli studenti affinché possano, a buon diritto, essere non sudditi ma
cittadini.
Donata Albiero (promotrice dell’itinerario scolastico e coordinatrice del gruppo educativo Zero Pfas del Veneto)


Nessun commento:
Posta un commento