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venerdì 9 gennaio 2026

ANNO 2026 SCUOLE E CILLSA SI RIPRENDE L'IMPEGNO PER TITTA

 

"Tu dirai che sono un sognatore, ma non sono l'unico"  


Circa 560 alunni di dieci scuole secondarie del Veneto, hanno iniziato, nel mese di novembre 2025, per l’ottavo anno consecutivo, l’itinerario educativo sui Pfas. Quest’anno esso porta il titolo “ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire pfas e microplastiche”: aggiorna i contenuti del programma finora svolto, dando una visione più generale alla gravissima contaminazione da PFAS che abbiamo subito e continuiamo a subire in Veneto, collegandola alla micidiale questione delle microplastiche. 

Permette alle scuole di scegliere tra le opzioni l’incontro di sensibilizzazione (strutturato) o il Progetto (da parte della scuola c’è l’impegno di fare un suo percorso autonomo di cittadinanza attiva sul tema e di verificarlo con noi).                                   

Negli ultimi mesi del 2025, dopo aver pianificato il percorso con le scuole e consegnato le schede tecniche (Isde) di preparazione preparate dal mio compagno di vita, il dott. Giovanni Fazio, durante l’estate, mi sono ‘bloccata’: il dolore personale mi ha impedito di relazionarmi all’esterno. I contatti con le scuole (messaggistica, telefono , incontri on line) non sono mai venuti meno, solo spiegavo la mia impossibilità di esserci in presenza. E i relatori,  esperti a cui ho dato le 'consegne' (Claudio Lupo, Francesco Basso, Francesco Bertola, Dario Zampieri), i professori referenti Pfas hanno portato ‘egregiamente' avanti gli incontri, partendo dalla sentenza storica ed esemplare, relativa al processo penale Miteni, avvenuta il 26 giugno 2025, vittoria epocale delle associazioni e dei comitati, collegando il degrado ambientale e i rischi per la nostra Salute all’uso inappropriato di molte sostanze chimiche, in una visione olistica e  abbracciando l’approccio One Health: una percezione della vita in cui natura e società sono integrate e la salute è una sola. 

Si è, così, riflettuto sul ruolo distruttivo di una chimica usata solo per profitto e degli effetti ancor più tossici di Pfas e microplastiche insieme che ci stanno portando verso conseguenze negative irreversibili. Si è affrontato il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro (scuole serali CPIA), cosiddetti a rischio per l’esposizione degli addetti alle sostanze PERFLUOROALCHILICHE.

 Non essendo presente non ho avuto modo, però,  di capire, realmente, quale sia stato il feedback dei ragazzi sulle riunioni, sulla comunicazione. E' in effetti essenziale per noi esperti capire e valutare gli esiti del lavoro svolto. 

Ho avuto solo il punto di vista dei relatori e dei docenti presenti delle riunioni effettuate i cui commenti sono stati decisamente positivi. Tuttavia, per me indispensabile, sempre, essere in relazione con gli studenti.

 Si trattava di scelte.

Con il mio ‘ lutto’ non si doveva interrompere il percorso educativo sui Pfas, iniziato nel 2018 per denunciare la gravissima contaminazione da Pfas che ha colpito la nostra Regione, le ripercussioni nazionali ed europee, le possibili ripercussioni sulla salute e l’ambiente. 

Non si doveva stare zitti, a ttredici anni di distanza dalla scoperta della contaminazione, sulle criticità, i silenzi, le responsabilità di enti e istituzioni, le disinformazioni della cittadinanza sui rischi dei contaminanti eterni. Il tutto alla luce della Costituzione.

E poi si dovevano proporre soluzioni,  insieme, di cittadinanza attiva, come forma concreta di speranza.  

 Nel 2025 (novembre , dicembre), sei istituti hanno già effettuato l’incontro di sensibilizzazione (CPIA di Arzignano, Media Muttoni di Vicenza, Media Vivaldi di Montegrotto, Ipsia Lampertico , IIS Parolin Bassano, ITIS  Rossi;  quattro ( IIS Sartori- Lonigo VI,  Media Bassani IC Thiene, media Zanella Arzignano, Liceo Fogazzaro VI)  hanno iniziato il vero e proprio progetto che richiede, dopo l’intervento degli esperti, il percorso autonomo di cittadinanza attiva nelle scuole e l’incontro finale nel 2026 con alcuni attivisti, in rappresentanza del variegato mondo No Pfas del Veneto.  

 Nel 2026, in questo mese di gennaio tra poco riprendiamo, con me presente, in altre scuole di Padova, Monselice, Treviso, Vicenza, Verona  ancor per sensibilizzare e in una nuova scuola (IIS TRON di Schio) che effettua per oltre 222 alunni sia percorsi di sensibilizzazione sia progetto.

Saranno circa sicuramente altri 800/ 900 studenti

Vediamo; mi farò forza con il gruppo educativo che ‘affettuosamente’ mi aiuta.

 Porterò (anche a nome di Titta), con il Gruppo Educativo, le nostre rivendicazioni di cittadini attivi, le richieste di trasparenza che esigiamo dalle istituzioni del tutto carenti in merito. Spiegheremo ai ragazzi come sia importante l'azione  per scuotere la POLITICA. 

"Conoscere per capire e agire" continuerà ad essere il nostro motto. E inviteremo gli studenti a conoscere il nostro lavoro attuale, visitando il sito di CiLLSA, nella pagina appositamente creata a settembre 2024 da Titta, come memoria storica delle scuole

 Da soli non si vince.

Cercheremo di far emergere la speranza, nonostante tutti noi siamo testimoni di una drammatica emergenza climatica mentre i Pfas, “inquinanti eterni” continuano ad avvelenare i nostri fiumi, il suolo e, inevitabilmente, anche noi. Una speranza tuttavia che esige, per affrontare le sfide che ci aspettano, l’impegno di tutti.  

Guardiamo, dunque, avanti, sapendo che uniti facciamo la differenza. 

Ci crediamo e per me diventa uno stimolo maggiore, rendere vivo il messaggio che Titta non si è mai risparmiato con i ragazzi

 Punteremo, per gli studenti a creare un loro collegamento con il Movimento, per i docenti a fare rete con colleghi, per i genitori a condividere le pratiche di cittadinanza attuate dai loro figli. 

È la nostra sfida, unita all’impegno che chiediamo agli studenti affinché possano, a buon diritto, essere non sudditi ma cittadini.  

Donata Albiero (promotrice dell’itinerario scolastico e coordinatrice del gruppo educativo Zero Pfas del Veneto) 


fotografie di Alessandro Mazza), in RADAR MAGAZINE il 12 novembre 2024 

Al mio Titta che tanto ha creduto nell'azione educativa: "Non mi fermerò e sarai con me"  

giovedì 1 gennaio 2026

ANNO 2026 IL DOPO TITTA

 

Caro Titta incomincia oggi il 2026. Dietro di me gli ultimi mesi del 2025, tutti da dimenticare.

Tu lo sai, ho perso una parte di me che non riavrò Più, e non mi sforzerò di sorridere come se nulla fosse cambiato. Ho la consapevolezza, però, Titta mio, che se è vero che tu non ci sei qui vicino a me, non sarai mai via davvero perché non ti lascerà mai andare: con il cuore ti amerò, con la mente ti penserò, con il ricordo ti chiamerò.

Ho tra le mani una dedica posta in una raccolta delle più significative foto che mi hai scattato nel tempo. Sono bellissime per la felicità che lasciano trasparire. Le hai intitolate “Amami ancora” Io non ho certo problemi ad amarti ma amami ancora anche tu, dovunque tu sia, nell’aria, nell’acqua, nella terra, nelle piante. Amami! Dammi la forza per proseguire.

Sento stamattina la canzone che hai scritto e cantato per me ,anno dopo anno , nella nostra intimità, accompagnandoti con la chitarra .Hai mancato all'appuntamento del 28 novembre scorso perchè mi hai lascata sola.                                                                                                                                                 

Ben si addice allo stato d’animo in cui mi trovo ora:

Non restar coi tuoi pensieri/ Coi tuoi ma, coi tuoi perché/

Con i tuoi grigi, coi tuoi neri, che ti portan via da me. 

Allontanati dal buio/ Dalla nebbia che c’è in te 

Apri gli occhi sulla vita/ Guarda un po’ fuori di te.

Apri un poco la finestra/ Splende il cielo attorno a te    

Lascia entrar la tenerezza / Non respingerla perché   

Questo giorno è la ricchezza /Che ho da spendere per te     

Questo giorno è la tua festa /Sarà festa anche per me” (Titta)

Titta mio, ricomincio con la scuola e le nostre battaglie contro i Pfas; ricomincio con CiLLSA un anno senza te ma (gli iscritti del 2025 che si sono raccolti attorno a me il 20 dicembre scorso hanno manifestato la volontà di proseguire la tua opera e si sono dati appuntamento il 19 gennaio).

C'è una antica preghiera portoghese, che mi ha dedicato un caro compagno, che recita:

"Cosa vuoi che ti porti il prossimo anno?" "Niente. Non voglio che mi porti niente... L'unica cosa che voglio è che non mi porti via nulla. Che non mi porti via i sogni né i pezzi di cuore formati dalle persone che porto dentro di me."

Ricomincio da qui.

Donata