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giovedì 19 febbraio 2026

L' ARTE E LA SCIENZA SONO LIBERE E LIBERO NE E' L'INSEGNAMENTO

 

Il sistema scolastico è oggi sottoposto a crescenti pressioni che mettono in discussione la libertà di espressione e il ruolo educativo della scuola.

In effetti, come sostiene Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto, per quanto riguarda un episodio spiacevole in una scuola vicentina: 

Dobbiamo opporci alla censura, come quella avvenuta al Liceo Fogazzaro dove agli studenti è stato impedito di discutere del genocidio dei palestinesi durante un’assemblea d’istituto. Occorre reagire alle direttive ministeriali che vogliono limitare il pensiero critico e al modello di scuola promosso dal ministro Valditara, che tenta di indebolire l’educazione sessuale e affettiva proprio quando sarebbe più necessaria”.

La risposta?

È nato in provincia di Vicenza il comitato Aula 33 -per la difesa della scuola pubblica (30 gennaio 2026 comunicato ufficiale) 

Primo incontro del comitato AULA 33 


Già la denominazione mi è piaciuta.

 Aula: lo spazio dove ogni giorno esercitiamo il pensiero critico.
33: l'articolo della Costituzione che garantisce la libertà d'insegnamento.

Si racchiude, in siffatta definizione, tutto il mio impegno quarantennale nella scuola statale, poi pubblica (undici anni da docente, trentuno da dirigente scolastica), portato avanti senza mai subire i ricatti dei Partiti di turno, a livello nazionale e locale (e a dir la verità anche talvolta del Sindacato).

 Il Comitato Aula 33 ha, con coerenza, elaborato un manifesto importante, in difesa, dunque, di una scuola pubblica, plurale, inclusiva, fondata sui principi costituzionali e orientata alla formazione critica delle nuove generazioni.  

Una visione che ha fatto parte, ripeto, del mio vissuto professionale e che proseguo da otto anni, con il Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto nelle scuole, con l’obiettivo di svegliare le coscienze critiche degli studenti di fronte ai crimini ambientali che minano il loro futuro.

 

Mi sono iscritta al comitato Aula 33, sia a livello individuale, sia a livello di associazione ecologista CiLLSA di cui sono portavoce.

 Abbiamo aderito al manifesto con cui Aula 33 esplica la sua posizione:

 In sintesi:

 LA SCUOLA NON SI TOCCA: DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA

Viviamo un tempo di pericolose derive. C’è chi tenta di riscrivere la storia, normalizzare linguaggi autoritari e silenziare il pensiero critico”



 NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE. LA SCUOLA DEVE SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE.

Come Comitato per la difesa della scuola pubblica, abbiamo messo nero su bianco quello che sentiamo come un dovere fondamentale: costruire una SCUOLA DI PACE”

 

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE NON SI LIMITI A ISTRUIRE, MA CHE SAPPIA ACCOGLIERE.

Per il nostro Comitato, la priorità è chiara: servono spazi sicuri, armoniosi e dignitosi. Perché l’apprendimento non è un prodotto industriale...”

 “LA SCUOLA DEVE TORNARE AD ESSERE UNO SPAZIO DI CONFRONTO REALE.

La scuola italiana, sulla carta, è basata sulla collegialità: su organi cioè che decidono insieme le strategie didattiche e le policy più adeguate per assicurare un ambiente di apprendimento a misura di studente”.

“UNA SCUOLA PER SCOPRIRE, CONOSCERE E RICONOSCERE. UNA SCUOLA CAPACE DI TROVARE IL SENSO DELLE COSE.

Subordinare la scuola al mondo del lavoro è un disegno non occulto di questo governo: basta vedere la centralità data, anche in sede d’esame, alla Formazione Scuola Lavoro e ai percorsi di orientamento

Vogliamo una scuola come luogo “altro”, dove si sta bene e si impara stando insieme. Un luogo della cura, del dialogo, del pensiero critico. Un luogo in cui si possa scoprire chi siamo, conoscerci e riconoscerci; conoscere e riconoscere i nostri sogni, le aspirazioni, le abilità; praticare la comprensione del mondo, cercare il senso delle cose, riattivare il desiderio di futuro”.

 “NIENTE IMPOSIZIONI: LA SCUOLA CRESCE CON L'ASCOLTO E LA VOCE DI  TUTTE  LE STUDENTESSE E DI TUTTI GLI STUDENTI .

Gli studenti vivono in un ambiente scolastico basato sull’obbedienza sistemica: la dirigenza esercita spesso un potere assoluto sulle decisioni senza un confronto diretto con la comunità studentesca.
Riteniamo necessario creare spazi di confronto tra studenti che siano funzionali alla crescita e allo sviluppo del pensiero critico: assemblee e laboratori autogestiti come spazi autonomi, svincolati dalle decisioni di un potere superiore, dove condividere le conoscenze e le capacità in una dinamica orizzontale”.















Aderiamo  alla manifestazione in difesa della scuola pubblica e della Costituzione, il 14 marzo p.v., a Vicenza.

" Non possiamo non arginare una deriva sempre più preoccupante che vuole trasformare la scuola in un luogo di controllo e omologazione e non di libertà”.

Donata Albiero