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sabato 25 novembre 2023

VIOLENZA CHIMICA CONTRO LE DONNE

 

Pfas, una violenza chimica silenziosa e ancora non conosciuta  


Non c’è solo la violenza di genere che ci indigna, che mi indigna tanto da scendere in piazza  il 25 novembre per  urlare la lunga scia di donne vittime di femminicidio n
el corso del 2023 (dati del Viminale  aggiornati allo scorso 12 novembre, in Italia 285 omicidi).

C’ è un’altra violenza, silenziosa, invisibile,  sconosciuta alla massa e  dalle stesse donne: si esercita  attraverso le sostanze chimiche che colpiscono le donne, le gravide e i loro bambini. Una violenza, generata dal profitto delle  lobby che producono PFAS e non prevenuta da chi avrebbe il dovere di difendere le ignare vittime.

Le Pfas sono state troppo a lungo ignorate e ancora oggi i loro effetti non vengono affrontati, forse perché non causano morti improvvise, ma entrando nell’organismo determinano una degradazione silenziosa e ineliminabile.

Le donne esposte a diverse sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) hanno un rischio maggiore di sviluppare vari tipi di cancro, tra i quali quello alle ovaie, all’utero, alla pelle e al seno. A lanciare l’allarme è un nuovo studio finanziato dal governo degli Stati Uniti, pubblicato sul Journal of Exposure Science and Environmental Epidemiology (Lo studio fa parte di una ricerca in corso  per «comprendere meglio» come le sostanze chimiche PFAS influenzano la salute umana. Esistono migliaia di tipi diversi di PFAS e la ricerca sui loro effetti sulla salute è ancora in evoluzione, sebbene alcune tipologie siano già state collegate, attraverso precedenti ricerche scientifiche, a molteplici problemi di salute tra cui il cancro, un calo della fertilitàmalattie renali) .

Le pfas, come se non bastasse,  provocano la preeclampsia (studio equipe di Carlo Foresta )  male che  porta molte gravide all’aborto e alla poliabortività. Eppure, cinicamente, la società non riconosce le cause di questo rischio.   

Non si ricercano le pfas nel sangue delle gravide. Non si esercita alcuna prevenzione in merito. Il bambino, se arriverà a nascere, porterà le stigmate del veleno inoculato nel suo corpicino sin dalla fase embrionale. Violenza alo stato puro! Ai manager delle multinazionali, ben consapevoli di questo, non importa quanto succede.  

Ragazzine diciassettenni, nate da mamme contaminate da PFAS, in una recente ricerca inglese (Maine Medical Center Reasearch Institute di Portland 2022), presentano gravissima osteoporosi e fratture multiple  a causa dell’azione degli interferenti endocrini sulla vitamina D. 

Una ricerca ulteriore, tra le tante,  coordinata dall’Università di Parma, scopre la presenza di micro inquinanti nel latte materno: microplastiche, ftalati, numerosi contaminanti chimici , presenti anche nelle urine dei neonati, bisfenolo A ecc… ( in siffatto  studio, denominato “Life Milch”, i ricercatori sono ancora al lavoro per valutare le conseguenze degli interferenti endocrini sul neuro sviluppo e la crescita infantile mentre i risultati preliminari sono stati presentati al congresso della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica -SIEDP-).

Non è finita. Attraverso i cibi,  penetrano nei nostri corpi e in quelli dei nostri figli le sostanze Pfas, presenti nelle tonnellate di pesticidi che irrorano i campi di tutta l’Europa col beneplacito della Commissione Europea (ha addirittura prorogato di dieci anni l’uso del glifosato). 

Quel che mi angustia però è che , normalmente, se non sono coinvolte in prima persona, le donne ignorano questa violenza permanente da parte di microinquinanti i quali , insieme al danneggiamento degli  organi riproduttivi, si insinuano nell’embrione e nel latte delle mammelle, simbolo atavico del genere umano che troviamo già negli scavi di Ebla ( 3.000 anni prima di Cristo l’umanità si riconosceva nelle rappresentazioni scultoree di una mamma che allatta un bimbo).  È tale  sacralità naturale che oggi viene violata nel ripudio, da parte della specie umana, della propria origine.


È contro questa violenza silente, che mi offende e mi fa disperare più di ogni altra perché ‘impalpabile’  e propiziata dagli ipocriti messaggi pubblicitari, è contro l’ipocrisia di istituzioni criminali che proteggono lobby e inquinatori ma quasi mai i cittadini, contro leggi che servono solo a garantire il profitto, che mi  reco assieme a esperti e attivisti  nelle scuole per parlare con le ragazze e con i ragazzi. A differenza degli adulti, ormai assuefatti alle droghe del sistema, le giovani studentesse e i loro compagni si attivano, escogitano  iniziative per combattere la violenza da Pfas disvelata dai nostri incontri.

Lancio un appello perciò alle donne:  dovremo chiedere maggiori informazioni sui cibi, sulle sostanze inquinanti che fanno parte di ogni azione delle nostre giornate, dovremo attivarci, per noi, per i nostri figli.

Attraverso il latte materno le  MULTINAZIONALI DELLA MORTE avvelenano i nostri bambini . È la più grande profanazione che mai il genere umano abbia subito prima di adesso.

 LA VIOLENZA CONTRO LA MATERNITA’ è il simbolo di una umanità che ha messo all’asta la propria sopravvivenza per “trenta sporchi denari” . 

Essere mamme non basta se non si traduce in politica quotidiana una azione contro la violenza chimica CHE CI DISTRUGGE.

 Donata Albiero            25 novembre 2023 

PS 

Intervento a Schio 

https://cillsa1.blogspot.com/2023/11/schio-25-novembre-2023-contro-la.html

lunedì 9 ottobre 2023

PFAS. STUDENTI INFORMATI PER ESSERE LIBERI, COSCIENZA CRITICA DELLA SOCIETA’

 TRE PUBBLICAZIONI DI ATTIVISTI LO RICORDANO AI LORO LETTORI  



L'informazione e la conoscenza critica da trasferire ai giovani - noi lo facciamo da sei anni  con il percorso educativo che quest’anno porta il titolo “One Health. Pfas inquinanti per sempre”- restano la priorità per il nostro gruppo educativo Zero Pfas. Continuiamo ad attivare i giovani per farli diventare i futuri semi di una «democrazia dei corpi attivi», come ben ha precisato, in una delle sue tante interviste, Alberto Peruffo, coordinatore di Pfas.land, che sola può portarci fuori da casi di contaminazione come quella avvenuta con i PFAS.


 
"Non torneranno i prati" prima edizione pag 275 

Il nostro percorso culturale ed educativo vuole, in effetti, restituire ai cittadini una narrazione CORRETTA di quanto sta avvenendo nel nostro territorio contaminato dalle sostanze pfas, aprendo un dialogo permanente con il mondo della scuola. E in esso inseriamo e viviamo la cittadinanza attiva, la sola ‘arma’ che concepisco per salvare il nostro territorio disarmato e violentato.

"Non torneranno i prati" seconda edizione pag300

Facciamo  quello che le istituzioni non hanno fatto: informiamo, partendo dalle scuole, coinvolgendo i docenti e i rappresentanti degli studenti. L’obiettivo è di scuotere gli studenti rendendoli protagonisti critici, capace di difendersi dal degrado ambientale e di tracciare una strada nuova:  forse, l’occasione per un cambiamento radicale.

"Formula di un disastro invisibile" pag 146


Ce ne danno atto alcune pubblicazioni di attivisti che con noi fanno parte del variegato mondo del movimento No Pfas del Veneto

Non torneranno i prati” di Alberto Peruffo (Prima edizione a. 2019  e seconda a. 2021 )

“Formula di un disastro invisibile” di Federico Bevilacqua (a. 2022)  

“Storie di Volontariato dalla Campania al Veneto” di Domenico Callipo (a. 2023) 

"Storie di Volontariato dalla Campania al Veneto " da pag. 123a pag.129

 
Tutti e tre unite nell’utopia di voler cambiare in meglio la nostra società;  utopia che con i ragazzi, tramite il percorso educativo sui Pfas,  diventa speranza.

Donata 


Approfondimenti 

https://youtu.be/RSYdaT3yWXE

 SCUOLE : RACCONTARE A UNA GENERAZIONE TRADITA I PFAS, KILLER INVISIBILI DI SALUTE E AMBIENTE    24 settembre 2023 convegno  


 

   

 

lunedì 11 settembre 2023

RIPARTE DALLE SCUOLE LA LOTTA CONTRO I PFAS. COMUNICATO STAMPA

 


Ci siamo . Anche noi Gruppo operativo educativo  ripartiamo nelle scuole   

Comunicato stampa                                                                          8 settembre 2023

“ONE HEALTH. PFAS INQUINANTI PER SEMPRE”

Percorso educativo nelle scuole secondarie del Veneto – A.S. 2023/24

Pfas, sostanze per- e polifluoroalchiliche, calamità mondiale, rischio invisibile per la nostra salute, minaccia eterna alla biodiversità planetaria.

Riprendiamo, noi del gruppo operativo educativo Zero Pfas del Veneto, il viaggio negli istituti per il sesto anno scolastico, dopo aver già incontrato, in trentadue scuole del Veneto, settemila studenti e mille adulti (genitori, docenti).

Siamo convinti che soltanto attraverso la creazione di una coscienza critica delle persone, in particolare delle giovani generazioni, si possa contribuire alla costruzione di una nuova società civile più attiva, capace di incoraggiare quei cambiamenti politici, economici e sociali coerenti con uno sviluppo umano sostenibile.

Il percorso “ONE HEALTH. PFAS INQUINANTI PER SEMPRE” per le scuole secondarie (primo e secondo grado) si esplica in tre opzioni:

· Progetto educativo “One Health. Salute e pratiche di cittadinanza attiva nella Terra dei Pfas”.

· Incontro strutturato di sensibilizzazione “One Health. Ruolo attivo dei giovani contro il degrado ambientale”.

· Serata per adulti “One Health. Pfas: confronto tra generazioni nella cittadinanza attiva”. Sono inclusi i Centri professionali e i CPIA.

Puntiamo a realizzare con i ragazzi un cambio di paradigma culturale che ponga il diritto alla salute, quale diritto fondamentale dell'individuo (art 32 Costituzione Italiana) e la “tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi” determinante “anche nell’interesse delle future generazioni” (modifiche art 9 e 41 Costituzione).

Diamo valore, nel progetto, all’itinerario autonomo di cittadinanza attiva nelle scuole condotto dai ragazzi. Forniamo, se richieste, consulenze, possibilità di incontro con nostri attivisti autori di libri specifici e di esperienze condotte tramite linguaggi non verbali. Offriamo la visione ‘critica’ di documentari, docu/inchieste anche sul “lavoro avvelenato”. Pianifichiamo uscite didattiche nei luoghi contaminati, il confronto tra pratiche di attivismo degli studenti e le nostre. Alla fine del percorso, l’agorà porta le generazioni a dialogare (studenti e attivisti, figli e genitori, scuola ed extra scuola), generando, si auspica, un nuovo impegno nell’azione.

Comunicare con altri nuovi studenti, interloquendo pure con docenti e genitori, continua, dunque, ad essere il nostro principale obiettivo. Partiamo dal presupposto della necessità di colmare la disinformazione di gran parte della popolazione la quale ha rimosso la catastrofe silenziosa che mette a rischio quotidianamente la salute di centinaia di migliaia di persone. I Pfas sono killer indistruttibili con cui ogni giorno conviviamo poiché, a nostra insaputa, sono presenti nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, nei cibi che mangiamo, in molti oggetti che usiamo. Li troviamo nei suoli contaminati, nelle piante che vi crescono e negli animali che vi vivono. La loro lenta penetrazione quotidiana negli organismi costituisce una grave minaccia per la nostra salute contro la quale è necessario e possibile prendere provvedimenti individuali e collettivi.

La presa di coscienza, da parte degli studenti, è il primo passo per invertire il processo di contaminazione e intraprendere la strada del risanamento.

La presenza dei perfluorati è uno degli aspetti riconosciuti a livello internazionale del degrado ambientale. Perciò l’approccio con cui affrontiamo il problema è quello della “ONE HEALTH”, una visione unitaria della salute del pianeta senza la quale noi umani non potremmo sopravvivere.

Il criterio formativo utilizzato con le classi è l’apprendimento attivo, un processo di autocoscienza e di consapevolezza, indispensabile per esplicitare potenzialità e capacità di fronte alle sfide del nostro tempo.

 Ci ispiriamo a specifiche metodologie: l’Insegnamento Capovolto “Flipped classroom” e l’Educazione tra pari, “Peer education”. E coltiviamo negli allievi il senso di responsabilità, anima e motore per essere partecipi della vita del territorio in cui vivono e abitano (cittadinanza attiva) .

Non ci resta che attendere ora, fiduciosi, le chiamate degli istituti.

Donata Albiero (coordinatrice del gruppo operativo Zero Pfas nelle scuole)



Leggi l’articolo di introduzione su PFAS.land

https://pfas.land/2023/09/08/8-settembre-2023-one-health-inquinanti-per-sempre-riprende-il-percorso-educativo-nelle-scuole-secondarie-del-veneto-a-s-2023-24/

short link >>

 https://wp.me/pahxeH-1IO

Lettera alle scuole con percorso educativo  

https://pfasland.files.wordpress.com/2023/09/a-s-2023-2024-lettera-a-scuole-con-progetto-allegato.pdf

 

 video 

https://youtu.be/RSYdaT3yWXE

 SCUOLE : RACCONTARE A UNA GENERAZIONE TRADITA I PFAS, KILLER INVISIBILI DI SALUTE E AMBIENTE 


venerdì 1 settembre 2023

SIAMO L'ITALIA CHE CAMBIA QUANDO ENTRIAMO NELLE SCUOLE A PARLARE DI PFAS

 



ITALIA CHE CAMBIA  (1/ 09/2023)   https://bit.ly/44yjlga        

  In Veneto i giovani delle scuole combattono i PFAS e i crimini ambientali  
 
         Scritto da: SUSANNA PICCIN                           

“Da cinquant'anni un'azienda criminale, appoggiata da una politica connivente, sta inquinando le acque venete con i PFAS, composti chimici inquinanti e pericolosi. Per fortuna c'è chi non sta a guardare, come ad esempio gli studenti e le studentesse del progetto educativo One Health, che sotto la guida della professoressa Donata Albiero portano avanti un'attività incessante e preziosissima di analisi e sensibilizzazione” (Susanna Piccin) .

 Da una VIDEO chiamata un' intervista a cuore aperto sul percorso educativo “ ONE HEALTH. PFAS, INQUINANTI PER SEMPRE” del gruppo educativo Zero Pfas del Veneto da me coordinato, incontrando dal 2018 ad oggi settemila studenti e mille adulti in trentadue scuole di cinque province venete  

Interessanti e condivisibili le riflessioni della giornalista.

 “Migliaia di persone hanno vissuto senza amore. Non uno senz’acqua”. Questa bellissima citazione del poeta Wystan Hugh Auden l’ha pronunciata pochi giorni fa il professor Andrea Rinaldo dell’Università di Padova nella Sala d’oro della city Hall di Stoccolma mentre riceveva il “Nobel dell’acqua”. È la prima volta che lo Stockholm Water Prize viene assegnato a un italiano.

La notizia non ha ricevuto grande spazio nell’agenda setting dei giornali, ma le istituzioni locali venete l’hanno giustamente valorizzata dimostrando orgoglio. Che cosa strana pensare che sono proprio le stesse istituzioni che hanno appena ricevuto un esposto in procura a carico loro per aver bloccato uno studio epidemiologico sui PFAS. E che cosa strana pensare che il Veneto è la Regione dove, per cinquant’anni, è avvenuto il più grande inquinamento idrico d’Europa, come lo ha definito il CNR.”

“Ed ecco che finalmente posso parlarvi di Donata Albiero…Grazie alla sua forza gentile e alla sua competenza …il progetto educativo One Health – Pfas inquinanti per sempre sta portando da anni una vera rivoluzione culturale nelle scuole del Veneto…”

Ci piace molto l’idea, come attivisti del movimento No PFAS, di  essere parte de L'ITALIA CHE CAMBIA,  un progetto, cioè, che vuole raccontare, mappare e mettere in rete le esperienze virtuose che già esistono sul territorio italiano, per facilitare le sinergie sia a livello locale che a livello tematico. Vuole inoltre offrire strumenti di facilitazione dei processi di trasformazione positiva in atto nel Paese, con l’obiettivo di far emergere le potenzialità di coloro che “vogliono cambiare” fornendo l’esempio, il know how e il supporto della rete di progetti già in atto.

 È indubbiamente  quanto facciamo nelle scuole


Adelante!  

 Donata Albiero                              1 settembre 2023 

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Intanto in altri giornali  il percorso educativo non passa inosservato:  

https://www.vez.news/ecosistemi/no-pfas-lecologia-fa-scuola-7000-studenti-coinvolti?fbclid=I








 

 

 

venerdì 28 luglio 2023

"PUNTA DI DIAMANTE NEI TERRITORI" IL PERCORSO EDUCATIVO NELLE SCUOLE SUI PFAS

 

"PUNTA DI DIAMANTE NEI TERRITORI"  IL PERCORSO EDUCATIVO NELLE SCUOLE SUI PFAS

 

Il Percorso  nelle scuole sui Pfas, “punta di diamante nei territori” per portare un solido cambiamento culturale, un lavoro collettivo rendicontato in Pfas. land a giugno 2023, porta una foto ( di Federico Bevilacqua) in copertina scelta come passaggio di consegne “etico-cognitive” avvenuta sul palcoscenico del Teatro Mattarello di Arzignano, lo scorso 26 maggio, alla fine della serata che ha riunito tutto il Movimento No Pfas alla presenza dell’avvocato Robert Bilott.



E' stata un'idea, che mi ha commosso, del nostro grande Alberto Peruffo: un passaggio di consegne di alto valore simbolico.

 Scrive il comitato di redazione di Pfas. land a tal proposito:

“Questa è la sequenza della consegna delle opere di vetro di Murano incise dall’artista siciliana Rosaria Boemi (Accademia delle Belle Arti di Venezia) per l’occasione:                                                                       il Sindaco della Città (Alessia Bevilacqua), Primo Cittadino e Primo Responsabile della Salute di tutti i cittadini, consegna una goccia-seme di tutela-speranza-potere alla Dirigente Scolastica, Donata Albiero; la Dirigente, quindi la Scuola, consegna – attraverso l’educazione e la formazione – un cuore con inciso NO PFAS all’avvocato Robert Bilott, alla Legge che è e alla Legge che verrà; l’avvocato Bilott, quindi la Legge in opera, consegna – disegna e istituisce, grazie alla conoscenza ricevuta dalla Scuola – un cuore con inciso VITA accompagnato da un seme-goccia di nuova speranza alle madri (Cristina Cola e Michela Piccoli , Mamme no Pfas ), fondando e proteggendo il Diritto alla vita.


Difendere la fragilità della vita, il vetro fragile di Murano, la bellezza delle nostre terre, la natura che si fa arte, prole, specie quando è sottoposta alla violenza del crimine ambientale e sociale, diventato in Veneto un crimine “istituzionale”, è lo scopo del nostro operare. 
Quel passaggio simbolico è il ciclo di attività, di attivismo, che lo fonda. Dalla Prima Politica che parte e si alimenta dal Basso, dai corpi attivi dei cittadini, per raggiungere tutti e ispirare Ogni Politica, anche quella che ha dimenticato il proprio mandato etico-cognitivo. oi ci crediamo. E per questi valori ci alziamo in piedi, ogni giorno”.

 In sintesi, sotto riportato il link di quel che fa il nostro gruppo di lavoro raccontato nell' articolo Vipiù/ luglio 2023

https://www.vipiu.it/leggi/pfas-lazione-informativa-nelle-scuole-del-gruppo-educativo-zero-pfas-la-lettera-di-donata-albiero-gia-dirigente-scolastica-e-coordinatrice-del-gruppo/?fbclid=

Donata Albiero 

 PS un approfondimento su serata al teatro Mattarello 

https://cillsa1.blogspot.com/2023/06/pfas-lavoro-avvelenato-ne-parla.html


domenica 25 giugno 2023

CONSEGNARE LA STAFFETTA DELL'IMPEGNO ALLE NUOVE GENERAZIONI

 

    PER LA DIFESA DELLA VITA 

 


   Dall'idea di Alberto Peruffo una creazione artistica (vetro  Murano) di Rosaria Boemi
  La forza della simbologia "Una goccia-seme di tutela-speranza-potere", simbolo della scuola... che       educa (manifestazione di Arzignano  26 maggio  2023 )            
 Serata al teatro Mattarello
  

Il nostro compito (come Gruppo operativo educativo Zero Pfas del Veneto), anche per quest’anno scolastico (2022/ 2023), è stato quello di consegnare la staffetta dell’impegno per la difesa della vita e del pianeta ai giovani, agli studenti, a coloro cioè che più di tutti dovranno confrontarsi con i danni prodotti dalla nostra generazione.

Pensiamo di avere seriamente dato il nostro impegno per raggiungere siffatto obiettivo.

La nostra squadra, nell'a.s. 2022/2023 si è  relazionata con un MIGLIAIO di  studentesse e studenti in dodici scuole



IIS J. DA MONTAGNANA MONSELICE (PD)  con G. Fazio, F. Basso, D. Albiero    

IC (MEDIE) THIENE VI con G. Fazio, D. Albiero  - testimonianza di  A.M. Panarotto 

                                   

IIS ALMERICO DA SCHIO (VI) con C. Lupo, G. Fazio, F. Basso, D. Albiero     


 ISISS DAL CERO SAN BONIFACIO (VR)  con C. Lupo, G. Fazio, D. Zampieri , D. Albiero- testimonianze di P. Boscagin, L. Cecchi 


 LICEO LIOY (VI)   con C. Lupo, G. Fazio, Francesco Basso, D. Albiero - testimonianze di E. Donadello, P. Tovo, L. Cecchi  


LICEO FOGAZZARO(VI) con C. Lupo , G. Fazio , D. Albiero – testimonianza di E. Donadello  

 

IIS SARTORI LONIGO (VI) con C. Lupo, G. Fazio, D. Zampieri , D. Albiero – testimonianze di M. Panarotto, A. Peruffo     


ITSET MARTINI CASTELFRANCO (TV) con C.Lupo, G. Fazio, F. Basso, D.Albiero  

                              

CENTRO PROFESSIONALE A. Da Schio serale (VI) con C. Lupo, G. Fazio, D. Albiero 

  

CPIA MONSELICE serale (PD)  con G. Fazio, D. Albiero   


1 IC. (MEDIE) VI con C. Lupo, G. Fazio, D. Albiero - testimonianze di E. Donadello, M. Panarotto  


1 IC. (MEDIE) ARZIGNANO VI con C. Lupo, G.Fazio, D. Albiero – testimonianza di Michela Piccoli 

 Qui sotto la relazione di un anno vagando tra scuola e scuola pubblicata in Pfas.land, organo di informazione on line del Movimento No Pfas del Veneto

 “ La coordinatrice del Gruppo Educativo Zero Pfas, promotrice del Progetto che da sempre riteniamo la nostra punta di diamante “nei territori” per portare un solido cambiamento culturale, ci accompagna in un appassionante rendiconto di peregrinazione tra le scuole del Veneto durante l’anno scolastico che si sta per concludere. Un lavoro collettivo non solo e non tanto notevole nei numeri e nei contenuti, ma soprattutto lodevole per lucidità e solidità dei concetti espressi dalla stessa prof.ssa Donata Albiero in questo resoconto finale» (Comitato di redazione PFAS.land).

 UN ANNO A SCUOLA. RENDICONTO E ALLEGATI DEGLI STUDENTI +  FOTO   

Premi il   LINK                                         


Buona riflessione!

Donata Albiero

lunedì 19 giugno 2023

RICORDANDO CON LE FOTO IL PROGETTO EDUCATIVO SUI PFAS NELL' ANNO SCOLASTICO 2022 2023

 

CON LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI DI DODICI SCUOLE VENETE 


Più di duecento foto a ricordo della coinvolgente esperienza educativa con mille ragazze e ragazzi  

GALLERIA -  ph di  Donata Albiero e Giovanni Fazio 

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.635037761992542&type=3

                                                       


Una goccia, opera di vetro di Murano incisa dall’artista siciliana Rosaria Boemi (Accademia delle Belle Arti di Venezia) ad alto  valore simbolico, la conservo dono prezioso, a casa, vicino alla mia scrivania. 
Una goccia-seme di tutela-speranza-potere, affidatami, a nome del Movimento No Pfas del Veneto, da Alberto Peruffo, indiscutibile tessitore di relazioni - come simbolo della scuola...che educa 
       In radio per pubblicizzare un percorso educativo importante 

                                                                      6 giugno 2023



 Nell' osservatorio sui Pfas per monitorare costantemente la situazione   



Donata Albiero