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lunedì 26 settembre 2022

LA STAMPA SCOPRE IL PROGETTO EDUCATIVO ZERO PFAS NEL VENETO

 

Capire è cambiare


Nell’anno solare 2022, dopo il servizio di Raitre a dicembre 2021, la stampa nazionale ha prestato attenzione alle buone pratiche di cittadinanza attiva portate avanti negli istituti Veneti dagli studenti che si sono confrontati con il nostro Gruppo Educativo operativo Zero Pfas.   

Che possiamo ancora aggiungere?  

“Noi   entriamo nelle scuole per aprire le giovani menti all’immensità. Rompiamo il muro di omertà eretto contro la verità del più grande inquinamento avvenuto in Veneto nel nostro tempo 

°°°

 

Ecco, in sintesi, lo sguardo esterno sul nostro progetto:     

 Osservatorio DIRITTI 19 aprile 2022

Come difendersi dai Pfas: insegnare ai ragazzi come reagire alla contaminazione (estratto da articolo completo “Pfas: Veneto, la battaglia per la salute e contro l’inquinamento ambientale”)  

https://www.osservatoriodiritti.it/2022/04/19/pfas/?fbclid=IwAR3YyL78QY_wF4om6b8nVLKaM-yAs4rcNFocdD0fy46FvOTDZ-qKQjld-DQ


EcoMagazine 8 giugno 2022

La scuola ai tempi dei Pfas. Un progetto educativo per insegnare ai giovani a difendere salute e ambiente

https://www.eco-magazine.info/acqua/la-scuola-ai-tempi-dei-pfas-un-progetto-educativo-per-insegnare-ai-giovani-a-difendere-salute-ambiente.html?fbclid=I


 LABSUS 18 giugno 2022

Ricerca -Quando i cittadini si attivano per ridurre i danni ambientali (progetto Pfas)  

https://www.labsus.org/2022/06/quando-i-cittadini-si-attivano-per-ridurre-i-danni-ambientali/

                          



Comune info -Territori educativi 18 giugno 2022

I ragazzi della via Pfas

https://comune-info.net/scuole-aperte/i-ragazzi-della-via-pfas/?fbclid= 

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Il Fatto Quotidiano 28 giugno 2022

Pfas in Veneto, l’ex preside che porta volontari nelle scuole per spiegare ai ragazzi che cosa è successo e come difendere la propria salute

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/28/pfas-in-veneto-lex-preside-che-porta-volontari-nelle-scuole-per-spiegare-ai-ragazzi-che-cosa-e-successo-e-come-difendere-la-propria-salute/

 


VICENZATODAY 6 agosto 2022

Il caso Pfas da quattro anni viene affrontato nelle scuole del Veneto

https://www.vicenzatoday.it/attualita/ex-preside-porta-temi-ambientali-scuole-venete-6-agosto-2022.html?fbclid=IwAR1hkbXEpIycwXCdxlXxcAlyOaFf1jL9w_sX57fZWCXbT_P4Joh_SAxaBQ8



Il Salvagente 9 agosto 2022

Pfas, l’iniziativa in Veneto: “Così insegniamo agli studenti che l’ambiente si salva lottando insieme”

https://ilsalvagente.it/2022/08/09/pfas-liniziativa-in-veneto-cosi-insegniamo-agli-studenti-che-lambiente-si-salva-lottando-insieme/?utm_content=buffer56015&utm_medium=

 


EcoMagazine   30 agosto 2022

“One health, one earth”. Il senso ecologico del progetto Pfas nelle scuole

https://www.eco-magazine.info/conflitti/pfas/one-health-one-earth-ul-senso-ecologico-del-progetto-pfas-nelle-scuole.html?fbclid=IwAR2I_i8R5lLPuIVzjL4iHDn

                   




 TERA AQUA 1settembre 2022  

One health nella terra dei pfas 

https://www.ecoistituto-italia.org/cms-4/wp-content/uploads/Tera-e-Aqua-124web.pdf?fbclid=IwAR39IbTML1yuCX3puPem2

Pressenza Italia   13 settembre 2022

Veneto Il progetto zero pfas arriva a scuola  

https://www.pressenza.com/it/2022/09/veneto-il-progetto-zero-pfas-arriva-a-scuola/

 


ViPiù   13 settembre 2022

Pfas a Scuola: l’approccio One Health del gruppo Zero pfas torna tra i banchi del Veneto

https://www.vipiu.it/leggi/pfas-a-scuola-gruppo-zero-one-health/

 


EcoMagazine 13 settembre 2022

Comunicato stampa su Pfas a scuola

https://www.eco-magazine.info/comunicati-delle-associazioni/pfas-a-scuola-lapproccio-one-health.html?fbclid=IwAR1CaeArXZ4K5uckfob-a8cfpEehME41jB17qcs7de6A7cyXr6yufZDajac

                                                           

 Video e audio

 Raitre 1° dicembre 2021

A Caldiero (VR), Pfas a scuola

https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2021/12/ven-Verona-Pfas-Studenti-18126f48-6e8d-4ff4-b60d-782cd77b735e.html


Radio Cooperativa 11 luglio 2022 filo diretto

Radio libertà – 15 luglio 2022  filo diretto

 

Infine, PFAS.land, organo di informazione on line del Movimento No Pfas, che fin dall'inizio ha sostenuto, pubblicizzato, seguito, raccomandato, raccontato, documentato, l'evolversi del nostro progetto. intitolato quest'anno "ONE HEALTH. SALUTE E PRATICHE DI CITTADINANZA ATTIVA NELLA TERRA DEI PFAS"  

Pfas land 12 settembre 2022

Pfas a scuola. La nuova stagione: quale salute e quale cittadinanza. L’approccio one health

 https://pfas.land/2022/09/12/12-settembre-2022-pfas-a-scuola-la-nuova-stagione-quale-salute-e-quale-cittadinanza-lapproccio-one-health/?fbclid=IwAR3RuRLvZz1MhrqLX2dkuH5swRxUp-BIgCCxKe_54XLJO0hLtQCd66O6E1M


Generazione Speranza (blog)  9 settembre 2022

Sviluppare il senso ecologico degli studenti

 https://donataalbiero.blogspot.com/2022/09/sviluppare-il-senso-ecologico-degli.html

 


 Donata Albiero                                                  26 settembre 2022 



mercoledì 7 settembre 2022

SVILUPPARE IL SENSO ECOLOGICO DEGLI STUDENTI

   PFAS APPELLO ALLE SCUOLE

Negli ultimi anni stiamo facendo i conti con le catastrofiche conseguenze delle nostre azioni sull’ambiente. La necessità di ‘conoscere’ prima e agire poi per risolvere, o quantomeno alleggerire, il problema del degrado ambientale è assai urgente. Un tema così importante deve ricoprire un ruolo di grande rilevanza anche nelle scuole. I giovani devono essere educati in un’ottica di sostenibilità ambientale, perché sono proprio loro gli artefici del futuro del Pianeta.                                                                                                                                   

Siamo il gruppo educativo Zero pfas del Veneto, costola del grande movimento No Pfas del Veneto,  sostenuti da Pfas.land organo on line di informazione del Movimento.                                                  

Da cinque anni entriamo nelle scuole, a titolo gratuito, con quello che definisco essere il percorso pedagogico sul più grande inquinamento da PFAS d’Europa, presente nella nostra regione. Venticinque sono, finora, le scuole venete (secondarie di primo e secondo grado) che ci hanno accolto, di cui nove per più anni scolastici; quasi seimila sono gli studenti e più di settecento gli adulti (genitori) incontrati. Portiamo la voce di una collettività che ha preso coscienza sulle cause e le conseguenze del grande disastro ambientale provocato dalla contaminazione da PFAS (sostanze chimiche perfluoroalchiliche prodotte dall’uomo, persistenti nell’ambiente, tossiche, bioaccumulabili) nella nostra Regione e sui suoi risvolti nazionali e internazionali.                                                                                                 

Ci spinge ad agire la contingenza che ci sta travolgendo giorno dopo giorno: l’aggressione alla salute, la violenza contro la natura, il cambiamento climatico, la violazione dei diritti umani, primi fra tutti quello del diritto all’acqua non inquinata, la platea di inquinati Pfas coinvolgente almeno trecentocinquantamila (350.000) persone nel Veneto occidentale. Rispondiamo con una visione olistica, abbracciando l’approccio One Health: una percezione della vita in cui natura e società sono integrate e la salute è una sola. Nell’epoca dell’arroganza tecnologica, abbiamo più che mai bisogno di sviluppare un pensiero connettivo che sappia ricondurci a una visione sistemica e ridimensionare il ruolo che ci siamo autoassegnati sul Pianeta. È lo strumento fondamentale, noi riteniamo, per affrontare la crisi ambientale che stiamo vivendo. Ed è uno strumento che solo l’educazione può fornire.

Ci ripresentiamo alle scuole nel nuovo anno scolastico 2022 2023 con il progetto “ONE HEALTH. SALUTE E PRATICHE DI CITTADINANZA ATTIVA NELLA TERRA DEI PFAS”

 La nostra è una forte azione civile, portata avanti da un arcipelago di attivisti, esperti, collaboratori, tutti uniti nello sforzo comune di consegnare un ‘futuro’ alle nuove generazioni, coltivando il senso di responsabilità, l’unico che, a parere nostro, li rende cittadini attivi. ‘Conoscere per capire le cause di una tragedia collettiva nel nostro territorio condividendo, da cittadini attivi, possibili soluzioni per un futuro migliore’ è l’obiettivo generale del nostro progetto: un percorso rientrante, a pieno titolo, nell’educazione civica, intesa sia come cittadinanza attiva sia come spazio per trasmettere valori.


                                                      Campagna Mamme No pfas  

Cerchiamo di offrire una risposta adeguata e flessibile a quelle che possono essere le esigenze della scuola, dando garanzia di scientificità con i nostri esperti, ascoltando i ragazzi e rapportandoci con loro, rendendoli protagonisti attivi, per un cambio di paradigma culturale che ponga il diritto alla salute, quale diritto fondamentale dell'individuo (art 32 Costituzione Italiana) e la “tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi” determinante “anche nell’interesse delle future generazioni” (modifiche art 9 e 41 Costituzione).

 Ci proponiamo di innescare negli studenti un processo di autocoscienza e di consapevolezza, necessario alla crescita della loro ’autonomia intellettuale’. Riteniamo infatti che solo quest’ultima dia ai giovani strumenti critici per esplicitare potenzialità e capacità di essere protagonisti e cittadini attivi di fronte alle sfide del nostro tempo. In sostanza, cerchiamo di dare un senso ecologico alla loro e alla nostra esistenza, comprendendo, senza condizionamenti di sorta, il significato filosofico di "ONE HEALTH", ovvero il carattere unitario della vita sul nostro Pianeta dove la salute degli umani non può prescindere da quella dell'ambiente in cui viviamo.

Siamo pronti.

E con noi Pfas.land, che riporta nel suo sito  la storia del progetto educativo fin dalle sue origini 2018    

link:  https://pfas.land/

 

Donata Albiero                                     

 

P.S. APPRO0FONDIMENTI 

Articoli apparsi, nell'ultimo anno,  a livello nazionale 

  •      Pfas, l’iniziativa in Veneto: “Così insegniamo agli studenti che l’ambiente si salva lottando insieme” (Il Salvagente)

https://ilsalvagente.it/2022/08/09/pfas-liniziativa-in-veneto-cosi-insegniamo-agli-studenti-che-lambiente-si-salva-lottando-insieme/?utm_content=buffer56015&utm_medium


   *  ·   Pfas in Veneto, l’ex preside che porta volontari nelle scuole per spiegare ai ragazzi che cosa è successo e come difendere la propria salute (Il Fatto Quotidiano)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/28/pfas-in-veneto-lex-preside-che-porta-volontari-nelle-scuole-per-spiegare-ai-ragazzi-che-cosa-e-successo-e-come-difendere-la-propria-salute/6642307/


*         I ragazzi della via PFAS ( Territori educativi - comune info )

https://comune-info.net/scuole-aperte/i-ragazzi-della-via-pfas/


*        Quando i cittadini si attivano pèer ridurre i danni ambientali: allegato Progetto educativo                                  (Labsus -laboratorio per la sussidiarietà)      


 ·*    Pfas: Veneto, la battaglia per la salute e contro l’inquinamento ambientale

 Come difendersi dai Pfas: insegnare ai ragazzi come reagire alla contaminazione  (Osservatorio Diritti)

https://www.osservatoriodiritti.it/2022/04/19/pfas/?fbclid=IwAR2gQHTNfQdG8KUcpdvH8ZLPyPdZvWg6gW6iPv5O-mLGlg-ZNU37dpQxHn0


 ·*      Servizio Rai 3 (video del 01 dicembre 2021)

https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2021/12/ven-Verona-Pfas-Studenti-18126f48- 6e8d-4ff4-b60d-782cd77b735e.html?



Alcune riflessioni nelle  interviste del 2022 

* One health  one earth. Il senso ecologico del progetto Pfas nelle scuole 

 https://www.eco-magazine.info/conflitti/pfas/one-health-one-earth-ul-senso-ecologico-del-progetto-pfas-nelle-scuole.html?fbclid (EcoMagazine)

* Il caso Pfas da quattro anni viene affrontato nelle scuole del Veneto 

https://www.vicenzatoday.it/attualita/ex-preside-porta-temi-ambientali-scuole-venete-6-agosto-2022.html?  (Vicenzatoday)

* Un progetto educativo per insegnare ai giovani a difendere salute e ambiente 

https://www.eco-magazine.info/acqua/la-scuola-ai-tempi-dei-pfas-un-progetto-educativo-per-insegnare-ai-giovani-a-difendere-salute-ambiente.html?fbclid=  (EcoMagazine) 

* Salute e pratiche di cittadinanza nella terra dei PFAS (TERA AQUA) 


martedì 16 agosto 2022

BACCHETTA MAGICA PER LA SCUOLA IN TEMPO DI ELEZIONI POLITICHE

 





























Per più di trenta anni ho fatto la dirigente scolastica e ho dovuto imparare il mestiere severo di fare i conti con la realtà: con gli insegnanti che avevo, con le risorse di cui disponevo, con l'ambiente in cui lavoravo.

 È quanto riferisce anche il collega Rosario Giunta in facebook.    

 

La bacchetta magica non ce l'ha nessuno per trasformare la scuola della Repubblica in un sistema d'istruzione di altissima qualità. Bisogna però ascoltare chi nella scuola insegna e chi lavora nelle segreterie. Perché le persone che vivono quotidianamente negli istituti hanno la percezione di cosa non va e cosa invece funziona.

 Per quanto mi riguarda, non ho fatto la scuola che volevo, ma quella che potevo fare, andando avanti ogni giorno e tenendo sempre fede al progetto educativo che mi sembrava rispecchiasse le finalità sancite nella Costituzione. Ero contenta quando riuscivo a portarmi appresso nelle innovazioni la quasi totalità dei docenti, anche se questo talvolta comportava la scontentezza di quelli che volevano spostare più avanti la meta da raggiungere. Stavo in mezzo ai docenti (e al personale Ata), conoscendo la fatica di saper loro parlare e di convincerli ad andare avanti. Il consenso me lo conquistavo, non lo imponevo.
 

Ho vissuto direttamente l’intero impianto fallimentare dell’“autonomia scolastica” su cui nel 2000 avevo riposto la speranza di poter come dirigente scolastica modificare in meglio la SCUOLA senza burocrazie, lacci e puntando a realizzare un servizio ‘statale’ per tutti e di tutti. Purtroppo essa, da oltre vent’anni a questa parte ha trasformato la Scuola pubblica nazionale, – “organo  costituzionale della democrazia”,  nelle parole di Calamandrei – in una serie di para-aziende in assurda concorrenza tra loro per la conquista  della clientela, in inutili progettifici, in centri di potere e di proliferazione burocratica fine a se stessa, nei quali l’ambigua figura del dirigente-manager subordina quasi inevitabilmente le finalità didattiche ed educative della scuola, le uniche che la fanno esistere e le danno senso, a esigenze burocratico-gestionali ed amministrative.

In questi ultimi dieci anni poi la situazione è precipitata. È indispensabile restituire alla scuola l’orizzonte pubblico, democratico e nazionale che le è proprio, in modo che nessuna finalità estranea possa interferire con l’unica attività che la scuola è chiamata a compiere, quella cioè di istruire ed educare, difendendo la Costituzione e i supi principi 

 Lo sanno i Politici, che ora si danno un gran da fare, a parole, in vista delle Elezioni del 25 settembre 2022?

 “Una politica seria definirebbe delle azioni comuni e concrete per migliorare la scuola pubblica laica statale, personalizzandone in parte secondo il proprio programma politico.
Non è fantascienza perché fino ad oggi centro destra e centro sinistra cosa hanno fatto?  Hanno tolto il termine statale dalla definizione della scuola pubblica per permettere alle scuole paritarie religiose di inserirsi nell'istruzione pubblica ricevendo oltre 500 milioni di euro di contributi statali annuali
Hanno ridotto di 200 mila insegnanti il comparto scuola eliminando 8 miliardi di euro (2011) prima dal ministro Gelmini governo Berlusconi e poi confermati dai successivi governi di centro sinistra.
Hanno aumentato il carico di lavoro riducendo il numero di ore di insegnamento per singola materia triplicando il numero di classi assegnate agli insegnanti (…). 
Hanno di fatto ridotto lo stipendio senza che nessun politico evidenziasse questa "anomalia di sistema (…)” 
scriv
Paolo Latella, docente, giornalista, da me conosciuto  come ex sindacalista della Scuola, impegnato nella nostra comune battaglia contro  la “Buona Scuola“ di Renzi .
 E si potrebbe continuare.

Il mio sogno continua ad essere quello di assistere alla crescita della consapevolezza collettiva del Parlamento che esalti la scuola pubblica laica statale, che esalti la figura dei docenti e il loro ruolo. 
Bisognerebbe che la scuola ritornasse al centro del dibattito politico e si trovassero le risorse economiche per aumentare gli stipendi di tutto il personale della scuola e migliorare le strutture scolastiche rendendole vivibili da parte degli studenti (mi ritrovo in questi anni a entrare in scuole prive ancora di certificazioni di sicurezza, sprovviste di palestre, di “aula magna”, di mense.

 “Si è vero non esiste la bacchetta magica ma la volontà dell'essere umano consapevole, a volte diventa una forza irresistibile, in grado di cambiare gli eventi e la storia. Ecco è questo che serve alla politica seria al servizio dei cittadini!”.

 AMEN.


Donata Albiero                                                     Arzignano 16 agosto 2022 

 


lunedì 27 giugno 2022

IUS SCHOLAE E CITTADINANZA ITALIANA

 

  TENTATIVO DI SUPERARE LA LEGGE SULLA CITTADINANZA ITALIANA  FERMA AL 1992

   Studentesse della scuola Giuriolo di Arzignano e del CTP (Centro Territoriale permanente) a. 2007

Una battaglia che conduco da decenni, quando ancora ero in servizio nella scuola e che ora ritorna alla ribalta.

La legge sulla cittadinanza italiana del 1992 non è esattamente un capolavoro di modernità.          Ora si tenta di riformarne la legge con lo “ius scholae",                                                                        

Della proposta Ius Scholae da discutere in parlamento il 29 giugno 2022  il 62% degli italiani non sa in cosa consiste. Sono i dati che emergono dal sondaggio realizzato da Quorum/Youtrend per ActionAid. Interrogati su quale sia la difficoltà più grande per queste persone, gli intervistati non hanno dubbi: per il 64,9% è l’impossibilità di sentirsi riconosciuti in un Paese in cui vivono fin da bambini e il timore di non potervi restare per difficoltà lavorative dei genitori. Secondo la ricerca, una volta conosciuti i dettagli della riforma, circa 6 italiani su 10 sono a favore della attuale proposta Ius Scholae: in totale il 37,6% degli intervistati è colpito positivamente. Il consenso oltrepassa le appartenenze partitiche.


Il provvedimento prevede il riconoscimento della cittadinanza italiana ai ragazzi nati o arrivati in Italia entro il dodicesimo anno di età che abbiamo concluso cinque anni di un percorso scolastico. 
In tutto sono 877.000 gli studenti minorenni senza cittadinaza che frequentano la scuola italiana.

Il meccanismo dello ius scholae si avvicina  a quello che viene comunemente definito “ius culturae”, con l’intento di promuovere un’idea di cittadinanza attiva e radicata nella socializzazione. Ad oggi, uno dei principali dubbi rimane la scarsità di casi simili in altri paesi simili, essendo ius sanguinis e ius soli temperato (cittadinanza acquisita se nati in Italia con prerequisiti variabili a seconda della nazione) i sistemi prevalenti nel resto del panorama europeo.                                                            

Ciò che ancora una volta, non stupisce, è l’inadeguatezza della classe politica nell’affrontare un tema delicato ed importante per centinaia di migliaia di persone, appiattendosi invece su ottuse logiche di partito ed egoistiche manovre elettorali.

Intanto preme la società civile.                                                                                                         

La Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d'odio saluta con soddisfazione l’approdo in Aula della Camera della proposta di riforma della cittadinanza.

La calendarizzazione è un primo necessario passo affinché l’attuale legge in materia di cittadinanza, ormai vecchia di 30 anni, giunga a un percorso di riforma. Un passo fondamentale e urgente che chiediamo alle nostre rappresentanze parlamentari di compiere con responsabilità, dando un riscontro legislativo e istituzionale al cambiamento già avvenuto nella società e nella demografia italiana - si legge in una nota -. Un cambiamento che ha inizio e compimento proprio nella scuola: luogo di arricchimento e crescita per eccellenza, laboratorio di comunità dove ragazze e ragazzi si sentono parte di un ‘noi’ più grande, porta di accesso all’essere cittadine e cittadini di domani".

 


Il provvedimento, che lega l’acquisizione della cittadinanza al percorso scolastico, ha ricevuto parere favorevole dai pedagogisti del Siped, il gruppo Intercultura della Società Italiana di Pedagogia (Siped), che riunisce i docenti di Pedagogia delle università italiane.


Il mondo scolastico  è compatto nell’appoggiare lo Ius Scholae. 

 Un sondaggio realizzato da ScuolaZoo parla chiaro: l’85% di studenti e studentesse è a favore del provvedimento e in generale di un meccanismo di cittadinanza più inclusivo.

Ogni giorno nuovi gruppi, attivisti e associazioni vogliono partecipare alla campagna; c’è lo slancio per costruire un grande percorso di mobilitazione che porti a questo risultato.


Una riforma della cittadinanza ormai non può più essere disattesa dalla POLITICA.


E io tifo per lo IUS SCHOLAE.

 Donata Albiero            27 giugno 2022