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martedì 1 settembre 2026

IL SOGNO DI UN PIANETA CHE GUARISCE PARTE DA UN'AULA SCOLASTICA

 ITINERARIO FORMATIVO A.S. 2026 /2027 

"PLANETARY HEALTH. Contaminanti emergenti PFAS/Microplastiche: violenza ambientale, violenza sociale e cittadinanza attiva.

 

«L'uomo ha perduto la capacità di prevedere e di prevenire. 
Andrà a finire che distruggerà la terra.»
 Albert Schweitzer 
(Dedica di "Primavera silenziosa" - Rachel Carson, 1962)

 

                                                                     Foto archivio CiLLSA                                                                  Studenti protagonisti attivi del percorso educativo A.s. 2025 2026  

Quando guardiamo i nostri territori, troppo spesso vediamo le ferite. Vediamo molecole invisibili e indistruttibili come i PFAS e le microplastiche che violano l'acqua, la terra, i corpi delle nostre comunità. Ma noi ci rifiutiamo di considerare questa contaminazione come una fatalità biologica o un destino inevitabile. Questa è violenza ambientale, è violenza sociale, ed è l'effetto di un modello che mette il profitto davanti alla vita.

 Per il nono anno consecutivo, a settembre 2026, il nostro Gruppo Educativo Zero PFAS, sorretto dal Movimento No Pfas (15 logo) e dalla organizzazione di CiLLSA riparte dalle scuole secondarie del Veneto.


 
Lo facciamo per rompere il silenzio e per accendere un fuoco, per lanciare una sfida d’amore e di ribellione intellettuale, attraverso il nuovo itinerario formativo: “PLANETARY HEALTH. Contaminanti emergenti PFAS/Microplastiche: violenza ambientale, violenza sociale e cittadinanza attiva”.

 Fino ad oggi abbiamo incontrato cinquantuno scuole, dialogando con circa quattordicimila persone tra studenti, genitori ed educatori. In questi anni di formazione abbiamo compreso che non esiste salute umana fuori da un ecosistema sano. Se l'acqua e la terra sono contaminate, anche la nostra società si ammala.

Abbracciare l'approccio della Planetary Health (Salute Planetaria) significa adottare uno sguardo sistemico, politico e sociale. Al centro non ci sono più solo le dinamiche della natura, ma l'impatto dei sistemi antropici — i nostri modelli di produzione, consumo ed economia guidati dal solo profitto — sull'intero pianeta.

 La Planetary Health ci permette di spiegare ai ragazzi che l'inquinamento dell'acqua o del sangue non è solo un problema chimico o medico. È il risultato di un modello di sviluppo che genera violenza ambientale e sociale.

I PFAS e le microplastiche diventano, perciò, i "casi studio" perfetti: non sono semplici agenti inquinanti, ma manifestazioni , appunto, di una violenza ambientale e sociale strutturale. Studiarli attraverso la Planetary Health permette alle nostre classi di non limitarsi alla constatazione del danno ambientale, ma di attivarsi come cittadini consapevoli, capaci di chiedere conto delle scelte politiche ed economiche che determinano la salute del loro futuro.

Vogliamo che i giovani siano i protagonisti del cambiamento. Del resto, sono essi stessi a volerlo.                                                                                                                                   Se messi nelle condizioni di conoscere e capire, si trasformano nei custodi più lucidi e coraggiosi del territorio” (Giovanni Fazio).

Così, non proponiamo loro dati da memorizzare, ma pratiche di libertà: imparare a vedere l'invisibile, capovolgendo i modelli economici che avvelenano le risorse vitali, studiando la chimica e la storia della nostra terra per smontare le bugie e le zone d'ombra; diventare custodi del domani, utilizzando il passaggio di testimone tra pari (peer education), per smettere di subire il presente e iniziare a scrivere la storia che altri vorrebbero cancellare: proteggere chi lavora, portando la cultura della sicurezza nei contesti più fragili, come le scuole serali e i CPIA, dove il rischio espositivo tocca la dignità del lavoro quotidiano.

 Il nostro è un patto con il futuro, è il nostro dono di attivismo puro (gratuito), un atto di solidarietà civile verso le nuove generazioni.

Foto di repertorio CiLLSA .a.s. 2025 2026 

Ai dirigenti, ai docenti, ai genitori e a chiunque legga queste pagine chiediamo di non permettere che il cinismo o l'indifferenza spengano l'energia dei nostri ragazzi. Diamo loro spazio, ascolto e fiducia. Un mondo migliore non è un'utopia lontana: è un pianeta che vuole guarire, e quel processo di guarigione sta per cominciare, ancora una volta, dietro la porta di una scuola.

Donata Albiero 



 

Allegato

 Link lettera ai dirigenti  scolastici con itinerario educativo 

https://donataalbiero.blogspot.com/2026/09/planetary-health-e-contaminanti.html

PLANETARY HEALTH E CONTAMINANTI EMERGENTI PFAS MICROPLASTICHE

                                 Il manifesto itinerario 


              Itinerario educativo per scuole secondarie del Veneto – A.S. 2026 2027


PLANETARY HEALTH. Contaminanti emergenti Pfas/ Microplastiche: violenza ambientale, violenza sociale e cittadinanza attiva”.                                  

Arzignano 1settembre 2026                                        Al dirigente scolastico                                                                                                                 p.c.  Al collegio dei docenti                                                                                                                 Al consiglio di Istituto

                                     "Per la prima volta nella storia del mondo,                                                                      ogni essere umano è ora a contatto con sostanze chimiche                                                       pericolose dal momento del concepimento fino alla morte"                            Rachel Carson (Libro Primavera silenziosa, 1962)


Egr. dirgente,                                                                                                                                                      per il nono anno consecutivo la nostra realtà entra nelle scuole per rompere il silenzio sui contaminanti emergenti, dimostrando che l'inquinamento da Pfas/Microplastiche non è una fatalità biologica, ma una forma di violenza ambientale e sociale che colpisce i territori e i diritti delle comunità. 

Abbracciare l'approccio della Planetary Health, oggi, significa riconoscere che non esiste salute umana fuori da un ecosistema sano: se l'acqua e la terra sono contaminate, anche la nostra società si ammala. 

Cinquantuno sono le scuole secondarie venete che ci hanno accolto finora, anche per più anni scolastici; più di dodicimila sono gli studenti incontrati, a cui si aggiungono, tra educatori e genitori, altri duemila, circa quattordicimila unità).

 In questi anni di formazione sui contaminanti emergenti abbiamo compreso l’importanza dell’attivazione della comunità per dare risposte adeguate. Perciò, agli istituti, proponiamo sempre un percorso in cui gli studenti non siano spettatori passivi di un disastro ecologico, ma protagonisti di pratiche di cittadinanza attiva

Attraverso la discussione, la presa in carico del problema, il passaggio di testimone tra pari, i ragazzi impareranno a mappare le criticità del proprio territorio e a elaborare soluzioni concrete, trasformando la consapevolezza scientifica in responsabilità civile. 

E’ un messaggio di speranza che lanciamo ai ragazzi: una nuova sfida globale per un pianeta che vuole guarire.

Foto archivio CiLLSA a.s. 2025 2026 

Come ci muoviamo

Colleghiamo il degrado ambientale e i rischi per la Salute del Pianeta e nostra all'uso  inappropriato di molte sostanze chimiche, in una visione olistica, abbracciando l’approccio della Planetary Health (Salute Planetaria). Con essa, lo sguardo diventa sistemico, politico e socialeAl centro non ci sono più solo le dinamiche della natura, ma l'impatto dei sistemi antropici — i nostri modelli di produzione, consumo, economia e urbanizzazione — sull'intero pianeta.

 Riflettiamo sul ruolo distruttivo di una chimica usata solo per profitto e degli effetti ancor più tossici di Pfas e microplastiche insieme che ci stanno portando verso conseguenze negative irreversibili.

 Parliamo, anche, di sicurezza nei luoghi di lavoro (scuole serali CPIA), cosiddetti a rischio per l’esposizione degli addetti alle sostanze perfluoroalchiliche.  

 Consegniamo delle schede preliminari di studio, dando i link di riferimento su storia inquinamento Pfas in Veneto e puntando sul da farsi (prevenzione).

  Cerchiamo, con una forte azione civica, di innescare negli studenti un processo di autocoscienza e di consapevolezza, necessario alla crescita della loro ’autonomia intellettuale’.

 Dialoghiamo con gli studenti cercando il confronto.

 Puntiamo, a realizzare un cambio di paradigma culturale che ponga, come irrinunciabili, il diritto alla salute, quale diritto fondamentale dell'individuo (art 32 Costituzione Italiana), all’interno della “tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi” determinante “anche nell’interesse delle future generazioni” (modifiche art 9 e 41 Costituzione)

 Utilizziamo l’apprendimento attivo, per stimolare e rendere protagonisti i ragazzi.

 Proponiamo, per le classi, diverse opzioni di incontro/confronto (Sensibilizzazione o Progetto), tenendo conto delle esigenze espresse dalle singole scuole e dei tempi a disposizione.

Offriamo la seconda edizione di "PFAS.Manuale di sopravvivenza quotidiana" in cui gli studenti e le loro famiglie possono trovare  un esaustivo elenco di prodotti “PFAS-free”.

 Ancora, all’interno del percorso, su richieste delle scuole, caldeggiamo uscite didattiche, da noi gestite, sui luoghi contaminati (Miteni, Bacchiglione, Fratta Gorzone) o alle Acque del Chiampo con visita al Giardino dell’Acqua Chiara dedicato al dott Giovanni Fazio pioniere della lotta sui PFAS, intese come ‘geografia concreta’ (momenti ‘pregnanti’ emotivamente, che danno realismo alle loro conoscenze e vissuti).

 Possiamo presentare, in alcune scuole, assieme ai nostri medici Isde, medici per l'Ambiente  e a Patrizia Pretto, ricercatrice, il MicroMarGlobal, MicroMarGlobal, innovativo progetto di citizen science ed educazione ambientale che, vantando la collaborazione con istituti di prestigio internazionale come lo Scripps Institution of Oceanography dell'Università di San Diego (California) e il CNR, mira a mappare e studiare l'inquinamento da microplastiche e microfibre nei mari.

 A disposizione della scuola ci possono essere anche approfondimenti e rapporti con esperti di diritto/ giurisprudenza).

  Confidiamo, infine, di poter attuare nell’istituto, se mai ci ha incontrato, una sessione informativa rivolta agli adulti (genitori, docenti), per far loro conoscere le modalità di svolgimento del nostro percorso ma soprattutto per stimolare un confronto generazionale su una questione che riguarda la vita e la salute di tutti.

 A disposizione per qualsiasi chiarimento, porgiamo cordiali saluti 

dott.ssa Donata Albiero   già dirigente scolastica / promotrice dell’itinerario educativo /                                                   coordinatrice del gruppo educativo Zero Pfas del Veneto 

P.S.                                         

Per maggiori delucidazioni sul nostro operato, indichiamo i report finali A.S. 2025 2026 One Health. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e microplastiche"

 Prima parte “One Health” L’itinerario educativo   https://donataalbiero.blogspot.com/2026/05/pfas-bilancio-finale-in-diciannove.html

Seconda parte Pratiche di cittadinanza attiva.                           https://donataalbiero.blogspot.com/2026/05/oltre-lindifferenza-la-risposta-degli.html

 Il link sito di CiLLSA www.cillsa.it  contenente la pagina sui PFAS con il Manuale di sopravvivenza quotidiana (possibile scaricarlo),  la pagina del GRUPPO Educativo Zero Pfas con il lavoro- scuole attuato negli ultimi anni a per scuola-

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 Allegato: ITINERARIO EDUCATIVO a.s. 2026 2027

PLANETARY HEALTH. Contaminanti emergenti Pfas/Microplastiche:violenza ambientale,  violenza sociale e cittadinanza attiva”.

 PREMESSA

La Scuola come Presidio di PLANETARY HEALTH, una evoluzione del concetto ONE HEALTH. Un’evoluzione, non una smentita.

Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto sul concetto di One Health (Salute Unica). Abbiamo insegnato che la salute umana, quella animale e quella dell'ambiente sono strettamente collegate tra loro. Questo approccio resta validissimo, ma oggi la realtà ci impone di fare un passo in avanti. Passiamo alla Planetary Health (Salute Planetaria). Con essa, lo sguardo diventa sistemico, politico e sociale. Al centro non ci sono più solo le dinamiche della natura, ma l'impatto dei sistemi antropici — i nostri modelli di produzione, consumo, economia e urbanizzazione — sull'intero pianeta.

 Sostanze come PFAS e microplastiche non nascono da uno squilibrio biologico naturale o da un virus animale. Nascono dalle fabbriche, dalle nostre abitudini di consumo, da scelte industriali e da vuoti normativi.

La Planetary Health ci permette di spiegare ai ragazzi che l'inquinamento dell'acqua o del sangue non è solo un problema chimico o medico. È il risultato di un modello di sviluppo che genera violenza ambientale e sociale.

I PFAS e le microplastiche diventano, perciò, i "casi studio" perfetti: non sono semplici agenti inquinanti, ma manifestazioni di una violenza ambientale e sociale strutturale. Studiarli attraverso la Planetary Health permette alle nostre classi di non limitarsi alla constatazione del danno ambientale, ma di attivarsi come cittadini consapevoli, capaci di chiedere conto delle scelte politiche ed economiche che determinano la salute del loro futuro.

  • Violenza Ambientale: L'immissione deliberata o negligente di sostanze tossiche persistenti negli ecosistemi. Questa compromette in modo irreversibile le risorse vitali per il futuro.
  • Violenza Sociale: L'impatto di questo inquinamento non è democratico. Colpisce in modo sproporzionato le comunità che vivono vicine ai siti produttivi, i lavoratori e le fasce di popolazione socio-economicamente più vulnerabili. Diventa così una radicale forma di ingiustizia sociale e intergenerazionale.

 Questo percorso offre ai docenti un'opportunità di didattica fortemente interdisciplinare. Unisce le scienze naturali alla geografia, l'educazione civica alla storia economica e sociale, al diritto. L'obiettivo finale è rendere le classi protagoniste consapevoli della transizione ecologica e della difesa del proprio territorio.

Garantiamo la nostra consulenza per l’intero anno scolastico, disponibili, se l’istituto ce lo richiede, ad estendere alle scolaresche la conoscenza diretta del territorio ‘contaminato’ (uscite didattiche), a realizzare progetti sulle microplastiche, a effettuare determinati approfondimenti.

 OPZIONI

A)      PROGETTO EDUCATIVO Scuole Secondarie di PRIMO e SECONDO grado

B)     INCONTRO DI SENSIBILIZZAZIONE Scuole Secondarie di I° e II° grado

C)     RIUNIONE PER ADULTI (genitori e / o collegi dei docenti)

La scuola può aderire al progetto con alcune classi e all’incontro di sensibilizzazione per altre. 

 

A)     PROGETTO EDUCATIVO Scuole Secondarie di SECONDO grado

L’adesione al progetto – da noi preferito- contiene un percorso di cittadinanza attiva gestito dalla scuola

 Obiettivi formativi generali

Riconoscere che l’approccio PLANETARY HEALTH implica una visione sistemica, politica e sociale. Al centro non ci sono più solo le dinamiche della natura, ma l'impatto dei sistemi antropici — i nostri modelli di produzione, consumo, economia e urbanizzazione — sull'intero pianeta.

Avere consapevolezza che la salute degli esseri viventi, diritto umano irrinunciabile, è strettamente legata alla difesa dell’ambiente e che nella cittadinanza attiva si trovano le modalità per in azioni concrete ed efficaci.

Avere responsabilità e capacità di azione critica in merito ai rischi associati a uso di Pfas e Microplastiche, al loro impatto sull'ambiente e sulla salute e adottare comportamenti sostenibili e consapevoli. 

 Obiettivi intermedi Sapere - saper fare- saper essere

Educazione civica come attività trasversale che può investire più settori: tutela della salute pubblica e del singolo, educazione ambientale e alla sostenibilità, educazione alla costituzione e alla cittadinanza attiva, rispetto e valorizzazione del patrimonio pubblico e del territorio…

Alla fine del percorso i ragazzi devono essere in grado di SAPERE che la presa di coscienza delle problematiche relative a Pfas e Microplastiche necessita, individualmente e collettivamente di promuovere ed esercitare forme di cittadinanza attiva.

 Obiettivi specifici (operativi) e contenuti:

• Chiedere alle autorità preposte la messa al bando dei Pfas, delle Microplastiche negli oggetti quotidiani (nei modi ritenuti più opportuni);

• adottare modalità di difesa contro i Pfas e le microplastiche nei comportamenti quotidiani (acqua, cibo, abbigliamento, erogatori di cibo e bevande …)

• apprendere le iniziative collettive confrontandosi con quelle del Movimento (varie testimonianze di cittadini attivi che operano localmente).

Ruolo degli studenti.

PARTECIPANTI: 2 classi per ogni Modulo formativo (max 50 alunni)

DURATA: alcuni mesi (secondo l’organizzazione che si dà la scuola)

PIANIFICAZIONE percorso con studenti (caldeggiate attività laboratoriali di supporto gestite dalla scuola)

  Prima dell’incontro con esperti:

• Adesione della scuola                                                                                                                • Questionari di entrata (Moduli GOOGLE con dati aggregati per ogni gruppo di incontro, non divisi per classi) onde appurare conoscenze aspettative, bisogni degli studenti (tempo: una settimana)                                                                                                               • Materiale di studio per gli studenti

Incontro STUDENTI /ESPERTI)

Dopo incontro con esperti:

• Percorso di cittadinanza attiva delle classi aderenti (alcuni mesi)                                            • Momento finale di confronto scuola / attivisti Movimento No Pfas                                        • Questionari di uscita (gradimento) e messaggio studenti da consegnare alla società’ civile.


Quattro step per OGNI modulo aderente, dopo il via ufficiale della scuola

 1) COMPITO propedeutico a incontro in presenza (materiale di studio)

Tempo: circa un mese.

 Una lettera della coordinatrice del progetto accompagna alcune schede tecniche, sintetiche predisposte dagli esperti, sugli elementi fondamentali del Tema da trattare.                              I ragazzi le studiano a casa e a scuola (laboratorio), confrontandosi tra loro, nelle modalità ritenute più idonee dai loro professori incaricati, annotando domande, dubbi, richieste di approfondimenti ecc… (classe per classe) e soprattutto riflessioni.       

Preparano l’incontro con gli esperti: esposizione, per ogni classe aderente, tramite un cartelllone, o altre formule ritenute fattibili e visibili, contenente le problematiche riscontrate, le riflessioni e ancora le domande collettive da fare).                                              Almeno cinque giorni prima della riunione fissata con i relatori, la scrivente, coordinatrice del progetto,  riceve, tramite e-mail, suddetto report (cartellone, video…) con riflessioni e domande da porre agli esperti concordate in classe (essenziali e non ripetitive)

 

2) INCONTRO in presenza (3 h con intervallo)

 La coordinatrice brevemente introduce la giornata.

 Uno o più ragazzi (delegati dalle classi) relazionano partendo dal materiale ricevuto, evidenziando conoscenze apprese, interrogativi rimasti, richieste di approfondimento (Tempo: un quarto d’ora/ venti minuti). Momento di particolare importanza per l’attivismo dei ragazzi.                                                                                      Gli esperti presenti (del territorio e della salute) chiariscono e dialogano con le classi avendo come base la relazione esposta dai ragazzi (consegnata già alla coordinatrice).                        Segue il confronto, il dibattito, onde, nella stessa riunione, incominciare ad elaborare in fieri la pratica di cittadinanza attiva da effettuare a scuola autonomamente sul tema Pfas / Microplastiche.

 

3) PERCORSO di CITTADINANZA autonomo a scuola:

 (Alcuni mesi - a discrezione del singolo istituto)

Disponibilità del nostro gruppo operativo per CHIARIMENTI e approfondimenti ai docenti e agli studenti della classe aderente, tramite ulteriori collegamenti a distanza.                           Per i ragazzi si tratta di un percorso di formazione che tende a farli diventare 'facilitatori' di conoscenze per altri compagni della scuola, stimolatori e organizzatori di iniziative finalizzate a salvaguardare il diritto alla salute.                                                                          Si è disponibili su richieste motivate a presentare libri di attivisti , o per introdurre  progetti specifici su Microplastiche attuate da università  (con il contributo aggiuntivo della ricercatrice  Patrizia Pretto, microbiologa ambientale, cofondatrice, assieme ad un professore dell'Università di California (Dimitri Deheyn) di MicroMarGlobal https://www.instagram.com/micromar.plastic_in_the_sea/.                                                Trattasi di una piattaforma che offre un supporto per avvicinare gli studenti delle secondarie di secondo grado alla scienza facendoli lavorare con i ricercatori su tematiche ambientali (citizen science).

·     Si offrono Uscite didattiche, “Passeggiate di geografia concreta”, per conoscere il territorio contaminato dai Pfas: Zona delle Poscole / Miteni - Zona del Retrone / Vicenza - Zona del Fratta Gorzone / Tubone Arica… e altre.                                                                       Possiamo garantire su richiesta delle scuole del vicentino anche la visita alle Acque del Chiampo e al Giardino dell’Acqua chiara dedicato al dott. Giovanni Fazio pioniere della lotta contro i Pfas

Tempo di uscita/percorrenza: 3 /4 ore, con nostre GUIDE.

·    Ancora, si hanno a disposizione, per approfondire, vari documentari RAI o del Movimento No Pfas; nelle scuole serali, nei CPIA, nei percorsi di Orientamento -Alternanza Scuola Lavoro, il video della  CGIL di VI “PFAS, lavoro avvelenato” (salute e sicurezza) di Gianni Poggi, con le testimonianze di sindacalisti e\o ex lavoratori Miteni

 

4) INCONTRO finale in presenza (3 h con intervallo)

Democrazia diretta: confronto dei ragazzi con gli attivisti del movimento (comitati, gruppi, associazioni…), sul percorso effettuato, iniziative attuate nella scuola e fuori di essa. Presente anche un medico ISDE, a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Seguirà, con la valutazione finale da parte degli studenti del loro itinerario, la consegna di un messaggio alla società civile sul da farsi. L’insieme dei messaggi dalle varie classi sarà raccolto e pubblicato

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• B) PROGETTO EDUCATIVO Scuola Secondaria di primo grado (media)

Valgono gli stessi principi che sorreggono il progetto alle secondarie di secondo grado (Obiettivi, metodologia dell’apprendimento attivo) e la stessa pianificazione.                           Si riducono i tempi incontro a due ore (senza ricreazione), si facilitano i questionari di entrata (anche report del solo prof.re), si consegnano delle linee guida facilitate le prime informazioni sulla tematica trattata

Target: 2 / 3 classi insieme

Prima Fase La coordinatrice consegna le linee guida che illustrano, in forma semplificata la problematica  Pfas /Microplastiche alle studentesse e agli studenti.                                          Seconda fase Incontro con esperti                                                                                              Terza fase Laboratorio creativo autonomo scuola (pratica di cittadinanza attiva)                      Quarta Fase Confronto finale Scuola/Attivisti del Movimento No Pfas sul percorso di cittadinanza attiva effettuato

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C) INCONTRI strutturati di SENSIBILIZZAZIONE

Per tutte le scuole SECONDARIE, primo e secondo grado.

Ogni incontro è rivolto a 2 /3 classi (tre ore con intervallo -secondaria di secondo grado, 2 ore secondaria di primo grado) in presenza (max 60 alunni).                                                    L’approfondimento di una certa tematica inerente all’itinerario è concordato tra scuola e coordinatrice gruppo Zero Pfas. 

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TEMPISTICA per tutte le scuole coinvolte

Prima dell’incontro 

• i questionari di entrata, per capire bisogni aspettative e conoscenze (moduli google con risultati aggregati, relativi al gruppo presente, non alla singola classe. In caso di difficoltà nella compilazione, per le medie possono essere i docenti a rispondere, evidenziando la situazione di partenza;

• il materiale da analizzare (schede, documentari) onde favorire il dialogo e il confronto con gli esperti;

la raccolta da parte della coordinatrice delle domande, richieste chiarimenti, RIFLESSIONI, da parte delle classi, almeno cinque giorni prima dell’incontro.

Incontro:

i ragazzi delegati delle classi introducono la giornata (vedasi indicazioni date per progetti) esponendo ‘criticamente’ le loro osservazioni, su quanto appreso dal materiale ricevuto e domande scaturite

• gli esperti si confrontano con gli studenti

  Il dopo incontro

• La scuola si impegna a verificare il ‘gradimento’ degli alunni (questionario di uscita) e gli studenti a lanciare il loro messaggio alla società civile

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D) ASSEMBLEA PER GENITORI E DOCENTI

L’assemblea, rivolta all’intero istituto o a una parte di esso, affronta la questione ambientale della contaminazione da pfas e dei rischi reali per la salute umana, soprattutto per le nuove genera-zioni, spiegando le ragioni per cui il Gruppo Educativo Zero pfas si confronta con gli studenti.                                                                                                                                         Presenti la coordinatrice con uno due esperti, intende facilitare il confronto tra generazioni diverse (genitori / figli) sul diritto alla salute e alla vita. Momento di riflessione per Docenti (corsi di aggiornamento) 

 Corsi serali per ADULTI/ Orientamento SCUOLA - LAVORO/ CPIA


LEGENDA:

 RELATORI Esperti di Isde (Medici per l’ambiente) e del Territorio (geologi, prof.ri universitari, consulenti di tribunali, ex funzionari ARPAV) Attivisti del Mov. No pfas del Veneto (portano le loro esperienze)

 MATERIALI A portata di mano, all’inizio, durante e o alla fine dell’itinerario

•      Schede tecniche per secondarie di secondo grado e linee guida per secondarie di primo grado  

•      Pfas Manuale di sopravvivenza quotidiana di D. Albiero AGGIORNATO         

·         link sito CiLLSA dove si raccolgono i lavori delle scuole, incluso il Manuale PFAS aggiornato:        WWW.CILLSA.IT


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