Il manifesto itinerario
Itinerario educativo per scuole secondarie del Veneto – A.S. 2026 2027
“PLANETARY
HEALTH. Contaminanti emergenti Pfas/ Microplastiche: violenza ambientale,
violenza sociale e cittadinanza attiva”.
Arzignano 1settembre 2026 Al dirigente scolastico p.c. Al collegio dei docenti Al consiglio di Istituto
"Per la prima volta nella storia del mondo, ogni essere umano è ora a contatto con sostanze chimiche pericolose dal momento del concepimento fino alla morte" Rachel Carson (Libro Primavera silenziosa, 1962)
Egr. dirgente, per il nono anno consecutivo la nostra realtà entra nelle scuole per rompere il silenzio sui
contaminanti emergenti, dimostrando che l'inquinamento da Pfas/Microplastiche non è una fatalità biologica, ma una forma di violenza ambientale e sociale che
colpisce i territori e i diritti delle comunità.
Abbracciare l'approccio della Planetary
Health, oggi, significa riconoscere che non esiste salute umana fuori da un
ecosistema sano: se l'acqua e la terra sono contaminate, anche la nostra
società si ammala.
Cinquantuno sono le scuole secondarie venete che ci
hanno accolto finora, anche per più anni scolastici; più di dodicimila sono
gli studenti incontrati, a cui si aggiungono, tra educatori e genitori,
altri duemila, circa quattordicimila unità).
In questi anni di formazione sui contaminanti emergenti abbiamo compreso
l’importanza dell’attivazione della comunità per dare risposte adeguate. Perciò, agli istituti,
proponiamo sempre un percorso in cui gli studenti non siano spettatori
passivi di un disastro ecologico, ma protagonisti di pratiche di
cittadinanza attiva.
Attraverso la discussione, la presa in carico del
problema, il passaggio di testimone tra pari, i ragazzi impareranno a mappare
le criticità del proprio territorio e a elaborare soluzioni concrete,
trasformando la consapevolezza scientifica in responsabilità civile.
E’ un messaggio di speranza che lanciamo ai
ragazzi: una nuova sfida globale per un pianeta che vuole guarire.
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| Foto archivio CiLLSA a.s. 2025 2026 |
Come ci
muoviamo
Colleghiamo il degrado
ambientale e i rischi per la Salute del Pianeta e nostra all'uso inappropriato di molte sostanze chimiche, in una visione olistica, abbracciando l’approccio della Planetary Health
(Salute Planetaria). Con essa, lo sguardo diventa sistemico, politico e
sociale. Al centro non ci sono più solo le dinamiche della
natura, ma l'impatto dei sistemi antropici — i nostri modelli di produzione,
consumo, economia e urbanizzazione — sull'intero pianeta.
Riflettiamo sul ruolo
distruttivo di una chimica usata solo per profitto e degli effetti ancor più tossici di Pfas e
microplastiche insieme che ci stanno portando verso conseguenze negative
irreversibili.
Parliamo, anche, di sicurezza
nei luoghi di lavoro
(scuole serali CPIA), cosiddetti a rischio per l’esposizione degli addetti alle
sostanze perfluoroalchiliche.
Consegniamo delle
schede preliminari di studio, dando i link di riferimento su storia
inquinamento Pfas in Veneto e puntando sul da farsi (prevenzione).
Cerchiamo, con una forte azione
civica, di innescare negli studenti un processo di autocoscienza e di consapevolezza,
necessario alla crescita della loro ’autonomia intellettuale’.
Dialoghiamo con gli studenti cercando il confronto.
Puntiamo, a realizzare un cambio di paradigma
culturale che ponga, come irrinunciabili, il diritto alla salute, quale diritto
fondamentale dell'individuo (art 32 Costituzione Italiana), all’interno della “tutela dell’ambiente, della
biodiversità e degli ecosistemi” determinante “anche nell’interesse delle
future generazioni” (modifiche art 9 e 41 Costituzione)
Utilizziamo l’apprendimento attivo, per stimolare
e rendere protagonisti i ragazzi.
Proponiamo, per le classi, diverse opzioni di
incontro/confronto (Sensibilizzazione o Progetto), tenendo conto delle esigenze
espresse dalle singole scuole e dei tempi a disposizione.
Offriamo la seconda edizione di "PFAS.Manuale di sopravvivenza quotidiana" in cui gli studenti e le loro famiglie possono trovare un esaustivo elenco di prodotti “PFAS-free”.
Ancora, all’interno del percorso, su richieste delle scuole,
caldeggiamo uscite didattiche, da noi gestite, sui luoghi contaminati (Miteni,
Bacchiglione, Fratta Gorzone) o alle Acque del Chiampo con visita al Giardino
dell’Acqua Chiara dedicato al dott Giovanni Fazio pioniere della lotta sui PFAS,
intese come ‘geografia concreta’ (momenti ‘pregnanti’ emotivamente, che danno realismo
alle loro conoscenze e vissuti).
Possiamo presentare, in alcune scuole, assieme ai nostri medici
Isde, medici per l'Ambiente e a Patrizia Pretto, ricercatrice, il MicroMarGlobal,
MicroMarGlobal, innovativo
progetto di citizen science
ed educazione ambientale che, vantando la collaborazione con istituti di
prestigio internazionale come lo Scripps
Institution of Oceanography dell'Università di San Diego (California)
e il CNR,
mira a mappare e studiare l'inquinamento da microplastiche e microfibre nei
mari.
A disposizione della
scuola ci possono essere anche approfondimenti e rapporti con esperti di
diritto/ giurisprudenza).
Confidiamo, infine, di poter attuare nell’istituto, se mai ci ha
incontrato,
una sessione informativa
rivolta agli adulti (genitori, docenti), per far loro conoscere le
modalità di svolgimento del nostro percorso ma soprattutto per stimolare un
confronto generazionale su una questione che riguarda la vita e la salute di
tutti.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, porgiamo cordiali
saluti
dott.ssa Donata Albiero già
dirigente scolastica / promotrice
dell’itinerario educativo / coordinatrice del gruppo educativo Zero Pfas del Veneto
P.S.
Per maggiori delucidazioni sul nostro
operato, indichiamo i report finali A.S. 2025 2026 One Health. Quando
la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e
microplastiche"
Prima parte “One Health” L’itinerario
educativo https://donataalbiero.blogspot.com/2026/05/pfas-bilancio-finale-in-diciannove.html
Seconda parte Pratiche
di cittadinanza attiva. https://donataalbiero.blogspot.com/2026/05/oltre-lindifferenza-la-risposta-degli.html
Il link sito di CiLLSA www.cillsa.it contenente la pagina sui PFAS con il Manuale di sopravvivenza quotidiana
(possibile scaricarlo), la pagina del GRUPPO Educativo Zero Pfas con il lavoro- scuole
attuato negli ultimi anni a per scuola-
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Allegato: ITINERARIO EDUCATIVO
a.s. 2026 2027
PLANETARY HEALTH. Contaminanti emergenti Pfas/Microplastiche:violenza ambientale, violenza sociale e cittadinanza attiva”.
PREMESSA
La Scuola come Presidio di PLANETARY HEALTH, una
evoluzione del concetto ONE HEALTH. Un’evoluzione, non una smentita.
Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto sul concetto
di One Health (Salute Unica). Abbiamo insegnato che la salute umana,
quella animale e quella dell'ambiente sono strettamente collegate tra loro.
Questo approccio resta validissimo, ma oggi la realtà ci impone di fare un
passo in avanti. Passiamo alla Planetary Health (Salute Planetaria). Con
essa, lo sguardo diventa sistemico, politico e sociale. Al centro non ci
sono più solo le dinamiche della natura, ma l'impatto dei sistemi antropici — i
nostri modelli di produzione, consumo, economia e urbanizzazione — sull'intero
pianeta.
Sostanze come PFAS e microplastiche non nascono da uno
squilibrio biologico naturale o da un virus animale. Nascono dalle fabbriche,
dalle nostre abitudini di consumo, da scelte industriali e da vuoti normativi.
La Planetary Health ci permette di spiegare ai ragazzi che l'inquinamento
dell'acqua o del sangue non è solo un problema chimico o medico. È il risultato
di un modello di sviluppo che genera violenza ambientale e sociale.
I PFAS e le
microplastiche diventano, perciò, i "casi studio" perfetti: non sono
semplici agenti inquinanti, ma manifestazioni di una violenza ambientale e sociale
strutturale. Studiarli attraverso la Planetary
Health permette alle nostre classi di non limitarsi alla
constatazione del danno ambientale, ma di attivarsi come cittadini consapevoli,
capaci di chiedere conto delle scelte politiche ed economiche che determinano
la salute del loro futuro.
- Violenza Ambientale: L'immissione deliberata o
negligente di sostanze tossiche persistenti negli ecosistemi. Questa
compromette in modo irreversibile le risorse vitali per il futuro.
- Violenza Sociale: L'impatto di questo
inquinamento non è democratico. Colpisce in modo sproporzionato le
comunità che vivono vicine ai siti produttivi, i lavoratori e le fasce di
popolazione socio-economicamente più vulnerabili. Diventa così una
radicale forma di ingiustizia sociale e intergenerazionale.
Questo percorso offre ai
docenti un'opportunità di didattica fortemente interdisciplinare. Unisce
le scienze naturali alla geografia, l'educazione civica alla storia economica e
sociale, al diritto. L'obiettivo finale è rendere le classi protagoniste
consapevoli della transizione ecologica e della difesa del proprio territorio.
Garantiamo la nostra consulenza per l’intero
anno scolastico, disponibili, se l’istituto ce lo richiede, ad estendere alle
scolaresche la conoscenza diretta del territorio ‘contaminato’ (uscite
didattiche), a realizzare progetti sulle microplastiche, a effettuare
determinati approfondimenti.
OPZIONI
A)
PROGETTO EDUCATIVO Scuole Secondarie
di PRIMO e SECONDO grado
B)
INCONTRO
DI SENSIBILIZZAZIONE Scuole Secondarie di I° e II° grado
C)
RIUNIONE
PER ADULTI (genitori e / o collegi dei docenti)
La scuola può aderire al progetto
con alcune classi e all’incontro di sensibilizzazione per altre.
A) PROGETTO EDUCATIVO Scuole Secondarie di SECONDO
grado
L’adesione al progetto – da noi
preferito- contiene un percorso di cittadinanza attiva gestito dalla scuola
Obiettivi formativi generali
Riconoscere che l’approccio PLANETARY HEALTH implica una visione sistemica, politica e sociale. Al centro non ci
sono più solo le dinamiche della natura, ma l'impatto dei sistemi antropici — i
nostri modelli di produzione, consumo, economia e urbanizzazione — sull'intero
pianeta.
Avere consapevolezza che la salute degli esseri viventi, diritto
umano irrinunciabile, è strettamente legata alla difesa dell’ambiente e che
nella cittadinanza attiva si trovano le modalità per in azioni concrete ed
efficaci.
Avere responsabilità e capacità di
azione critica in merito ai rischi associati a uso di Pfas e Microplastiche, al
loro impatto sull'ambiente e sulla salute e adottare comportamenti sostenibili
e consapevoli.
Obiettivi intermedi Sapere - saper fare- saper
essere
Educazione civica come attività trasversale
che può investire più settori: tutela della salute pubblica e del singolo,
educazione ambientale e alla sostenibilità, educazione alla costituzione e alla
cittadinanza attiva, rispetto e valorizzazione del patrimonio pubblico e del
territorio…
Alla fine del percorso i ragazzi devono essere
in grado di SAPERE che la presa di coscienza delle problematiche relative a
Pfas e Microplastiche necessita, individualmente e collettivamente di
promuovere ed esercitare forme di cittadinanza attiva.
Obiettivi specifici (operativi) e contenuti:
• Chiedere alle autorità preposte
la messa al bando dei Pfas, delle Microplastiche negli oggetti quotidiani (nei modi ritenuti più
opportuni);
• adottare modalità di difesa
contro i Pfas e le microplastiche nei comportamenti quotidiani (acqua, cibo, abbigliamento,
erogatori di cibo e bevande …)
• apprendere le iniziative
collettive confrontandosi con quelle del Movimento (varie testimonianze di
cittadini attivi che operano localmente).
Ruolo degli studenti.
PARTECIPANTI: 2 classi per ogni
Modulo formativo (max 50 alunni)
DURATA: alcuni mesi (secondo
l’organizzazione che si dà la scuola)
PIANIFICAZIONE percorso con
studenti (caldeggiate attività laboratoriali di supporto gestite dalla scuola)
Prima dell’incontro con esperti:
• Adesione della scuola • Questionari di entrata (Moduli
GOOGLE con dati aggregati per ogni gruppo di incontro, non divisi per
classi) onde appurare conoscenze aspettative, bisogni degli studenti (tempo:
una settimana) • Materiale di studio per gli
studenti
Incontro STUDENTI /ESPERTI)
Dopo incontro con esperti:
• Percorso di cittadinanza attiva
delle classi aderenti (alcuni mesi) • Momento finale di confronto
scuola / attivisti Movimento No Pfas • Questionari di uscita
(gradimento) e messaggio studenti da consegnare alla società’ civile.
Quattro step per OGNI modulo
aderente, dopo il via ufficiale della scuola
1) COMPITO propedeutico a incontro in
presenza (materiale di studio)
Tempo: circa un mese.
Una lettera della coordinatrice del progetto
accompagna alcune schede tecniche, sintetiche predisposte dagli esperti, sugli
elementi fondamentali del Tema da trattare. I ragazzi le studiano a casa e a scuola
(laboratorio), confrontandosi tra loro, nelle modalità ritenute più idonee dai loro
professori incaricati, annotando domande, dubbi, richieste di
approfondimenti ecc… (classe per classe) e soprattutto riflessioni.
Preparano l’incontro con gli esperti: esposizione, per ogni classe aderente,
tramite un cartelllone, o altre formule
ritenute fattibili e visibili, contenente le problematiche riscontrate, le riflessioni e ancora le domande
collettive da fare). Almeno cinque giorni prima della
riunione fissata con i relatori, la scrivente, coordinatrice del progetto, riceve, tramite
e-mail, suddetto report (cartellone, video…) con riflessioni e
domande da porre agli esperti concordate in classe (essenziali e non
ripetitive)
2) INCONTRO in presenza (3 h con
intervallo)
La coordinatrice brevemente introduce la
giornata.
Uno o più ragazzi (delegati dalle classi)
relazionano partendo dal materiale ricevuto, evidenziando conoscenze apprese,
interrogativi rimasti, richieste di approfondimento (Tempo: un quarto d’ora/ venti
minuti). Momento di particolare importanza per l’attivismo dei ragazzi. Gli esperti presenti (del
territorio e della salute) chiariscono e dialogano con le classi avendo come
base la relazione esposta dai ragazzi (consegnata già alla coordinatrice). Segue il confronto, il dibattito,
onde, nella stessa riunione, incominciare ad elaborare in fieri la pratica di
cittadinanza attiva da effettuare a scuola autonomamente sul tema Pfas /
Microplastiche.
3) PERCORSO di CITTADINANZA autonomo a scuola:
(Alcuni mesi - a discrezione del singolo
istituto)
Disponibilità del nostro gruppo
operativo per CHIARIMENTI e approfondimenti ai docenti e agli studenti della
classe aderente, tramite ulteriori collegamenti a distanza. Per i ragazzi si tratta di un
percorso di formazione che
tende a farli diventare 'facilitatori' di conoscenze per altri compagni della
scuola, stimolatori e organizzatori di iniziative finalizzate a salvaguardare
il diritto alla salute. Si
è disponibili su richieste motivate a presentare libri di attivisti , o per introdurre
progetti specifici su Microplastiche
attuate da università (con il contributo
aggiuntivo della ricercatrice Patrizia
Pretto, microbiologa ambientale, cofondatrice, assieme ad un professore
dell'Università di California (Dimitri Deheyn) di MicroMarGlobal https://www.instagram.com/micromar.plastic_in_the_sea/. Trattasi
di una piattaforma che offre un supporto per avvicinare gli studenti delle
secondarie di secondo grado alla scienza facendoli lavorare con i ricercatori
su tematiche ambientali (citizen science).
· Si
offrono Uscite didattiche, “Passeggiate di geografia concreta”, per
conoscere il territorio contaminato dai Pfas: Zona delle Poscole / Miteni -
Zona del Retrone / Vicenza - Zona del Fratta Gorzone / Tubone Arica… e altre. Possiamo garantire su richiesta
delle scuole del vicentino anche la visita alle Acque del Chiampo e al Giardino dell’Acqua
chiara dedicato al dott. Giovanni Fazio pioniere della lotta contro i Pfas
Tempo di uscita/percorrenza: 3 /4
ore, con nostre GUIDE.
· Ancora,
si hanno a disposizione, per approfondire, vari documentari RAI o del Movimento
No Pfas; nelle scuole serali, nei CPIA, nei percorsi di Orientamento
-Alternanza Scuola Lavoro, il video della
CGIL di VI “PFAS, lavoro avvelenato” (salute e sicurezza) di Gianni
Poggi, con le testimonianze di sindacalisti e\o ex lavoratori Miteni
4) INCONTRO finale in presenza (3 h con intervallo)
Democrazia diretta: confronto dei
ragazzi con gli attivisti del movimento (comitati, gruppi, associazioni…), sul percorso effettuato,
iniziative attuate nella scuola e fuori di essa. Presente anche un medico ISDE, a disposizione per
ulteriori chiarimenti.
Seguirà, con la valutazione finale
da parte degli studenti del loro itinerario, la consegna di un messaggio
alla società civile sul da farsi. L’insieme dei messaggi dalle varie classi
sarà raccolto e pubblicato
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• B) PROGETTO EDUCATIVO Scuola
Secondaria di primo grado (media)
Valgono gli stessi principi che
sorreggono il progetto alle secondarie di secondo grado (Obiettivi, metodologia
dell’apprendimento attivo) e la stessa pianificazione. Si riducono i tempi incontro a due ore (senza ricreazione), si
facilitano i questionari di entrata (anche report del solo prof.re), si
consegnano delle linee guida facilitate le prime informazioni sulla tematica
trattata
Target: 2 / 3 classi insieme
Prima Fase La coordinatrice
consegna le linee guida che illustrano, in forma semplificata la problematica Pfas /Microplastiche alle
studentesse e agli studenti. Seconda fase Incontro con esperti Terza fase Laboratorio creativo
autonomo scuola (pratica di cittadinanza attiva) Quarta Fase Confronto finale
Scuola/Attivisti del Movimento No Pfas sul percorso di cittadinanza attiva
effettuato
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C) INCONTRI strutturati di
SENSIBILIZZAZIONE
Per tutte le scuole SECONDARIE,
primo e secondo grado.
Ogni incontro è rivolto a 2 /3
classi (tre ore con intervallo -secondaria di secondo grado, 2 ore secondaria di primo grado) in
presenza (max 60 alunni). L’approfondimento di una certa tematica inerente all’itinerario
è concordato tra scuola e coordinatrice gruppo Zero Pfas.
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TEMPISTICA per tutte le scuole
coinvolte
Prima dell’incontro
• i questionari di entrata, per
capire bisogni aspettative e conoscenze (moduli google con risultati aggregati, relativi al gruppo
presente, non alla singola classe. In caso di difficoltà nella compilazione,
per le medie possono essere i docenti a rispondere, evidenziando la situazione
di partenza;
• il materiale da analizzare
(schede, documentari) onde favorire il dialogo e il confronto con gli esperti;
• la raccolta da parte della
coordinatrice delle domande, richieste chiarimenti, RIFLESSIONI, da parte delle
classi, almeno cinque giorni prima dell’incontro.
Incontro:
• i ragazzi delegati delle
classi introducono la giornata (vedasi indicazioni date per progetti) esponendo ‘criticamente’ le loro
osservazioni, su quanto appreso dal materiale ricevuto e domande scaturite
• gli esperti si confrontano con
gli studenti
Il dopo incontro
• La scuola si impegna a verificare
il ‘gradimento’ degli alunni (questionario di uscita) e gli studenti a lanciare
il loro messaggio alla società civile
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D) ASSEMBLEA PER GENITORI E DOCENTI
L’assemblea, rivolta all’intero
istituto o a una parte di esso, affronta la questione ambientale della contaminazione da pfas e dei rischi
reali per la salute umana, soprattutto per le nuove genera-zioni, spiegando le
ragioni per cui il Gruppo Educativo Zero pfas si confronta con gli studenti. Presenti la coordinatrice con uno
due esperti, intende facilitare il confronto tra generazioni diverse (genitori /
figli) sul diritto alla salute e alla vita. Momento di riflessione per Docenti
(corsi di aggiornamento)
Corsi serali per ADULTI/ Orientamento
SCUOLA - LAVORO/ CPIA
LEGENDA:
RELATORI Esperti di Isde (Medici per
l’ambiente) e del Territorio (geologi, prof.ri universitari, consulenti di
tribunali, ex funzionari ARPAV) Attivisti del Mov. No pfas del Veneto (portano
le loro esperienze)
MATERIALI A portata di mano, all’inizio,
durante e o alla fine dell’itinerario
• Schede tecniche per secondarie di secondo grado e
linee guida per secondarie di primo grado
• Pfas Manuale di sopravvivenza quotidiana di D. Albiero AGGIORNATO
·
link
sito CiLLSA dove
si raccolgono i lavori delle scuole, incluso il Manuale PFAS aggiornato: WWW.CILLSA.IT
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