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mercoledì 4 giugno 2025

PFAS STUDENTI PRATICHE DI CITTADINANZA E CONFRONTO INTERGENERAZIONALE A S 2024 2025

 

REPORT FINALE 

“ONE HEALTH. UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS” 

Parte seconda. le pratiche di cittadinanza attiva nelle scuole. 

7 febbraio 2025 Sit in davanti al tribunale di VI - studenti scuola media Zanella di Arzignano
con le Istituzioni ( sindaca di Arzignano A. Bevilacqua) e le associazioni (CiLLSA) 
 ph di Federico Bevilacqua 
                                                   
                                                                                          "Fate chiasso per cambiare il mondo"                                                                                                                                              papa Francesco

                                                    

"Prendere consapevolezza della gravità del problema è il primo passo, forse scontato, ma imprescindibile. Avere una visione chiara dei drammatici effetti che possono provocare i Pfas è fondamentale per contrastare ignoranza e disinformazione. Non possiamo che constatare la nostra impotenza: siamo indifesi, non ci sono tutele legislative o giuridiche, non c’è modo di distinguere tra cibi contaminati e cibi genuini, non possiamo fare esami di accertamento…Tuttavia, dobbiamo impegnarci per cambiare le attuali politiche industriali, basate più sul profitto e sul guadagno sconsiderato che sul benessere psico-fisico dei cittadini.” (classe quinta IIS Cattaneo PD)                                                                     “


Sono riflessioni che riporto perché colgono lo spirito con cui ci presentiamo nelle scuole. 

È vero che sull’ambiente stanno vincendo gli inquinatori, i distruttori, i depredatori, i bugiardi, i falsificatori, i manipolatori e mistificatori. Tuttavia, l’avanzare della pressione ambientale che si manifesta puntualmente con gravi disastri, costringe le istituzioni a prendere atto che non porta a   nessuna parte il negazionismo. L’opinione pubblica comincia a capire che è necessario dare nuove risposte agli avvertimenti che provengono da una natura violata. Se si sono ottenute leggi nazionali  e internazionali, se è cresciuta la sensibilità generale, lo si deve all'ecologismo organizzato, nelle diverse forme, paese per paese e mondialmente, alla ricca cultura che ha costruito in decenni. Siamo noi: reti di attivisti, cittadini responsabili, onesti scienziati, giornalisti indipendenti. Sono le nuove generazioni che si informano, reagiscono, individualmente e collettivamente. 

 Dobbiamo essere coraggiosi, capaci di prendere scelte che possano cambiare la situazione odierna, imporre leggi e norme che regolino l’utilizzo dei PFAS, studiare alternative possibili o cure mediche in grado di debellarli. Noi, giovani di oggi, saremo i politici, gli imprenditori, i medici, i magistrati di domani. Se davvero riusciremo a capire che cambiare è necessario, allora sarà in nostro potere farlo. Se è vero, come si dice, che il futuro è nelle nostre mani, allora esso potrà essere migliore del presente” continuano i ragazzi.   

 Da queste considerazioni nascono nuove pratiche di cittadinanza attiva che seguono la logica del  cambiamento, del nostro  modo di vivere, di pensare, di rapportarci con gli altri, sostenendo il diritto  alla salute e all’informazione.

Gli esperti della sanità e del territorio (Francesco Basso, Francesco Bertola, Vincenzo Cordiano,  Giovanni Fazio, Claudio Lupo, Dario Zampieri ) hanno impostato il confronto con i ragazzi all’interno di una visione “ONE HEALT” (un’ottica  integrata che affronta e previene gli effetti causati dall'immensa quantità di molecole artificiali immesse nella biosfera), affrontando le sfide ambientali, economiche, climatiche del futuro prossimo che riguardano principalmente le nuove generazioni.  

Gli studenti hanno accolto la sfida studiando, conoscendo, riflettendo e interagendo con una realtà ostile. Hanno discusso, con noi, cosa si intenda per “fare politica” (gestione buona e onesta del bene comune), cosa vuol dire essere cittadini attivi  (partecipazione, vigilanza sull’operato degli amministratori, consapevolezza  e rispetto delle regole che una comunità si è data anche quando queste devono essere cambiate…, cogliendo però il messaggio educativo di don Milani “L'obbedienza non è più una virtù”) . Hanno imparato a reagire alle aspettative disattese  dalla politica, sapendo che la “Speranza” nasce solo dall’azione.

Nell’incontro finale del nostro percorso, gli studenti hanno  mostrato agli attivisti Zero PFAS i risultati e le priorità date al loro lavoro, le diverse iniziative concrete con cui hanno dato corpo ai valori forti che sono emersi dalla esperienza formativa.  


A.S. 2024 2025 incontri finali nelle scuole con Progetto 
La coordinatrice illustra il senso del percorso -ph di G.Fazio -archivio CiLLSA 

   STUDENTI

 IIS Boscardin VI

Presentazione di lezioni sui pfas nella assemblea di ISTITUTO, il 21 marzo 2025.  Obiettivo: informare sensibilizzare i compagni della scuola sia con slide sia con giochi /quiz. Nello specifico, le classi 4 e 5 del progetto hanno preparato una presentazione (o più) per illustrare la problematica Pfas alle 12 classi 2^. Ogni classe si è relazionata mediamente con 2 seconde, per un'ora circa. Al termine, un gioco (quiz) ha saggiato le ‘conoscenze’ acquisite. I vari prodotti sono stati elaborati, coinvolgendo tutti i ragazzi delle classi 4 e 5 aderenti al progetto. Si è trattato di una presentazione unica, concordata, per dare a tutte le 2^ le stesse informazioni. Solo l'esposizione è variata, a seconda del coinvolgimento dei destinatari. Il dibattito, i risultati, a detta degli studenti e dei docenti, sono stati confortanti.


A.S.. 2024 2025 slide IIS Boscardin - archivio CiLLSA 

Liceo Fogazzaro VI  

Elaborazione di vari prodotti di sensibilizzazione da portare all'interno dell'istituto e magari in futuro in altre scuole medie. Sono stati coinvolti tutti i ragazzi delle classi. Le classi hanno operato curando determinati aspetti e ricorrendo a diverse modalità di comunicazione (canale Instagram, fumettopodcast, canzone, power point informativo per la divulgazione nelle scuole medie, volantino A4 da distribuire nelle scuole superiori e un cartellone da affiggere nelle aree comuni di ristoro nelle scuole). A ciò si aggiunge la gita alle risorgive del Bacchiglione da parte di due classi: la proposta è stata inserita come percorso di educazione civica, dopo lo studio dell'idrografia a scuola, nel contesto della conoscenza del territorio, della tutela della risorsa acqua, della modifica e protezione ambientale.

  

A.S 2024 2025  cartellone Liceo Fogazzaro - archivio CiLLSA


IIS Sartori Lonigo VI

 Le classi hanno lavorato su lettera al sindaco di Lonigo sui PFAS  2TU - lezione sui PFAS 2A - cartelloni NO PFAS 2B. La lettera, scritta al Sindaco, è stata presa in considerazione dal Comune  con la disponibilità per un confronto istituzionale.

  

a.s. 2024 20255 studenti con manifesti IIS Lonigo
ph di F. Bevilacqua -archivio CiLLSA 

Media BASSANI, IC Thiene VI

 Composizione di una canzone, a memoria del dolore che hanno causato gli inquinanti eterni, esprimendosi e comunicando attraverso diversi linguaggi: parola, gesto, suono. Il testo è stato scritto dai ragazzi della classe a indirizzo musicale; la musica è del cantante Lucio Corso a cui gli studenti hanno indirizzato una lettera. Titolo canzone: Ombre di Pfas 

A.S. 2024 2025 esibizione studenti media Bassani Thiene VI 

ITE PASINI Schio VI 

 Produzione di un video "I PFAS. Il prezzo nascosto del progresso", in cui gli studenti coinvolti hanno lasciato lo slogan sul problema ambientale; esso è indirizzato ai compagni delle altre classi (sensibilizzazione). Il documento è pubblicato nel sito della scuola. In aggiunta, la stesura di un appello, sottoscritto dalle classi con progetto Pfas e dai loro insegnanti, in occasione della Manifestazione,  davanti al tribunale di VI, sul processo Miteni (7 febbraio 2025).

  

A. S. 2024 2025  video  Ite Pasini Schio VI 

ITIS DE PRETTO Schio VI

 Prosecuzione e aggiornamento del progetto "Pfas fuori dalle scatole", iniziato nel precedente a. scolastico. Tra le varie altre iniziative, organizzate nell’ambito della cittadinanza attiva, degno di nota è il messaggio scritto dai ragazzi sui PFAS, portato davanti al tribunale di VI, letto, da alcuni rappresentanti.  


A. S. 2024 2025 studenti ITIS De Pretto 
7 febbraio 2025 davanti al tribunale di VI
ph di Federico Bevilacqua - archivio CiLLSA  


 Altre scuole, pur non aderendo al percorso impegnato del progetto, si sono distinte in varie azioni:

 

media Zanella IC Arzignano  

Partecipazione attiva alla manifestazione del sette febbraio (cartelloni, dichiarazioni)  



IPS Garbin di Schio

Gioco “PFAS Play" (Lo abbiamo sperimentato anche noi) 

Presenza a una udienza processo Miteni a Vicenza con resoconto

 


A.S. 2024 2025 IPS Garbin Schio VI a VI (tribunale udienza) 
ph da web  


 IIS Montagnana di Montagnana PD

Inclusione, nell’esame di Stato, della tematica PFAS    

 

 


                                                                                 °°°

 

  ATTIVISTI

 

Mentre gli esperti, medici ISDE (Francesco Bertola, Giovanni Fazio, Claudio Lupo), 'garanti scientifici', presenti negli ultimi incontri con le scuole aderenti al Progetto, si sono pronunciati sul valore delle esperienze attuate dai ragazzi e si sono messi a disposizione per ulteriori interrogativi, gli attivisti hanno esplicitato il loro essere cittadini attivi prendendo lo spunto da quanto avevano sentito realizzato nella scuola.

 

La considerazione generale emersa è stata quella che, di fronte a una problematica di così vasta portata, ci si potrebbe sentire inermi. In realtà, tante persone, che provengono dai territori inquinati, decidono di non arrendersi, di cambiare la propria vita, di destinarla a battaglie importanti, di fare il possibile per modificare lo stato delle cose. Non solo per il presente ma anche per il futuro che verrà, riguardante le nuove generazioni.     

 

Nel confronto, sono emerse le priorità di azioni che condividono, tutte, l’importanza di costruire, all’interno della Comunità, relazioni sociali solidali, fondate sul diritto alla salute, fuori da ogni forma di utilitarismo speculativo (la cura e la manutenzione del territorio fanno parte di queste attività non lucrative). 

 

Operare come ‘buoni tecnici’. Lo ha sostenuto Nicolò Filippi. “Quanti bravi tecnici hanno saputo adattarsi tacendo ai morti esplosi o intossicati. Ogni giorno, guerra e inquinamento ci vengono presentati come mali necessari, le cui vittime sono inevitabili. Anche dopo che la contraddizione è venuta a galla nelle forme del disastro ambientale o nel bombardamento di un ospedale o una scuola, i responsabili, forti dei propri legami di interesse con figure di potere, pervertono la ragione, traviano i principi che ci distinguono come comunità, violano le istituzioni che dovrebbero proteggerci. Concludo invitandovi, in quanto futuri tecnici, a porvi delle domande su quelli che saranno i vostri datori di lavoro, sulle vostre mansioni, sull’impatto del vostro lavoro sulla società. Vi incoraggio a domandare, a chiedere chiarimenti sull’operato a cui contribuite, a opporvi”.

 Reagire e offrire il proprio contributo. Lo hanno testimoniato Alessia Mambrin e Catia de Cao (le storie personali, intrecciate con quella dell’associazione Greenpeace: obiettivi, campagne, azioni e iscrizione alla sezione locale di Vicenza).”Il problema è globale perché l'Ambiente è un tutt'uno.  La nostra vita dipende da quello che ci succede attorno);

  Non essere indifferentiMaria Secco (referente regionale per la rete zero Pfas Italia) ha raccontato perché è scesa in campo nella lotta contro i Pfas e perché ha preso il ’testimone’, come ventenne, da sua madre (Michela, quadro storico delle Mamme No Pfas). Non si può, quando si conosce una situazione di inquinamento. restare inermi e non reagire Bisogna mobilitarsi”.

  Raccontare la storia invisibile dell’inquinamento. Federico Bevilacqua ha utilizzato forme di linguaggio diverso (passione della fotografia) per descrivere la situazione dei territori contaminati dai Pfas e farne poi un libro speciale di denuncia “H2O Formula di un disastro invisibile” 

 Spiegare le ragioni di essere una persona attiva. Elisabetta Donadello ha raccontato il suo dramma personale quando è venuta a conoscenza della contaminazione ricevuta e la necessità di dover lottare e reagire da madre, cittadina Zero Pfas, e da Rete Gas VI (cittadinanza attiva contro la cittadinanza passiva)

Unire le forze. Le mamme no Pfas (Michela Piccoli, Claudia Mazzasette, Giovanna Dal Lago) hanno narrato quando si è formato il loro gruppo, come hanno deciso di reagire dando visibilità alla azione e facendo rete

  Fare squadra.  Francesco Miazzi e Monica Buson hanno portato la testimonianza di attivismo e ambientalismo nel Veneto e nella Bassa padovana, ben esplicitato nel libro “Come le Strope”  

 Difendere gli operai. Giampaolo Zanni ha raccontato la sua storia dal punto di vista personale e sindacale e come è nato l’impegno nella difesa dei lavoratori Miteni contaminati dai Pfas.

Essere giornalisti ‘liberi’Laura Fazzini, giornalista intervenuta per ‘approfondire’ il discorso sulla comunicazione, ha proposto agli studenti un percorso sui Pfas per comunicare quello che avevano imparato, ponendo loro alcune importanti domande che hanno fatto parte del proprio bagaglio professionale di giornalista d’inchiesta.

“1) Dopo un percorso di conoscenza sui Pfas pensate di conoscere il vostro territorio? Lo avete davvero studiato, il vostro territorio? Io come giornalista ho il dovere di conoscere tutta la storia: devo parlare con i protagonisti e sapere i nomi e i cognomi, devo andare nei posti da dove sono partite le contaminazioni e vederne i fiumi, devo leggere i documenti. Voi lo avete fatto?

2) Vi siete mai posti la domanda: sono sicuro che quello che mi stanno dicendo sia la verità? Diversi esperti sono venuti da voi, a casa vostra, a raccontarvi che i Pfas fanno male, che non se ne vanno e che il mondo intero li vuole bandire. Ma se fossero venute, a casa vostra, le aziende che li producono e vi avessero detto il contrario, voi ora cosa sapreste dei PfasSe ora qualcuno vi fermasse per strada e vi dicesse che avete sbagliato tutto, sareste in grado di difendere la vostra idea con sicurezza?

3) Quello che sapete ora vi rende capaci di affrontare una nuova contaminazione, diversa da quella dei Pfas, che potrà avvenire nei prossimi anni, e combatterla? I Pfas sono una delle tante famiglie di inquinanti che nell'ultimo secolo l'uomo ha immesso nell'ambiente. Ce ne saranno degli altri, le industrie si adattano sempre e diranno sempre che i nuovi inquinanti non sono pericolosi, così come lo dicevano per i Pfas. Ma voi, conoscendo ormai bene i pfas, sareste in grado di tutelare voi e il vostro territorio da una futura possibile contaminazione? E cosa fareste?”                                                 Laura ha spiegato ai ragazzi, parlando di sè e della sua professione, come ci si informa su quanto è accaduto e quanto accade, non soltanto leggendo i documenti ma divenendo promotori di nuove conoscenze personali, trasformando la ricerca in esperienza diretta.

 Gli strumenti di conoscenza critica, lo hanno ribadito sempre gli esperti e la sottoscritta rapportandosi con gli studenti, partono dal nostro modo interiore di venire in contatto con una realtà, contatto non soltanto intellettuale ma fisico, sensoriale, capace di mettere noi e gli altri in discussione e determinare la necessità di un confronto personale, oltre che collettivo con quanto avviene. Una reale consapevolezza necessita di un coinvolgimento diretto della nostra esistenza, con la realtà che si desidera conoscere e, possibilmente, modificare…un passaggio tra conoscenza e consapevolezza necessario a una cultura critica del cambiamento.  


                                  7 febbraio 2025 Attivisti in presidio davanti al tribunale di VI                                                                  

Quali conclusioni?

 Da parte mia, il messaggio di ‘un grande’ nella sua semplicità:

"Ai giovani vorrei dire: non fatevi scippare la vita, non lasciatevi trasformare in schiavi per correre dietro a questioni materiali. Non conformatevi a vivere in ginocchio, o sulle spalle degli altri, non trasformatevi in sfruttatori; non vivete neppure in un mondo di sperperi; non fatevi prendere per il naso da una campagna di marketing, perché dice la camicia che portate non è di moda, i campioni che avete come modelli non sono di moda. La moda è essere liberi, e per essere liberi bisogna avere tempo. [...] Tempo per amore, tempo per le relazioni con gli altri, tempo per il gruppo di amici... cose piccole per il mondo, ma grandi per l'individuo” (José Mujica -fu presidente dell'Uruguay)

 Grazie ragazzi, non mollate! 

E ricordate Contro il muro dell'indifferenza, ci vuole il coraggio di costruire” (don Luigi Ciotti) 

 Donata Albiero

  

 ALLEGATI PRATICHE


Bassani 

 https://drive.google.com/drive/folders/1MK8l0hw89mO_V7PxGNn_qYv1XYiXUDHl?usp=sharing

Boscardin

 https://drive.google.com/drive/folders/1u675AN1woCCVcoYscAb459xYLohVZ2S_?usp=sharing

Fogazzaro

 https://drive.google.com/drive/folders/1MK8l0hw89mO_V7PxGNn_qYv1XYiXUDHl?usp=sharing

Sartori 

https://drive.google.com/drive/folders/1k5ghPNxSt_aVM-SAsUE0dPgyXw9Ws1h6?usp=sharing

Zanella

 https://drive.google.com/drive/folders/1d3OqzFn6AU-uLtjl7SEP7L-izo08F0Pn?usp=sharing

Garbin

 https://drive.google.com/drive/folders/1WhZmB02RLw39mXEHyeOsUdHVwxu0lqUl?usp=sharing

Pasini

 https://drive.google.com/drive/folders/1jEoKEo9QnSSjq45pyJofgxrhYP-eispR?usp=sharing

De Pretto 

https://drive.google.com/drive/folders/12e5wlK0zpDdjX3Kg4V9TuwuhJXJqwbhO?usp=sharing

***

APPROFONDIMENTI

PFAS SCUOLE REPORT FINALE A.S. 2024 2025 (prima parte) 

https://donataalbiero.blogspot.com/2025/05/pfas-scuole-report-finale-as-2024-2025.html

 Una riflessione 

https://donataalbiero.blogspot.com/2025/06/pfas-scuola-concluso-il-percorso-one.html


I percorsi scuole con Progetto

 Boscardin

https://donataalbiero4.blogspot.com/2025/04/pfas-conclusione-progetto-alliis_13.html   

Fogazzaro

(https://donataalbiero4.blogspot.com/2025/03/pfas-conclusione-progetto-al-liceo.html)

 Sartori

 https://donataalbiero4.blogspot.com/2025/04/pfas-conclusione-progetto-alliis.html

 Bassani

https://donataalbiero4.blogspot.com/2025/04/pfas-conclusione-progetto-alla-scuola.html

 Pasini

https://donataalbiero4.blogspot.com/2025/05/pfas-conclusione-progetto-allitet.html

De Pretto

https://donataalbiero4.blogspot.com/2025/04/pfas-conclusione-progetto-itis-de.html

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martedì 27 maggio 2025

PFAS SCUOLE REPORT FINALE A.S. 2024 2025

 

“ONE HEALTH. UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS” 

Prima parte: l'itinerario educativo nelle scuole. 

A.S. 2024/2025 la coordinatrice Donata Albiero alla scuola media Vivaldi -IC Montegrotto PD 
ph archivio  CiLLSA  

                                                            


Solo l'educazione alla cittadinanza e alla corresponsabilità
 può alimentare la coscienza critica, dotandoci di strumenti
conoscitivi e culturali capaci di far comprendere i processi
di cambiamento e di farci interagire, in maniera creativa
e consapevole con la realtà, in modo da essere protagonisti
e non sudditi servili.
Per questo, è necessario trasformare il senso di impotenza   
in volontà di mettersi in gioco per non delegare ad altri     
la responsabilità del nostro futuro e non lasciarci  rubare la speranza”
(Papa Francesco
 23 marzo 2013 Omelia della messa delle Palme) 

 

CATASTROFE AMBIENTALE

Viviamo in un tempo senza speranza, immersi in un sistema socio-economico che avvalora l’avidità, l’arricchimento individuale, l’egoismo, il disinteresse verso l’altro da sé. Produciamo, ce lo ricorda bene il giornalista e autore Paolo Cacciari in un suo articolo del 2019 - costruiamo, commerciamo, consumiamo sempre più carne da allevamenti intensivi, telefonini e computer con il coltan estratto dalle miniere congolesi, pentole antigraffio con i Pfas (gli acidi perfluoroalchilici che troviamo nel sangue dei bambini in mezzo Veneto), treni ad alta velocità, aeroporti e grandi navi che sventrano valli, pianure e lagune”. La sua analisi lucida prosegue nel ricordarci che ci muoviamo, riscaldiamo e refrigeriamo le nostre case per mezzo di combustibili fossili. Ci cibiamo di pizze condite con pomodori raccolti da migranti sfruttati e schiavi. Ci vestiamo con indumenti confezionati nelle fabbriche sfruttatrici, disseminate nel pianeta. Tutto ciò entra nel Pil e contribuisce al benessere degli italiani e del capitalismo nel mondo”. Se non si arriva alla critica profonda del pensiero antropocentrico è difficile uscire dalla logica di dominio che ha portato l’umanità a dichiarare guerra alla natura. Il riscaldamento globale, la distruzione della biodiversità, la scarsità d’acqua, le pandemie distruttive, le crescenti tensioni tra stati, le disuguaglianze sempre più grandi e oscene…ci hanno portato a una catastrofe ambientale epocale senza precedenti. 

Occorre reagire, con una presa di coscienza collettiva, nella consapevolezza che da soli non possiamo cambiare il mondo ma insieme possiamo mitigare il danno e invertire la rotta. Ed è l’obiettivo che ci poniamo con le scuole, rivolgendoci alle nuove generazioni, nella lotta contro le sostanze chimiche, interferenti endocrini ed eterni, di fronte a silenzi, omissioni, incurie istituzionali, la ‘rassegnazione‘della popolazione.


GRUPPO EDUCATIVO ZERO PFAS DEL VENETO

Noi, Gruppo educativo Zero Pfas, operiamo in un contesto specifico, il Veneto, di fronte a una delle contaminazioni ambientali tra le più gravi, quella dei Pfas, che dura da molto tempo e interessa la seconda falda più grande d’Europa e più di trecentocinquantamila persone. Quarantasei scuole secondarie di primo e secondo grado in Veneto incontrate (con ‘richiami’ negli anni da parte di ventuno  istituti che hanno voluto riprogettare per due, tre, quattro, cinque anni i percorsi sui Pfas), più di  diecimilacento  studenti incontrati in sette anni scolastici dal 2018 (si aggiungano diverse migliaia di altri allievi, raggiunti con la Peer Education, o educazione tra pari, metodologia didattica operata in diverse scuole come pratica di cittadinanza attiva: processo di trasmissione di conoscenze ed esperienze tra compagni di scuola) fanno da battistrada per far riflettere i ragazzi sulle cause della tragedia collettiva nel nostro territorio causata dai Pfas. Si tratta, senza alcun dubbio, di una prova  straordinaria di forza civile, portata avanti da un arcipelago di attivisti, collaboratori, amici, tutti uniti nello sforzo collettivo di consegnare un futuro alle nuove generazioni. Si aggiunga la sensibilizzazione a circa millenovecento adulti (docenti, genitori, cittadini). Dodicimila unità (de visu).  Ciò che ci è interessato, che ci interessa, sempre e comunque, è contribuire, insieme alla scuola, a sviluppare nei giovani una maggiore consapevolezza degli eventi che coinvolgono la comunità in cui vivono, facendo loro esplicitare potenzialità e capacità di essere protagonisti di fronte alle sfide del nostro tempo.

A.S. 2024/2025 Il gruppo operativo educativo 
ph di Donata Albiero -archivio di CiLLSA 

NUMERI 

I numeri, riferiti a questo ultimo anno scolastico, danno un quadro complessivo della mansione svolta in Ventitre ISTITUTI veneti (28 scuole), di cui diciotto secondarie di secondo grado e sette di primo grado, due CPIA e un SERALE, in quattro province. 

Delle ventotto scuole visitate, ventidue hanno scelto la ‘sensibilizzazione’, sei il progetto      (oltre a incontri con gli esperti è stata svolta una attività autonoma delle scuole - pratica di cittadinanza attiva di alcuni mesi - e un confronto finale con Attivisti del Movimento); tre hanno effettuato uscite al tribunale di Vicenza, una  l'uscita alle risorgive del Bacchiglione.

Sei istituti sono nuovi. 

Milleseicentoventicinque sono stati gli studenti direttamente coinvolti e quattrocento  circa gli adulti (docenti, genitori, cittadini, informati sul percorso educativo).  Più di  di duemila unità                                                                             

                                                                                    

 AZIONE EDUCATIVA

Abbiamo terminato il nostro settimo anno consecutivo, puntando a realizzare (o quanto meno considerare), il cambio di paradigma culturale, ossia il primato della salute sul profitto e sul mercato e a condividere un sentimento positivo di speranza. La speranza che fa smuovere i sassi, che induce al cambiamento, per un mondo basato sul mutuo  riconoscimento della dignità umana.  Abbiamo narrato alle studentesse e agli studenti la storia drammatica di cui siamo stati vittime inconsapevoli per decenni, riflettuto sulle connessioni tra ambiente, salute ed economia, sulle ricadute della crisi climatica e l’uso degli inquinanti; abbiamo cercato con loro nuove frontiere dell’impegno per contrastare i continui attacchi alla salute nostra e del pianeta da parte di una distorsione di sistema economico; abbiamo sottolineato il valore della Costituzione e della cittadinanza attiva che si costruisce con il coinvolgimento delle nuove generazioni nella costruzione di buone pratiche.   

L’itinerario, snodatosi da novembre 2024 a maggio 2025,  in una pianificazione puntuale, ha raccolto bisogni, aspettative, proposte, domande e fornito materiale specifico di riflessione. L’organizzazione ha previsto in media quaranta- cinquanta alunni ogni incontro, per poter relazionarci più efficacemente. Sei scuole hanno effettuato ufficialmente il progetto ma diverse altre hanno intrapreso da sole il cammino della cittadinanza attiva da noi auspicato. 

a.s. 2024 25 scuole con progetti della durata di alcuni mesi 
ph di Donata Albiero - archivio CiLLSA 

                                                                                                                        
a.s. 2024 2025 scuole con incontri di sensibilizzazione 
ph di Donata Albiero - archivio CiLLSA 

 CONFRONTO CON GLI STUDENTI

One HEALTH. 

Abbiamo riflettuto sulle connessioni tra ambiente e salute; sulle ricadute della crisi climatica e l’uso degli inquinanti, Pfas in testa e ragionato su dati, nazionali e internazionali. Si è parlato di diritti calpestati e di quelli ri-conosciuti dopo anni di battaglie, soprattutto da parte di gruppi, ong.,  associazioni. Si è discusso delle nuove frontiere dell’impegno. Sempre, è aleggiato il “che fare”per difendere la salute, salute spesso non tutelata da coloro che avrebbero il dovere di farlo (politici e istituzioni). Accanto all’approfondimento con specialisti del settore è stato dato spazio al racconto di esperienze significative in atto e al ruolo degli attivisti. Il tutto,  prendendo lo spunto dai questionari di ingresso, che, hanno dimostrato, ancora, scarsa e superficiale conoscenza di quanto avvenuto e di quanto avviene a causa dell’inquinamento da perfluorati nei luoghi dove loro stessi vivono. Abbiamo ascoltato i ragazzi che, ad ogni incontro, ci hanno dettato le linee dei nostri interventi, riferendoci, a nome del gruppo di lavoro o della classe di riferimento, la questione che stava loro a cuore e ciò che intendevano approfondire.  


A.S. 2024 2025 A scuola per i Pfas   ph di Donata Albiero - archivio CiLLSA 
Gli studenti pongono agli esperti F. Basso (sopra), G. Fazio (sotto), a incontro finito, ulteriori domande 


Le domande stimolanti, per una riflessione comune, sono risultate raggruppate in tre filoni: Qual è il bilancio tra i benefici industriali dei PFAS e i rischi per la salute e l’ambiente? In che misura le normative attuali sono efficaci nel limitare la produzione e l’uso di PFAS? Quali alternative sicure ed efficaci esistono per sostituire i PFAS in applicazioni industriali e di consumo? Ci hanno spiegato i ragazzi, che, dopo aver analizzato il materiale di studio, visto i documentari proposti, discussi in spazi laboratoriali, sono arrivati ai nostri incontri con alcune idee da condividere sulla situazione, unite a molteplici domande.        

a.s. 2024 25 Si impostano le relazioni degli esperti sulle riflessioni dei ragazzi 
ph di Titta Fazio-archivio CiLLSA 

A.s. 2024 25 Gli studenti relazionano quanto hanno studiato per preparare l'incontro con noi 
ph di Donata Albiero - archivio CiLLSA 


A.S. 2024 25 Gli studenti interrogano e vogliono risposte 
ph di Titta Fazio - archivio CiLLSA 
     

                                

Citiamo alcune scuole a mo’ di esempio.                                                            

 ph di Titta Fazio - archivio CiLLSA 
 

















Sull’importanza del conoscere la problematica:Prendere consapevolezza della gravità del problema è il primo passo, forse scontato, ma imprescindibile. Avere una visione chiara dei drammatici effetti che possono provocare i PFAS è fondamentale per contrastare ignoranza e disinformazione. Non possiamo che constatare la nostra impotenza: siamo indifesi, non ci sono tutele legislative o giuridiche,non c’è modo di distinguere tra cibi contaminati e cibi genuini, non possiamo fare esami di accertamento…Tuttavia, dobbiamo impegnarci per cambiare le attuali politiche industriali, basate più sul profitto e sul guadagno sconsiderato che sul benessere psico-fisico dei cittadini”
(Cl 5 ALS Cattaneo/Mattei-Monselice) 

ph di Donata- archivio CiLLSA


Sugli aspetti politici legati alla contaminazionell problema è preso seriamente dalle autorità o è ancora di secondo piano?Perché si è preferito l’aspetto economico a quello sanitario? Perché un problema così grande è stato ignorato e sottovalutato? Vengono prese misure preventive per evitare la diffusione di Pfas? Se sì, quali? Si sarebbe potuto rallentare o arginare il problema se le misure fossero state attuate? Perché non si può inserire all’interno del protocollo della sanità regionale l’esame per la ricerca dei Pfas nel sangue se sta diventando un problema nazionale? Per quale motivo non è permesso fare esami per capire se i Pfas sono presenti nel proprio corpo? Esistono politiche attive per risarcire le popolazioni e i produttori agricoli delle zone contaminate? 
(Liceo Cornaro PD)  

Su gravidanze a rischio e salute bambini: 



Lo studio dell’Università di Padova mette in luce un problema allarmante: l’inquinamento da PFAS non è solo una questione ambientale, ma una minaccia diretta alla salute riproduttiva di migliaia di donne. Il fatto che sostanze presenti nell’ambiente possano interferire con funzioni ormonali fondamentali come quelle del progesterone, compromettendo fertilità, solleva interrogativi etici e sanitari urgenti. Spesso questo enorme problema viene molto sottovalutato vista anche l’ignoranza e la poca informazione in merito. Infatti riteniamo necessario un intervento concreto da parte delle istituzioni per limitare l’esposizione a queste sostanze e tutelare la salute delle generazioni future“Siamo rimaste molto stupite da quanto il cervello dei bambini viene influenzato dai pfas e pensiamo che sia necessario fare qualcosa”.
(Liceo Da Vinci di Arzignano VI)   

ph di Francesco Basso - archivio CiLLSA 


Su rischi Pfas, non percepiti dalla popolazione:"È stato davvero scioccante di come il PFAS si sia diffuso non solo qui ma in quasi tutta Italia. Mi preoccupa, inoltre, il cibo e l’acqua che stiamo consumando pensando che non siano nocivi”. È importante che tutti siano a conoscenza dei rischi, delle conseguenze e delle eventuali soluzioni. Mi ha sorpreso molto perché non ne avevo mai sentito parlare, ed è preoccupante che i PFAS impattino cosi sulla salute delle persone e sul suolo e mi preoccupa il fatto che non se ne parli tanto” “La cosa che mi preoccupa di più è il fatto che non si fa niente; dovrebbero vietarli perché anche se è una questione economica, i soldi tornano, la salute no. Una perdita economica per lo Stato e le imprese sarà un sacrificio notabile per un futuro migliore per noi, e per i nostri successori.”“Ho capito che i pfas sono molto pericolosi e che non se ne parla abbastanza, mi preoccupa che la situazione degeneri e diventino molto più comuni nel nostro territorio e più pericolosi”(Pasini - Schio sensibilizzazione).

Sul ruolo dei giovani: “Dobbiamo essere coraggiosi, capaci di prendere scelte che possano cambiare la situazione odierna, imporre leggi e norme che regolino l’utilizzo dei PFAS, studiare possibili alternative o cure mediche in grado di debellarli.  Noi, giovani di oggi, saremo gli imprenditori, i politici, i medici, i magistrati di domani. Se davvero riusciremo a capire che cambiare è necessario, allora sarà in nostro potere farlo. Se è vero, come si dice, che il futuro è nelle nostre mani, allora esso potrà essere migliore del presente”.           (Liceo Cattaneo Mattei )

Insomma, gli interrogativi non sono mancati, le richieste di soluzioni concrete nemmeno. E poi, immancabile, la domanda finale: “Come possiamo contrastare gli effetti negativi dei Pfas?”  


Oltre alle azioni individuali (Il cambiamento nasce da noi) e collettive (L’unione fa la forza), alla  presentazione di varie azioni sulla prevenzione da adottare, abbiamo consegnato  documenti in merito, li abbiamo invitati a controllare i Report di qualità dell’acqua forniti dalle compagnie idriche locali perché essi devono includere informazioni sulle contaminazioni, compresi i PFAS, se presenti, abbiamo loro proposto un Manuale di sopravvivenza  quotidiana (prodotti senza Pfas nel mercato).


 Hanno capito i ragazzi l’importanza dell‘impegno collettivo.Non accettano più - scrivevo già l’anno scorso - una società nella quale la gente è schiacciata da un senso comune aberrante in cui economia, politica e media, sono al servizio di una logica fittizia, quella di una crescita infinita e di una società governata dalla logica di mercato”. Gli studenti hanno, perciò, reagito, con le pratiche di cittadinanza attiva, all’immobilismo e all’indifferenza.  


CONCLUSIONI


ph di Donata -Archivio CiLLSA 

ph di Donata- archivio CiLLSA















La verifica, sul percorso effettuato, da parte delle scuole ci pare decisamente positiva  (è stata effettuata in modalità svariate: molti docenti referenti -tramite telefonate, colloqui diretti- hanno confermato la validità del percorso e ll'iter di svolgimento, diversi hanno richiesto il proseguimento; alcuni dirigenti, tramite note in protocollo hanno ringraziato e/o o salutato Noi sul ‘campo’; studenti di diverse scuole (tramite questionari di gradimento, osservazioni nell’ambito dell’ultimo incontro su progetti)  hanno condiviso il lavoro del gruppo educativo). 

Ci fa piacere che l'IIS J.Da Montagnana - Montagnana PD , con le cui quinte ci siamo rapportati, abbia deciso di introdurre il tema PFAS e le derivanti implicazioni sociali ed ambientali come argomento di esame di stato (presentato nel documento "15 maggio" della scuola: programma di scienze naturali e attività di educazione civica). 

Le pratiche di cittadinanza attiva delle scuole, il confronto ‘intergenerazionale’ con gli attivisti, le considerazioni della scrivente sul percorso effettuato, sono riportate in altro specifico report, a testimonianza del valore qualitativo del lavoro svolto dal Gruppo Educativo.

Noi, intanto, abbiamo terminato il nostro percorso, ricordando ai ragazzi che il destino non è segnato, il futuro non è scritto: nessuno può prevederlo, lo costruiamo noi stessi, giorno per giorno, attraverso ogni decisione presa (o non presa).  La speranza non cancella le difficoltà e i pericoli che esistono, ma allo stesso tempo non si fa sconfiggere da questi.  

Sant'Agostino scriveva: “La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle”.Proviamo a farne tesoro, insieme a tanti bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ci accompagnano - anche se non sappiamo se continueremo- le richieste di diverse scuole di avere già a giugno il nostro ‘percorso educativo’ per il prossimo anno scolastico.          


Ci ha colpito, in particolare, un messaggio regalatoci da una prof.ssa della scuola media Zanella di Arzignano, che ci ha accolti a scuola e ci ha accompagnati con gli studenti al presidio di Vicenza:

ph di Donata- archivio CiLLSA 


Carissima Donata, Ti ringrazio ancora... di questa opportunità. Senza di te non sarebbe stato possibile.
Ti saremo sempre accanto in questa lotta. Docenti a alunni della tua Scuola. Ci hai insegnato tanto e nel cuore dei tuoi docenti sei un esempio che rimpiangiamo. Grazie, e te lo ripeto, se ci sono altre occasioni in cui la voce dei giovani può essere determinante non esitare a chiamarci. Noi ci saremo. Le mie colleghe sono rimaste senza parole. Tanto che dall’anno prossimo la lotta ai Pfas diventerà un UDA d’istituto. E perché non far partecipare anche i piccoli della primaria? Un bacio grande grande   

Donata Albiero

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ALLEGATI 

1. Manifesti incontri 

https://drive.google.com/drive/folders/1jetSckAqtjKjUgnUeeZgwlpvZ_IDKjcI?usp=sharing

2. Equipe di lavoro nelle singole scuole 

https://drive.google.com/drive/folders/1cEOJpvuLYog0-yFRY6xsYOKXlwKru5WP?usp=sharing

3. Collage scuole con equipe 

https://drive.google.com/drive/folders/1FBnKk466xS_MMuyOuVG0-Xla3rPvWNl7?usp=sharing

4.   312 foto Scuole

https://drive.google.com/drive/folders/1ibiI_0Ehvg4DLEU_x3Ovo1bRsrDUebnd?usp=sharing

5. Legenda 

Scuole attivate: 28 su 23 istituti, 6 nuove  

Sensibilizzazione 65 classi in 19 giornate, 25 incontri, 65 ore con circa 1300 studenti                         

Progetto 15 classi in 14 giornate, 15 incontri, 36 ore con 325 studenti.                                                  

Tot 80 classi – 33 giornate – 40 incontri – 101 ore  

A ciò si aggiungano Educazione tra pari nelle classi con nostra supervisione, assemblee di istituto guidate dagli studenti impegnati nel progetto, incontri organizzati ad hoc da associazione ecologista CiLLSA. 

                                                                               


Partecipanti   

Docenti: referenti del percorso educativo, aderenti alla rete No PFAS (internet), coordinatori di classi, appartenenti a consigli di classe.                                                                                                              

Studenti: classi impegnati nei percorsi di sensibilizzazione/progetto, coinvolti in peer education (classi e assemblee), azioni esterne-                                                                                                                            

Genitori e cittadini          

 Movimento No Pfas  

Associazioni, comitati, gruppi  aderenti al percorso educativo:                                                            

Associazioni: CiLLSA, ISDE, Medicina Democratica, Libera Veneto, Acqua bene comune VI, Rete  Gas Vicentina, Greenpeace (sez. VI), Legambiente (alto padovano)                                                          

Comitati: Comitato Zero Pfas  Pd, Comitato Zero pfas Agno Chiampo (VI)                                            

Gruppi: Cittadini Zero pfas VI, Mamme No Pfas                                                                                        

Altro:  Osservatorio PFAS (nazionale)

Componenti del Gruppo educativo operante a scuola, con il coordinamento della sottoscritta    

Esperti: Francesco Basso, Francesco Bertola, Giovanni Fazio, Claudio Lupo, Dario Zampieri, Vincenzo Cordiano (hanno, con la loro presenza, garantito la scientificità di tutti gli incontri).                  

Attivisti: Federico Bevilacqua, Monica Buson, Giovanna Dal Lago, Catia De Cao, Elisabetta Donadello, Nicolò Filippi, Alessia Mambrin, Claudia Mazzasette, Francesco Miazzi, Michela Piccoli, Maria Secco  

Altri interventi                                                                                                                                            

Sindacalista: Giampaolo Zanni   (Il lavoro avvelenato) / Giornalista Laura Fazzini 

Un grazie collettivo.                                        

A Francesco Basso, Francesco Bertola, Vincenzo Cordiano, Giovanni Fazio, Claudio Lupo, Dario Zampieri, il mio personale ‘grazie’per il tempo speso, la passione, la dedizione e per la professionalità messa in campo,‘baluardo’ contro ogni possibile attacco.     

Infine, un grazie particolare alla associazione ecologista CiLLSA, di cui faccio parte, che ci ha aiutato a diffondere le informazioni e il lavoro del gruppo educativo con i mezzi a sua disposizione 

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APPROFONDIMENTI 

Parte seconda: le pratiche di cittadinaza attiva nelle scuole a.s. 2024 2025 

 https://donataalbiero.blogspot.com/2025/06/pfas-studenti-pratiche-di-cittadinanza.html?fbclid=IwY2xjawKtVI1leHRuA2FlbQIxMQBicmlkETB2MmQyb01TNlFkOVFrYUZkAR5u07HyRPvhVrUgimO6Xuk5wo9S_rMXMuZnGlKswZoJt2SI1IDr1n2O11LGLA_aem_-45Jb_xYYMGzG2Cmk9Jd-A


N.B. Tutta la documentazione viene inserita nel sito di CiLLSA 

https://sites.google.com/view/cillsacom/home-page?authuser=0

  *Pagina su PFAS con  Manuale di sopravvivenza quotidiana (possibile scaricarlo)

 https://sites.google.com/view/cillsacom/i-pfas?authuser=

*Pagina GRUPPO Educativo Zero Pfas e lavoro- scuola per scuola- a. s. 2024 2025      

https://sites.google.com/view/cillsacom/gruppo-educativo-zero-pfas-del-veneto?authuser=0

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