La sfida degli studenti di Schio.., ovvero il loro percorso di cittadinanza attiva nel progetto "ONE HEALTH. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e Microplastiche"
«Non penso proprio che i giovani siano dei bamboccioni; credo moltissimo in loro. Mi sono resa conto che, se si sa investire su di loro, se si sanno provocare nel modo giusto, rispondono sorprendendo noi adulti», ho ripetuto in più occasioni pubbliche.
E così è stato anche nel convegno “Democrazia e impegno civico: alcune sfide comuni", organizzato al teatro dell'OPSA di Sarmeola dove Luca, accompagnato da Samuel e Sofia ha raccontato ai compagni
del liceo Galilei di PD lì presenti in quattrocento cinquanta, tra i diciasette e i diciannove anni, la sua esperienza di studente
cittadino attivo, assieme alla sua classe, alla sua scuola.
Ecco in sintesi il racconto di Luca:
● abbiamo cominciato a fare degli incontri formativi con la
prof.ssa Donata Albiero e dott. Giovanni Fazio all’interno del progetto “PFAS
one Health”
● ci siamo interessati alla tematica e abbiamo cominciato a
pensare a delle azioni concrete
come “Pfas fuori dalle
scatole” (cosa consisteva e che ora speriamo che qualcuno lo porti avanti)
2) Partecipazione al presidio a Vicenza (davanti al tribunale per il processo Miteni)
● abbiamo conosciuto e siamo stati intervistati da Filippo
Tommasoli (fotografo, regista e documentarista) e da Marco Milioni (giornalista
d'inchiesta e tematiche ambientali)
● abbiamo conosciuto le mamme no-pfas
● abbiamo portato avanti quest’idea grazie a “Itis x l’ambiente”
● ci siamo avvalsi dell’intervento di Filippo Tommasoli che ha
portato degli spezzoni del suo documentario e parlato della problematica e di
Marco Milioni che ha parlato degli effetti dei pfas sul nostro corpo e di come
l’azienda Miteni abbia inquinato il territorio
● Problematiche: ovviamente non è stato per niente facile
organizzare un evento così complesso, dovendo confrontare diverse visioni ed
approcci
● il consiglio dei genitori ha comprato dei forni a microonde alla scuola a uso degli studenti per favorire il consumo di cibo portato da casa e scoraggiare il consumo di cibi da asporto in contenitori usa e getta, diminuendo così la produzione di rifiuti e l’utilizzo di contenitori contenenti PFAS
Questa esperienza ci ha insegnato che, davanti ad un problema, grande o piccolo che sia, essere passivi non giova e l’unico modo per cambiare le cose è informarsi, alzarsi in piedi e decidere di agire.
- inserire appello portato al presidio a Vicenza a febbraio
dell’anno scorso, il quale è stato firmato dalla maggior parte degli insegnanti
della scuola e dal dirigente
- video per supporto visivo"
E io ringrazio Luca, Sofia, Samuel per avermi dedicato il loro tempo per una causa comune "conoscere per capire e agire" e per aver saputo coinvolgere i loro coetanei di Padova.


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