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lunedì 20 aprile 2026

DEMOCRAZIA E IMPEGNO CIVICO ALCUNE SIFDE COMUNI

 

CONVEGNO PER  STUDENTI LICEO SCIENTIFICO G. GALILEI  PD  20/04/2026 

 IL PUNTO DI VISTA DELLA SOCIETA' CIVILE 

 Intervento della coordinatrice Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto  

 Una dedica speciale prima di incominciare 

A Titta, dott. Giovanni Fazio, medico Isde, compagno instancabile, sostenitore della Democrazia da esercitarsi con responsabilità condivisa nell’ impegno civico, sociale,

Fondatore ad Arzignano nel 2012 l’associazione ecologista a partitica Ci.L.L.S.A per difendere la Salute e l’Ambiente (contro la costruzione di un inceneritore), impegnato dal 2013 nella lotta contro i Pfas (a livello locale, regionale, nazionale, europeo), tra i promotori  dell’itinerario  educativo sui Pfas... nelle scuole del Veneto,  è sempre stato dalla parte delle nuove generazioni, delle loro lotte per la Pace, per la giustizia sociale e ha sollecitato la cittadinanza attiva, ritenendola  condizione indispensabile per promuovere cambiamenti sociali, economici e istituzionali, per smuovere le istituzioni e i Politici di turno.

Cittadinanza attiva, intesa come un cambio di prospettiva, come passaggio da un ruolo passivo di spettatore a quello di protagonista

 


Il cammino di attivista. 

Il cammino che ho fatto insieme a Titta, in CiLLSA, nel Movimento No Pfas e nella Rete Zero Pfas del Veneto, nel Gruppo educativo zero Pfas del Veneto fino a fine 2025 e che continuo oggi, con fatica ma determinazione,  è un accogliere l’invito di don Luigi Ciotti  (Associazione Libera)  “Contro il muro dell'indifferenza, ci vuole il coraggio di costruire"





 

Il Cambio di prospettiva

Abbiamo cambiato   prospettiva nel modo di guardare la realtà ostile che ci circonda, convinti che l’avvenire non è un tempo minaccioso da attendere, ma siamo noi a costruire il tempo che ci attende. “Il futuro è anzi proprio la forma che scegliamo di dare al nostro tempo.  Non da soli ma insieme, imparando a essere parte, anziché farci da parte. Cambiare è faticoso. Bisogna affrontare le resistenze dei tanti che "stanno bene così" e, per pigrizia o tornaconto, non desiderano affatto che si cambi. Per scardinare queste resistenze servono conoscenze solide e coscienze inquiete”: proprio quelle che cerchiamo di portare nelle scuole raccogliendo le voci dei ragazzi, incoraggiandoli ad assumersi la loro parte di responsabilità, il loro pezzetto di impegno: quello di coscienze critiche e libere, documentate, capaci di uscire dalle visioni stereotipate e dalle letture ideologiche.

 La questione pfas: un percorso nel tempo che intreccia il ruolo di attivista e di coordinatrice educativa 


2013 Conoscenza dell’esistenza di un problema ignorato dai cittadini: ACQUA contaminata --- Consapevolezza che di fronte a un problema che investe la Salute e l’Ambiente non si possa rimanere inerti    

2014-2016 Incontri in vallata e in provincia per dare informazioni ai cittadini di fronte al silenzio delle istituzioni (alcuni gruppi si uniscono come Isde, Perla blu, CiLLSA, Medicina democratica)    

2016: emanazione Mappa del pericolo con le aree di impatto, ripartizione di zone a rischio da parte della Regione                                                                                              

2017: analisi private (Arzignano non compresa nelle zone a rischio) in un laboratorio di Treviso - pfas nel sangue --- nascita del  gruppo mamme no pfas dopo aver scoperto che i loro figli monitorati dalla regione hanno pfas nel sangue --- chiusi i laboratori a cui il cittadino poteva accedere liberamente a pagamento per le analisi dei pfas. La Regione centralizza le analisi del sangue solo per la popolazione zona rossa in appositi laboratori pubblici                                                                           

2018: come CiLLSA presa in carico dei cittadini arzignanesi e della vallata del Chiampo, IGNARI del problema; azioni specifiche e continue di informazione per la popolazione -

2018 entrata nelle scuole 

SCUOLE

Su mandato dal Movimento No Pfas del Veneto il Gruppo educativo (esperti medici ISDE, esperti del territorio, alcuni attvisti) di cui sono coordinatrice entra nelle scuole per fare informazione ai ragazzi

«Conoscere per capire ed agire» è il motto che ripetiamo nell’itinerario educativo tra le scuole secondarie del Veneto, dal 2018 ad oggi in più di 50 scuole, incontrando finora 12.000 studenti in PRESENZA (gruppi di 25/50 alunni per VOLTA onde poterci relazionare con loro).

 Si aggiungono poi MIGLIAIA di studenti in assemblee guidate dai compagni partecipanti ai nostri incontri e in ‘educazione tra pari’ (lezioni tenute in altre classi dai nostri studenti Duemila adulti (docenti e genitori in ambito scolastico ed extra scolastico)


La scuola rappresenta uno straordinario laboratorio di Cittadinanza in cui gli studenti possono imparare a prendere posizione, esprimere le proprie opinioni, avere un ruolo attivo nella vita della comunità di appartenenza con un’apertura alle sfide globali




Sviluppo delle Coscienze critiche 

Entriamo nelle scuole convinti che ognuno possa incidere sul proprio futuro, con un cambiamento nel modo di pensare e di agire

Evidenziamo la nostra convinzione “Non è il profitto che deve dettare le regole del vivere civile, al primo posto sempre e comunque va posta la salute, il benessere del cittadino, il rispetto dell’ambiente senza compromessi, né sconti, né ricatti” e ci interfacciamo con gli studenti in merito    

La nostra informazione (controinformazione) vuol spingerli a fare delle scelte evidenziando, da una parte  il pensiero  UNICO della società in cui viviamo orientata solo allo sviluppo e al profitto (I silenzi, la disinformazione, la rassicurazione sui PFAS di LOBBY, INDUSTRIE, MERCATO, di CERTA POLITICA) 

Dall’altra parte  il pensiero verso la  CONSAPEVOLEZZA                                             «CONOSCERE PER CAPIRE E AGIRE» La salute al primo posto nella scala dei valori

 

Impegno singolo e collettivo                                                                                                    Quale? È l’interrogativo di fondo delle discussioni, è il confronto tra esperti attivisti e i giovani alla base di un percorso di cittadinanza attiva che miri a far conoscere agli ‘altri’(compagni, amici scuola, comunità) il fenomeno ‘ancora sconosciuto ai più’ (anche se c’è stato un processo penale, anche se  i giornali e la rai nel stanno parlando ultimamente)  e che attui e soprattutto si adoperi di far attuare a Enti, Istituzioni preposte, delle soluzioni praticabili per contrastare i pfas,  in attesa del bando dei pfas

La cittadinanza attiva è una sfida la cui conclusione dipende dall’impegno personale di tutti noi.

Occorre: Conoscere il problema  (studiarlo, approfondirlo)- prendere consapevolezza (la situazione grave riguarda tutti) - prendere posizione,   fare delle  SCELTE


Riflessioni degli studenti sul Progetto educativo e la nostra richiesta di impegno 

1.  Va effettuato sempre il proprio cammino di Cittadinaza attivain difesa della SALUTE e dell’AMBIENTE = Responsabilità

2.     La partecipazione attiva alla vita della comunità garantisce la democrazia

3.     Vanno difesi gli art. 9 e 41 della Costituzione, per tutelare l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi, anche nell’interesse nostro “e future generazioni”

     e per assicurarci che nessuna iniziativa economica rechi danno alla Salute e  

      all’AMBIENTE  

4.     La SPERANZA di un mondo migliore può realizzarsi solo con l’AZIONE

5.     Cittadinanza attiva vuol dire, dunque, fare delle scelte



Sarà Luca, qui accompagnato dai compagni Samuel e Sofia, come delegazione dell'ITIS De Pretto di Schio, in rappresentanza dei 12.000 studenti incontrati in otto anni nel Veneto,  a raccontarvi le scelte che hanno fatto, il percorso di cittadinanza attiva attuato sui Pfas e le microplastiche, per non rimanere indifferenti.   



Da parte mio un appello  

"È tempo di cambiare!

Vi auguro di essere eretici.
Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.
Eretico è la persona che sceglie e,
in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.
E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia.
Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole,
l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità
e dell’impegno.
Oggi è eretico
chi mette la propria libertà al servizio degli altri.
Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.
Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano,
chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.
Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze,
chi non si rassegna alle ingiustizie.
Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.
Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio."

 (Don Luigi Ciotti)


 Donata Albiero 



Gli studenti ITIS De Pretto con Anna Trevisan coordinatrice rete Zero Pfas del Veneto e la sottoscritta 





RAINEWS
https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2026/04/giovani-e-politica-liceo-sarmeola-di-rubano-presidente-veneto-stefani-incontra-studenti-c473f2e4-1ad7-46ba-a64c-6cefdcf14a77.html

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