CONVEGNO PER STUDENTI LICEO
SCIENTIFICO G. GALILEI PD
IL PUNTO DI VISTA DELLA SOCIETA' CIVILE
Intervento della coordinatrice Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto
Una dedica speciale prima di incominciare
A Titta, dott. Giovanni Fazio,
medico Isde, compagno instancabile, sostenitore della Democrazia da
esercitarsi con responsabilità condivisa nell’ impegno civico, sociale,
Fondatore ad Arzignano nel 2012
l’associazione ecologista a partitica Ci.L.L.S.A per difendere la Salute
e l’Ambiente (contro la costruzione di un inceneritore), impegnato dal 2013
nella lotta contro i Pfas (a livello locale, regionale, nazionale,
europeo), tra i promotori
dell’itinerario educativo sui
Pfas... nelle scuole del Veneto, è
sempre stato dalla parte delle nuove generazioni, delle loro lotte per la Pace,
per la giustizia sociale e ha sollecitato la cittadinanza attiva,
ritenendola condizione indispensabile
per promuovere cambiamenti sociali, economici e istituzionali, per smuovere le
istituzioni e i Politici di turno.
Cittadinanza attiva, intesa come
un cambio di prospettiva, come passaggio da un ruolo passivo di spettatore a
quello di protagonista
Il cammino che ho fatto insieme a Titta, in CiLLSA, nel Movimento No Pfas e nella Rete Zero Pfas del Veneto, nel Gruppo educativo zero Pfas del Veneto fino a fine 2025 e che continuo oggi, con fatica ma determinazione, è un accogliere l’invito di don Luigi Ciotti (Associazione Libera) “Contro il muro dell'indifferenza, ci vuole il coraggio di costruire"
Il Cambio di
prospettiva
Abbiamo
cambiato prospettiva nel modo di guardare la realtà
ostile che ci circonda, convinti che l’avvenire non è un tempo minaccioso da attendere, ma
siamo noi a costruire il tempo che ci attende. “Il futuro è anzi proprio
la forma che scegliamo di dare al nostro tempo.
Non da soli ma insieme, imparando a essere parte, anziché farci da
parte. Cambiare è faticoso. Bisogna affrontare le resistenze dei tanti che "stanno
bene così" e, per pigrizia o tornaconto, non desiderano affatto che si
cambi. Per scardinare queste resistenze servono conoscenze solide e coscienze
inquiete”: proprio quelle che cerchiamo di portare nelle scuole
raccogliendo le voci dei ragazzi, incoraggiandoli ad assumersi la loro parte di responsabilità, il loro pezzetto di impegno: quello
di coscienze critiche e libere, documentate, capaci di uscire dalle visioni
stereotipate e dalle letture ideologiche.
La questione pfas: un percorso nel tempo che intreccia il ruolo di attivista e di coordinatrice educativa
2013 Conoscenza dell’esistenza di un problema ignorato dai cittadini: ACQUA contaminata --- Consapevolezza che di fronte a un problema che investe la Salute e l’Ambiente non si possa rimanere inerti
2014-2016 Incontri in vallata e in provincia per dare informazioni ai cittadini di fronte al silenzio delle istituzioni (alcuni gruppi si uniscono come Isde, Perla blu, CiLLSA, Medicina democratica)
2016: emanazione Mappa del pericolo con le aree di impatto, ripartizione di zone a rischio da parte della Regione
2017: analisi private (Arzignano non compresa nelle zone a rischio) in un laboratorio di Treviso - pfas nel sangue --- nascita del gruppo mamme no pfas dopo aver scoperto che i loro figli monitorati dalla regione hanno pfas nel sangue --- chiusi i laboratori a cui il cittadino poteva accedere liberamente a pagamento per le analisi dei pfas. La Regione centralizza le analisi del sangue solo per la popolazione zona rossa in appositi laboratori pubblici
2018: come CiLLSA presa in carico dei cittadini arzignanesi e della vallata del Chiampo, IGNARI del problema; azioni specifiche e continue di informazione per la popolazione -
2018 entrata nelle scuole
SCUOLE
Su mandato dal Movimento No Pfas del Veneto il Gruppo educativo (esperti medici ISDE, esperti del territorio, alcuni attvisti) di cui sono coordinatrice entra nelle scuole per fare informazione ai ragazzi
«Conoscere per capire ed agire» è il motto che ripetiamo
nell’itinerario educativo tra le scuole secondarie del Veneto, dal 2018 ad oggi
in più di 50 scuole, incontrando finora 12.000 studenti in PRESENZA (gruppi di
25/50 alunni per VOLTA onde poterci relazionare con loro).
Si aggiungono poi MIGLIAIA di studenti in assemblee guidate dai compagni partecipanti ai nostri incontri e in ‘educazione tra pari’ (lezioni tenute in altre classi dai nostri studenti Duemila adulti (docenti e genitori in ambito scolastico ed extra scolastico)
La scuola rappresenta uno straordinario laboratorio di Cittadinanza in cui gli studenti possono imparare a prendere posizione, esprimere le proprie opinioni, avere un ruolo attivo nella vita della comunità di appartenenza con un’apertura alle sfide globali
Sviluppo delle Coscienze critiche
Entriamo nelle scuole convinti
che ognuno possa incidere
sul proprio futuro, con un cambiamento
nel modo di pensare e di agire
Evidenziamo la nostra convinzione “Non è il profitto che deve
dettare le regole del vivere civile, al primo posto sempre e comunque va posta
la salute, il benessere del cittadino, il rispetto dell’ambiente senza
compromessi, né sconti, né ricatti” e ci interfacciamo con gli studenti in merito
La nostra
informazione (controinformazione) vuol spingerli a fare delle scelte evidenziando,
da una parte il pensiero UNICO della società
in cui viviamo orientata solo allo sviluppo e al profitto (I
silenzi, la disinformazione, la rassicurazione sui PFAS di LOBBY, INDUSTRIE,
MERCATO, di CERTA POLITICA)
Dall’altra parte il pensiero verso la CONSAPEVOLEZZA «CONOSCERE PER CAPIRE E AGIRE» La salute al primo posto nella scala dei
valori
Impegno singolo e collettivo
Quale? È l’interrogativo di fondo delle discussioni, è il confronto tra
esperti attivisti e i giovani alla base di un percorso di cittadinanza attiva
che miri a far conoscere agli ‘altri’(compagni, amici scuola, comunità) il
fenomeno ‘ancora sconosciuto ai più’ (anche se c’è stato un processo
penale, anche se i giornali e la
rai nel stanno parlando ultimamente) e
che attui e soprattutto si adoperi di far attuare a Enti, Istituzioni
preposte, delle soluzioni praticabili per contrastare i pfas, in attesa del bando dei pfas
La cittadinanza
attiva è una sfida la cui conclusione dipende dall’impegno personale
di tutti noi.
Occorre: Conoscere il problema (studiarlo, approfondirlo)- prendere consapevolezza (la situazione grave riguarda tutti) - prendere posizione, fare delle SCELTE
Riflessioni degli
studenti sul Progetto educativo e la nostra richiesta di impegno
1. Va effettuato sempre il proprio cammino di Cittadinaza attivain
difesa della SALUTE e dell’AMBIENTE =
Responsabilità
2. La partecipazione attiva alla vita della comunità garantisce la democrazia
3. Vanno difesi gli art.
9 e 41 della Costituzione, per tutelare l’ambiente, la biodiversità, gli
ecosistemi, anche nell’interesse nostro “e future generazioni”
e per assicurarci che
nessuna iniziativa economica rechi danno alla Salute e
all’AMBIENTE
4.
La SPERANZA
di un mondo migliore può realizzarsi solo con l’AZIONE
5.
Cittadinanza
attiva vuol dire, dunque, fare delle scelte
Sarà Luca, qui accompagnato dai compagni Samuel e Sofia, come delegazione dell'ITIS De Pretto di Schio, in rappresentanza dei 12.000 studenti incontrati in otto anni nel Veneto, a raccontarvi le scelte che hanno fatto, il percorso di cittadinanza attiva attuato sui Pfas e le microplastiche, per non rimanere indifferenti.
Da parte mio un appello
"È tempo di cambiare!
Vi auguro di essere eretici.
Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.
Eretico è la persona che sceglie e,
in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.
E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia.
Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole,
l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità
e dell’impegno.
Oggi è eretico
chi mette la propria libertà al servizio degli altri.
Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.
Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano,
chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.
Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze,
chi non si rassegna alle ingiustizie.
Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.
Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio."
(Don Luigi Ciotti)
Donata Albiero
Gli studenti ITIS De Pretto con Anna Trevisan coordinatrice rete Zero Pfas del Veneto e la sottoscritta



Nessun commento:
Posta un commento